giovedì 16 maggio 2013

L'albero delle regole

L'albero che dipinsi su un foglio di compensato e che il giorno del nostro matrimonio utilizzammo come Tableau è stato uno dei primi "quadri" appesi ai muri della nostra casa.
Appena apri la porta d'ingresso è lì che ti dà il benvenuto, ti guarda con i suoi ricordi e gli angoli sporchi di terra, perchè quel primo settembre l'erba era umida.
In tutto questo tempo ho sempre pensato che avrei dovuto cercare di valorizzarlo un pò di più. Magari facendolo incorniciare. Poi invece mi è venuta un'altra idea. 


L'albero si è trasformato nell'albero delle regole della nostra famiglia. 
Nessun obbligo. Nessuna costrizione. Solo qualche suggerimento utile per convivere insieme con gioia ed amore, ricordando il senso di rispetto, di gratitudine, di supporto reciproco ma anche di ilarità e divertimento.


Sono semplici e piccoli promemoria. 
Quello preferito da Giacomo è "Hug Often". Lui lo ripete inseguendomi per casa a braccia aperte e gridandolo con uno strano accento tedesco.
Il mio invece è "Say I love you!". 


Magari vi starete chiedendo come mai le nostre regole non sono in italiano.
Sinceramente non lo so. Mi sono semplicemente ritrovata a scriverle in inglese. Diciamo comunque che è un buon pretesto per far familiarizzare Davide con la lingua. E sembra che l'idea funzioni! Lui ripete tutti i suoni divertito. Un gioco è un gioco in qualunque lingua del mondo!



Le foglie ricavate da un cartoncino bianco dipinto con colori acrilici sono attaccate all'albero tramite degli adesivi distanziatori e possono essere spostate, sostituite e dunque rinnovate.
Che dite se aggiungo la regola "Ogni mattina portare a Chiara il caffè a letto" potrebbe funzionare?
;-)

martedì 14 maggio 2013

Ritratto di famiglia

Di solito la sera il pulcino mangia tra le 18.30 e le 19.00. Questo significa che se sono stata super brava ed organizzata nel preparare la cena e sbrigare gli altri impegni di vita quotidiana - piuttosto se sono stata così pessima da non fare niente (vedi qui) concedendoci un piatto scongelato autoprodotto (vedi anche qui) oppure ordinandoci una pizza a domicilio - dopo la pappa del piccolino e prima della ninna c'è ancora un pò di tempo per concederci qualche tranquilla attività creativa.
Questa regola vale in primavera, perché d'inverno ormai il piccolino lo sa, la mamma nonglielapofà!

Detto ciò, quattro statuine di legno acquistate diversi mesi fa con la mia cara amica Sara presso la fiera Hobby Show di Roma sono state il soggetto d'ispirazione per il nostro gioco creativo di una sera.


Statuine di legno, colori acrilici, acqua, pennelli, tempo e voglia di creare.... Avevamo tutto quello che ci occorreva per realizzare il nostro ritratto di famiglia!

Capelli dorati tendenti al rosso. Un sorriso aperto e lo sguardo furbetto. Maglietta verde, perchè verde è da subito stato il suo colore. Un paio di comodi jeans. Ecco che prima di tutti è arrivato il piccolo Daddà!


Pacata e sorridente. I capelli raccolti di lato da un timido fiore. Un vestito rosso fuoco ricamato a mano ed un grande colletto bianco. E' arrivata subito dopo Mamma Chiara.


Camicia stirata come quelle che mi rifiuto di stirare. Pantalone giallo sole come quelli che lui non avrebbe mai il coraggio di indossare. Capelli arancio ed un paio di baffetti che attraggono più di tutti l'attenzione del pulcino. Alla fine è arrivato anche Papà Giacomo.


Ci siamo tutti. Tutti per tutti. 
Ce li passiamo di mano in mano i nostri pupazzetti che ci fanno simpatia e spesso li utilizziamo a tavola come segna posto.


Ci piacciono perchè sono l'affermazione del nostro essere non come soggetto a sé stante ma come elemento di un insieme. Noi che da soli siamo carini ma siamo belli solo quando ci mettiamo uno vicino all'altro e ci vediamo famiglia!


Bene, in tutto questo io a dipingerci mi sono divertita un mondo! Ma mica potevo lasciare Davide imbambolato a guardarmi lavorare per tutto quel tempo!

1) perché lui fermo un istante non ci sa stare e se non lo coinvolgevo nell'attività non mi avrebbe permesso di fare niente
2) perché siamo nella fase "Lo faccio pure io" e lo spirito di emulazione è altissimo!
3) perché non potevo negare a lui un tale divertimento!


Ed è così che anche Daddà ha avuto il suo pupazzetto da decorare. Tutto concentrato si è messo lì a lavorare accanto a me utilizzando i i suoi colori lavabili.
Ragazze, che devo dirvi... il suo pupazzetto lo trovo bellissimo!
Lui che mi insegna che nell'arte devo imparare a lasciarmi andare, a non pensare alle linee ed ai contorni ma solo alle emozioni che portano il fare.

domenica 12 maggio 2013

Auguri a tutti gli angeli del mondo


Oggi il mio cuore è pieno d'amore e di riconoscenza.
Amore verso la mia mamma che è stata, è, e sarà per sempre l'angelo della mia vita.
Riconoscenza verso questa vita che mi ha fatto dono di lei e che mi ha reso a sua volta madre.

Oggi è la festa della Mamma ed io oggi sento di dover fare un augurio più sentito a tutte quelle donne che non hanno generato figli propri ma che si prodigano nel mondo come madri del prossimo. Per quelle donne che nel piccolo della loro vita quotidiana si danno agli altri come qualsiasi madre farebbe per il proprio figlio. Per tutte quelle donne che sono volontarie, missionarie, portatrici di speranza, seminatrici di opportunità. Per tutte quelle donne che amano incondizionatamente nonostante tutto. Per quelle che offrono occasioni di riscatto. Per quelle donne che adottano vite venute già al mondo e soprattutto per quelle che accolgono le sfide più difficili.

Auguri a tutte le mamme.
Auguri a tutti gli angeli del mondo!

domenica 5 maggio 2013

Feria de Abril: Fiesta de la Primavera y el corazón!

Perché partire da soli un weekend quando si è famiglia? Perché lasciare a casa un bambino duenne e non portarlo in viaggio con sé? Perchè sentire quest'esigenza?
Dunque secondo alcuni siamo troppo individualisti. Secondo altri dei coraggiosi. Secondo altri ancora semplicemente innamorati.
Indipendentemente da quello che pensano gli altri, io ed il mio compagno di vita almeno una volta l'anno cerchiamo di ritagliarci un week-end solo per noi. Perché nella vita di tutti i giorni un pò stretta dagli impegni, dalle tensioni e dalle responsabilità a volte è difficile trovarsi. E queste occasioni sono speciali perché permettono di riscoprirci, con leggerezza e lontani da stress e pensieri, fidanzati ed amanti, amici e complici.
E su una cosa siamo convinti: una famiglia si regge anche su questo. Ci sono naturalmente i valori ed i principi ma le affinità di un rapporto di coppia, l'intesa dei cuori, la sintonia degli animi non è qualcosa che si stabilisce a tavolino ma che si costruisce e si mantiene giorno dopo giorno.
E' un sentimento meravigliosamente faticoso l'amore che richiede di essere coltivato e curato con attenzioni ed anche semplicemente con momenti esclusivamente a due. Secondo noi un sano ed equilibrato egoismo non può fare altro che bene a tutta la famiglia!

Ed è così che a Natale sotto l'albero sono arrivati due biglietti per i Bambi per un week-end lungo a Siviglia.
A Siviglia c'ero già stata durante un viaggio per l'Andalusia on the road con un paio di amici, proprio pochi giorni prima di conoscere Giacomo. Un'altra volta invece ci sono capitata per lavoro. Questa dunque è stata la mia terza volta. Poco male! Non ci ero mai capitata per la Feria de Abril.


Perchè in questa settimana che segue di quattordici giorni la Semana Santa, la meravigliosa cittadina di Siviglia, la più tipicamente spagnola, si trasforma in un paese in festa! La Festa della Primavera!
Ed è così che per sette giorni i sivigliani si incontrano nelle così dette casetas allestite all'interno dell'area della Fiera per rincontrarsi, bere, mangiare e ballare danze tradizionali fino all'alba del giorno dopo.


Durante la ricorrenza le donne del posto indossano i festosi abiti della tradizione andalusa. I capelli raccolti da fiori e fermagli preziosi in complesse acconciature. Gli uomini vestiti da cavallerizzi di tutto punto, eleganti e fieri.
Un tripudio di colori e di suoni, di risa ed ilarità. Impossibile non venir travolti dall'allegria e dall'energia coinvolgente dei sivigliani in festa.


Ed oltre alla Feria la splendida città offre doni preziosi. La Cattedrale, la Giralda, l'Alcazar ed i suoi splendidi giardini, Piazza di Spagna, sono solo alcuni degli affascinanti luoghi che un turista in visita deve necessariamente visitare.


Siviglia da scoprire a piedi o ancor meglio in bicicletta perché è tutta costruita in piano!
Siviglia con le sue temperature estive e la sua cerveza che scende giù in gola che è una meraviglia.
Siviglia con la sua deliziosa e sfiziosa cucina che costa quasi niente.
Siviglia con le sue ceramiche che mi hanno fatto letteralmente perdere la testa (peccato solo non averne portata a casa neanche una come souvenir!).


Siviglia con la sua musica che entra letteralmente dentro e senza saper come ti ritrovi lì a sorridere,  battare le mani, ancheggiare e picchiare i piedi a terra ad un ritmo identico a quello del cuore.
Siviglia cordiale ed aperta. Da una famiglia, alla quale avevamo offerto di condividere il nostro tavolo in una caseta publica, abbiamo ricevuto in cambio in dono una birra ed una lezione gratuita di flamenco! ;-)


Siviglia per tornare a sentirci giovani fidanzatini. 
Siviglia per saltare e danzare in strada come se non ci fosse un domani. 
Siviglia per ritrovarci poi ancora più felici, innamorati ed affiatati di prima!



Ed ora non so voi, ma io dopo avervi fatto questo foto-racconto a Siviglia ci tornerei anche subito!
E comunque ve la consiglio vivamente! Se riuscite l'anno prossimo durante la Feria! 
Dunque che facciamo? Ci vediamo là? ;-)

lunedì 29 aprile 2013

Il Parco dei Mostri di Bomarzo: un'avventura per grandi e piccini

Latitante dal blog. Ebbene si, lo devo ammettere.

E' solo che in questo periodo la mia vita è così piena. Piena di tanti impegni, di tanta fatica e di tanto lavoro ma anche di momenti speciali, emozionanti, gioiosi! E poi in giro c'è questo profumo di Primavera che mette le ali ai piedi! Mi sento entusiasta per tutto. Voglio uscire, scoprire il mondo! Mi sento quasi quel mito di donna di Mammagiramondo!


Ed è così che a partire da Pasqua ogni occasione è stata buona per uscire di casa. Chi mi segue su Instagram sa già che un post dedicato ad un viaggio speciale avvenuto una settimana fa è in preparazione. Ma nel frattempo eccomi qui con un altro post che narra di un luogo singolare, fatato, distante non troppi chilometri da Roma.

A Bomarzo, in provincia di Viterbo, esiste un giardino animato da creature incantate che spuntano da ogni dove.




Il Sacro Bosco, più comunemente conosciuto come Parco dei Mostri è una riserva che accoglie sculture risalenti al 1500, ricavate da grandi blocchi di pietra lavica.



Per entrare bisogna dotarsi del cuore e dello sguardo di un bambino pronto a meravigliarsi di ogni sorpresa celata dietro l'angolo. Bocche di draghi, giganti possenti e maschere bestiali. Ma anche case pendenti, animali affascinanti e donne dormienti.


Ci sono tutti gli elementi per accompagnare i visitatori in un meraviglioso viaggio nella fantasia. Un viaggio che in alcuni momenti sembra far rivivere la grottesca atmosfera di un film di animazione di Tim Burton. Altri invece in cui sembra più di essere Alice nel Paese delle Meraviglie.
La Natura possente, in questo luogo si sente padrona. E' grande, è forte, è presente. Con una mano poggiata sul muschio di un albero la si può anche sentire respirare!


In questo fantastico viaggio il nostro Virgilio è stato Davide. Lui che prendendoci per mano ci ha mostrato la strada verso la sua fantasia.


Lui che in questo periodo è particolarmente attratto dal senso del mistero e quelli che lui chiama "Mottri" entrano ed escono velocemente dal suo immaginario come compagni di giochi atti ad esorcizzare già le sue piccole giovani paure.



Ed in questa avventura non potete neanche immaginare quanto si sia divertito e quanto noi con lui!
Scovava mostri dappertutto anche dove le sculture non c'erano e per ogni avvistamento gridava emozionato "Mamma, Papà, guaddaaa.... un mottro, un mottrooo".


Immersi nello splendore del bosco l'emozione ed il divertimento si sono fusi all'amore ed alle coccole della nostra piccola famiglia.


Un dono che riempie il mio cuore di così tanta gioia, amore e gratitudine che quasi mi porta alle lacrime per la commozione. Ancor di più oggi che grazie alla mia famiglia la mia vita non mi è mai sembrata così ricca, felice e bella!

Prima foto scattata da Davide ai suoi genitori 
La nostra posa poco plastica era per aiutarlo a centrare con l'obiettivo il soggetto! :-)



P.s. il post di Mammagiramondo sul Parco dei Mostri lo trovate qui!
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