lunedì 15 dicembre 2014

Ritratto di famiglia. L'evoluzione.

Nel nostro ritratto di famiglia è arrivata Aurora.


O semplicemente Sorellina, come la chiama Davide.


E pensare che mentre dipingevo noi, quando eravamo solo in tre, già pensavo a lei.


Lei che con la sua disarmante tenerezza si è fatta piano piano spazio nei nostri cuori.
Lei di cui oggi non potremmo più stare senza.


Noi che oggi siamo ancora più Famiglia. Noi grati per il dono della sua vita nella nostra. Noi felici.

domenica 23 novembre 2014

Ricordati di splendere!

Aurora ha ancora gli strascichi di un recente di raffreddore, Davide la tosse che ormai si porta dietro da due settimane, io un fastidioso mal di gola e qualche sintomo influenzale così come Giacomo che resiste ed intanto sopporta i miei sbalzi di umore di questi ultimi giorni. Nonostante la situazione potrebbe non sembrare delle migliori possiamo proclamarlo: siamo pronti!... O meglio sono pronta!

Alcuni giorni fa ho comprato un nuovo paio di scarpe. Un paio di scarpe con i tacchi alti. Un paio di scarpe con i tacchi alti come quelle che abbandonai un pò di mesi fa, esattamente il giorno in cui con un pancione di 8 mesi e mezzo per una storta mi sono ritrovata a terra carponi. E' da allora che a parte in rarissime occasioni ho solo indossato nell'ordine: ciabatte, scarpe da ginnastica, infradito, sandali francescani ed ancora scarpe da ginnastica.


Ho da poco rimosso dalle unghie lo smalto vecchio ormai consumato e le ho ridipinte con un rosso-arancio acceso e lucido. Ho fatto la prova vestiti per capire cosa indosserò domattina. I capelli li ho lavati ieri sera, fino a domani dovrebbero durare.

Nel pomeriggio ho sfornato un rotolo di pasta sfoglia con bieta e ricotta, il pranzo fast&furious che consumerò domani davanti al pc. Ho fatto scorta nel freezer di mini porzioni di brodo e passato di verdure per la mia piccolina (che tra parentesi oggi ha compiuto sette mesi) e preparato delle polpette di lenticchie per tutta la famiglia che consumeremo durante la settimana. Una lavatrice è stata appena stesa. La maggior parte dei pannolini di Aurora sono ancora da ripiegare ma per domani, per il suo primo giorno ufficiale di nido, ce ne sono già 5 belli e pronti. La tavola per la colazione è stata imbandita.


Mi sento come il giorno prima il primo giorno di scuola: emozionata e terrorizzata. Ma sono convinta che sarà come voi mi avete scritto che sarà. Domani sarà tutto semplice. Piano piano i giorni di lavoro diventeranno normalità. Presto ritroverò nuovi ritmi, nuove abitudini.

Alcune notti fa mi sono fatta un regalo. Una tazza per sorseggiare a lavoro il mio amato thè. Una tazza da me decorata con l'augurio e l'incoraggiamento più grande "Ricordati di splendere".


Ovunque e sempre... per me e per gli altri...
Domani sarà un buon giorno!

martedì 18 novembre 2014

Preoccupazione egoistiche di una mamma che ritorna a lavorare

Il tempo è volato. Un battito d'ali e siamo già a sette mesi dalla nascita della mia piccola Aurora. Lunedì prossimo riprenderò a lavorare. Vi lascio solo intuire il senso di paura che invade il mio cuore. Diversamente da come mi sentivo per Davide ora ho più consapevolezza delle fortissime capacità di adattamento dei bambini. Aurora ha un buon carattere, è solare, socievole, pacifica. Il nido dove andrà è un'ottima struttura, le educatrici sono dolci e rassicuranti, l'approccio non troppo lontano dal mio sentire. Aurora si troverà bene. Sicuramente sarà così.
E' per la sua mamma che nutro i timori più grandi. Il congedo di maternità dal lavoro è stato per me come un lungo periodo di vacanza. E non importa il fatto che in fin dei conti in casa non abbia mai smesso di lavorare. Accudire e coccolare la mia famiglia è più un privilegio per me che un impegno.
Questi mesi appena trascorsi sono stati tra i più felici e soddisfacenti della mia vita. Svegliarmi con i miei cuccioli, senza fretta, senza corse affannate. Vestire il più grandicello ed accompagnarlo a scuola. La spesa e poi a cucinare per la cena già prima di mezzogiorno per potermi poi dedicare nel pomeriggio solo ai giochi con i miei piccoli. In tutto questo c'è stato lo spazio ed il tempo per respirare, per frequentare amicizie, per realizzare qualche progetto creativo importante. In questi mesi ho avuto una conferma in più: l'80% della mia stanchezza è tutta mentale, perchè in questo periodo di tempo ci sono stati periodi duri e davvero pesanti ma mai ho messo in dubbio le mie capacità di farcela. Quello che mi preoccupa è quello che succederà una volta che tornerò a lavorare, perchè mentre ho la consapevolezza del vigore e dell'energia del mio corpo (nonostante da questa seconda gravidanza ne sia uscita con qualche acciacchino in più) sono le batterie della mia testa che invece percepisco come a bassa resa... pianificare, organizzare, incastrare tutti con tutto, il lavoro e gli impegni di casa e poi gli irrinunciabili sensi di colpa di mamma lavoratrice (che se non hai sensi di colpa non puoi mica chiamarti mamma eh!).. sono queste le attività più faticose, quelle che più mi assorbono energie, quelle che veramente mi stancano.
Lunedì riprenderò a trottare se non vogliamo chiamarlo correre. In tutto ciò ho qualche consolazione rassicurante: il part-time per allattamento ed il prossimo Natale.
Che poi se voglio essere proprio sincera con me stessa, alla fine lo so che di un pò di questo ritorno ne sono contenta. Il mio lavoro è terribilmente stressante ma mi piace, mi piace mettermi alla prova, relazionarmi con gli altri, affermare le mie abilità anche fuori dalle mura della mia casa. E poi questo momento prima o poi doveva arrivare.
Respiro, tiro i remi in barca e mi lascio trascinare dalla corrente. Me la caverò, me la sono sempre cavata! Un sorriso e sono pronta... forse...

giovedì 6 novembre 2014

Festa di Halloween per bimbi piccini picciò (0-5 anni)

Quest'anno mi sto sparando davvero le ultime cartucce. Dopo la festa di compleanno di Davide ed i preparativi per il battesimo di Aurora (ancora in corso), ecco che ho pensato: siccome non ho niente da fare (certo!), prima di ritornare a lavoro dopo questo mio meraviglioso periodo di maternità, perchè non organizzare la prima festa di Halloween del mio quattrenne?
Detto, fatto!
Venerdì scorso una mandria di 12 nanetti di età compresa tra gli 0 ed i 5 anni ha popolato la nostra casa rendendola davvero un posto mostruoso in cui trascorrere un pomeriggio. Si scherza naturalmente... ehm...

Ecco quindi qualche idea, ispirazione e suggerimento per organizzare in casa la vostra prossima festa di Halloween con tutte le annesse lessons learned! Perchè poi questa è stata anche la prima festa fatta in casa (non a caso i compleanni di Davide li festeggiamo sempre in qualche bel parco). Se non ne avete mai organizzata una, diciamo pure che vi ho fatto da cavia!;-)



Partiamo con gli inviti alla festa... ;-)

BIGLIETTINI D'INVITO

Fogli di carta colorati, adesivi e pennarelli. Basta veramente poco per realizzare dei bigliettini d'invito d'effetto. Qui sotto quelli che abbiamo creato noi per l'occasione.


-----------------------------------
DECORAZIONI!

Senza le giuste decorazioni che festa di Haloween è? L'ambiente che accoglie i bambini deve lasciar percepire loro l'atmosfera dell'evento senza però trasmettere fastidiose ansie o timori. A mio parere se i bimbi sono così piccoli è meglio evitare di mettere in mostra volti di mostri spaventosi o orripilanti. Molto meglio invece decorare la casa con faccine di fantasmi sorridenti, zucche sdentate e gatti sornioni.
Alcuni giorni prima della festa facciamo partecipare i piccoli di casa nella realizzazione degli addobbi. Questa semplice attività stimolerà la loro creatività e li renderà ancora più partecipi dei preparativi.
Ecco quelli che abbiamo realizzato noi per l'evento:

Manine mostruose - Le sagome delle manine di vostro figlio (ma anche le vostre perchè no) tracciate su fogli di carta colorati possono essere ritagliate e personalizzate in base alla vostra fantasia.


Attaccate con dello scotch ai vetri delle finestre o sulle ante degli armadi, piuttosto che appese con delle mollette ad un filo di spago renderanno la vostra festa ancora più allegra e divertente.

Fantasmini volanti - Tovaglioli di carta bianchi, fogli di giornale, spago e pennarelli è il semplice materiale che occorre per realizzare questi simpatici fantasmini. 


Da metà di una pagina di giornale ricavate una pallina di carta che posizionerete al centro di un tovagliolo. Chiudete la pallina all'interno del tovagliolo con uno spago, decorate con pennarelli colorati ed appendete i fantasmini... ovunque! ;) 
p.s. tra tutte, questa è stata la decorazione che Davide si è divertito di più a realizzare.

Palloncini di Halloween - Immancabili!


Pennarello indelebile, palloncini colorati e tutta la vostra fantasia per dare vita a sorridenti creature di Halloween!


Fantasmi svolazzanti - Per questa decorazione d'effetto occorrono piatti di carta, carta igienica,  pennarello indelebile e dello scotch.


Con il pennarello disegnate sul piatto simpatiche faccine di fantasma. Fatevi aiutare dal piccolo di casa a ritagliare delle strisce di carta igienica che farete da lui incollare con dello scotch sul retro del piatto. Appendete i fantasmini sotto una porta così che i loro tentacoli di carta svolazzino sopra le teste ad ogni passaggio. Ouuuuhhhh!!!

Pipistrelli volanti - Ormai lo sapete, senza i miei rami secchi non posso più vivere! Utilizzati e riutilizzati in mille e più occasioni, dal nostro matrimonio alla Pasqua, al Natale e così via, questa volta sono serviti per accogliere tanti piccoli e vivaci pipistrelli di stoffa.


Da uno scampolo di stoffa nera, ricavate delle piccole fettucce. Annodatele sui rami ed ecco pronta in pochissimi minuti una decorazione davvero d'effetto! Io direi fichissima, si!

La porta mangia bambini - Aprite quella porta! Dietro troverete un mondo mostruosamente fatato!
Potevamo non decorare anche la porta d'ingresso?


Piatti di carta, acquerelli e pennarello nero, bicchiere di plastica e sacchetto della spazzatura. E' tutto quello che è servito per decorare la nostra porta di casa. Anche qui, spazio alla fantasia ed al riciclo di oggetti comuni di casa sempre a portata di mano.

Lumini e lanterne - I barattoli di vetro non li butto via mai. Lo stipo della cucina ne sa qualcosa! Ed allora ecco che possono essere riutilizzati per creare piccole lanterne domestiche. Per esempio, quella bianca e quella arancione che si vedono un pò di foto sopra, sono state realizzate imbevendo di acqua e colla vinilica delle strisce di carta igienica (per colorarle basta sciogliere un pò di tempera nella soluzione) con le quali abbiamo rivestito i barattoli. Con carta e pennarello ecco pronti gli occhi e la bocca.
E poi naturalmente ci sono le nostre irrinunciabili lanterne di San Martino.


Per il tutorial su come intagliare una zucca di Halloween clicca qui.
Per vedere altre decorazioni da noi realizzate in passato vedi anche qui.

-----------------------------------

Il BUFFET della MERENDA

Come per le decorazioni, anche quello che proponiamo ai nostri bimbi per merenda è ancora più divertente se in tema con la festa!

Biscottini di pastafrolla - Scheletri, fantasmi, pipistrelli e zucche tutti da gustare!


Per la pasta-frolla ho utilizzato la ricetta della fantastica Misya che potete trovare qui!
Per le decorazioni invece ho preparato una semplice glassa allo zucchero mescolando insieme zucchero a velo ed acqua fino ad ottenere un composto bello denso e aggiungendo alla fine poche gocce di colorante alimentare. Le decorazioni sono state realizzate utilizzando una comune siringa senza ago (quelle per le iniezioni, si!)

La crostata di Whisky!
Conoscete tutti Whisky no?


Anche per questo dolce ho utilizzato la ricetta di Misya. Questa qui!
Fragrante e golosissima, con la nutella che si scioglie in bocca... Non fatemici pensare che mi viene l'acquolina in bocca!

La torta fantasma - Una torta buonissima di pandarancio, perfetta anche per gli intolleranti al latte!


Questa l'ha preparata mia sorella seguendo la ricetta della nostra cara amica Manuela. Un giorno magari la posto eh? ;-)

Muffing stregati allo yougurt mele e cannella - Ci sono sempre, in tutte le nostre feste. Potevano mancare qui?

Decorati con zucchero a velo ed abbelliti ulteriormente da bandierine fantasmose acquistate per pochi euro da Tiger.

Caramelle e bibite - Vermetti gelatinosi, liquirizie e "schifezze" varie offerte gratuitamente ancor prima di pronunciare la domanda "dolcetto o scherzetto?"



Tra queste non possono mancare i marshmallow di cui tutti i bambini sono ghiotti!

E per le bibite (acqua e succhi di frutta) con un pò di fantasia tutto può avere un gusto diverso!


Detto ciò, la prima lesson learned che mi sento di condividere con voi è che... alle feste ai bambini non gliene può importare di meno di quello che mettete in tavola per la merenda! Sono troppo distratti dai giochi e dal divertimento e dunque ore ed ore di lavoro dietro ai fornelli non sono affatto ripagate! Potevo presentare loro solo le caramelle e sarebbero stati altrettanto contenti!
Questo naturalmente non toglie la soddisfazione e la gioia personale di preparare con il cuore e le proprie mani qualcosa per loro. E tanto poi, se non mangiano i bimbi ci pensano i grandi. Perchè ad una festa di bambini così piccoli DOVETE invitare anche i genitori, lo sapete? Ne vale della vostra vita!

-----------------------------------

INTRATTENIMENTO

Esiccomechesonofurba ho pensato: se organizzo dei giochi per intrattenere i bimbi sicuramente ho qualche chance che non mi distruggano casa!
Ecco quindi che con slancio e passione mi sono prestata come animatrice della festa rendendomi forse un pò ridicola agli occhi di alcuni genitori che magari avranno pensato cose del tipo... ma questa è una invasata? Oppure... Toh, ecco un'altra di quelle mamme che vogliono sempre mostrarsi per farsi dire Oh-ma-come-sei-brava!
In realtà Adoro giocare con i bambini! E' una cosa che estremamente mi diverte e che non voglio precludermi! Dunque... è andata!
Qui di seguito alcuni dei giochi che hanno allietato il pomeriggio.

Halloween dance - Un pò di musica ed è subito festa! Canzoncine in tema di Halloween da ballare tutti insieme imitando e ripetendo semplici gesti. Tra queste, quelle che hanno avuto maggiore successo sono state: Knock, knock, trick or treat, The Skeleton Dance, Spooky Spooky, e La danza delle streghe.

Il cappello della strega - E' sostanzialmente il gioco della scopa con una piccola variante per cui, onde evitare incidenti, la scopa è stata sostituita da un cappello da strega. I bambini ballando devono passarsi il cappello di testa in testa. Quando la musica si spegne chi ha il cappello della strega tra le mani o in testa dovrebbe essere eliminato. Ma lo sappiamo tutti che i bambini piccoli non sono affatto sportivi e perdere per loro rappresenta un dramma esistenziale! Dunque al fermarsi della musica chi indossava il cappello veniva invitato a sedersi a terra con una caramella come premio. Non penso che i bambini abbiano capito il senso del gioco... poco male! Si sono tutti divertiti un mondo, eliminati compresi!


Caccia al ragno! - Con dello scotch di carta disegnate a terra una ragnatela sulla quale posizionerete sparsi dei ragnetti. I bambini a turno dovranno percorrere la ragnatela facendo attenzione a non cadere dal "filo" e raccogliere così tanti piccoli ragnetti che posizionerete sparsi su tutto il percorso. Se nel cammino il bambino perde l'equilibrio... non succede niente! Si ricomincia dall'inizio del percorso finchè tutti i ragnetti non verranno collezionati.


Il pentolone della strega - un pentolone da cucina e una decina di palline con le quali i bambini devono fare canestro. E quando il pentolone è pieno, voilà, basta riversare sulle loro teste le palline! Allegriaaaaa!

L'angolo bebè - per i bimbi più piccoli, compresa la mia Aurora, ho allestito un piccolo angolo giochi con tappeti e morbidi cuscini. Un angolino a loro riservato con tanto di cestino dei tesori.


Lessons learned in tema di intrattenimento:

1) Le regole dei giochi devono essere moooolto flessibili ed accogliere ampi spazi di improvvisazione. I bambini più piccoli quasi sicuramente assolveranno la funzione di "disturbatori". Questo è da tenere a mente!
2) L'intrattenimento guidato deve essere accompagnato dal gioco libero. Chiudere sempre le porte delle stanze di casa nelle quali non desiderate che i bambini entrino da soli (es. camera da letto di mamma e papà), per le altre... metteteci una croce sopra ed amen!
3) I giochi delicati o con piccoli parti (es. lego e puzzle) devono essere nascosti, e bene!

Detto ciò mi sembra di avervi detto davvero tutto! Spero che questo post vi offra utili spunti per la festa di Halloween dell'anno prossimo. Noi intanto abbiamo già ricevuto le adesioni di alcuni genitori per quella del 2015... HELP! :-)

giovedì 16 ottobre 2014

Il sassolino blu

Tutto è iniziato con un sogno. Un sogno condiviso con mia sorella Claudia. E' bastata una buona dose di determinazione e un pò più di tempo a disposizione. E' bastato l'entusiasmo e la grinta che solo qualcosa che veramente ami fare può offrirti. E' bastato abbandonare le paure di non farcela o di non essere all'altezza. Siamo bastate noi e la nostra passione di creare.

Due giorni fa è nato il nostro Il Sassolino Blu.
Una vetrina sul web per mostrare a tutti le nostre piccole creazioni artistiche ed offrire informazioni a chi fosse interessato ad acquistarle.


Ora siamo in un vortice! Siamo sommerse di mail e di messaggi di incoraggiamento. Abbiamo già ricevuto i primi ordini.

Ieri siamo state ospiti di Claudia con questo guest post in La casa nella prateria, uno dei blog che da sempre seguiamo ed amiamo.

Già 500 sono i Likes ricevuti alla nostra pagina Facebook in soli due giorni.

In tutto questo non sono riuscita fin'ora a trovare il tempo per aggiornare la mia soffitta.
Me lo perdonerete? :-)

Dunque veniteci subito a trovare su www.ilsassolinoblu.blogspot.it e seguiteci sulla nostra nuova pagina Facebook: https://www.facebook.com/ilsassolinoblu

Vi aspettiamo!

sabato 11 ottobre 2014

Fall in love

Di nuovo ritorno nella mia amata soffitta. Un pò di polvere si è accumulata tra le righe dei miei vecchi post, qualche fedele lettore me lo sono sicuramente perso per strada mentre qualcun altro di nuovo è arrivato in un modo o nell'altro fino a qui (se non scrivo più tanto, come fa la lista dei miei follower a continuare a crescere? O_o). Una volta sentivo il bisogno di giustificare le mie lunghe assenze. Questo avveniva quando il mio blog veniva vissuto come diario di vita personale. Ora tante cose sono cambiate. E' un pò cambiato il mondo della blogosfera che percepisco come un luogo meno intimo e spontaneo. Sono cambiata molto anche io. E ci ho pensato più volte a chiudere i battenti e ritornare a scrivere di me su semplici fogli di carta. Poi però il solo pensiero di far morire questo piccolo tesoro che ho costruito con tanto amore negli anni mi ha sempre fatto cambiare idea. Oggi la mia soffitta continua ad essere un luogo amato in cui ogni volta ritorno a scrivere con un sorriso. Pur se un pò trascurata desidero che questa mia stanza del cuore continui a vivere.

L'estate si è conclusa nel momento in cui siamo ritornati a Roma dopo un lunghissimo mese di sole trascorso in Calabria nel paesino natìo del mio Giacomo. Mare, montagna, campagna, paese e città. Non ci siamo fatti mancare niente. Questa è stata l'estate della mia famiglia.
Uno dei doni più grandi di questa mia seconda maternità è stato quello di poter trascorrere tanto tempo con tutti i miei amori più grandi. Tempo che ha regalato sorrisi, complicità e che soprattutto ci ha legati ancor di più gli uni agli altri.

Ora dicono che siamo in Autunno. Mentre il nord è flagellato dalle piogge (ragazzi della Liguria il mio pensiero è soprattutto per voi), qui al centro Italia sembra di rivivere una nuova estate. Le temperature sono miti e le giornate ancora lunghe. Sembra che il tempo di rimanere rintanati in casa debba giungere ancora tra molto tempo. E noi ne approfittiamo con pomeriggi al parco e week-end vissuti all'aria aperta.
Tuttavia il calendario non mente, è Ottobre! Bene, questo mio periodo di maternità lontano dal lavoro (anche se ancora per poco) mi offre il tempo di potermi dediicare oltre che alla mia famiglia anche a piccoli lavoretti creativi.
L'angolo delle stagioni è già vestito d'Autunno (si, si.. un giorno vi posterò una foto! ;-)) mentre ultimamente mi sono data da fare con alcune semplici decorazioni per la nostra casa. Tra queste alcuni giorni fa ho realizzato una bellissima ghirlanda di foglie in pannolenci.


La ghirlanda è semplice e veloce da realizzare. Occorre ritagliare delle sagome di foglie di vario tipo e dimensione su scampoli di pannolenci tinti con le tonalità dell'autunno, preferendo dunque il rosso, l'arancione, il giallo ed il marrone. Poi con la macchina da cucire si legano tra loro facendo passare l'ago per la lunghezza della foglia e dando diversi giri di macchina "a vuoto" tra l'una e l'altra.


Cucire, anche se si tratta di piccoli lavori come questo, è un gesto che mi riporta sempre indietro al passato. A mia nonna Santina. E' lei che un giorno mi regalò la mia prima ed ancora unica macchina da cucire. E' da lei che ho ereditato la sua splendida cassetta del cucito.


E' lei che tanto tempo fa, insieme al nonno, mi regalò uno dei gioielli più preziosi che io abbia mai ricevuto in vita mia.


Un ditale d'argento. Un dono antico, come quelli che si facevano un tempo. Un dono speciale.


Ed è così che ogni volta che lo indosso, come se fosse la scarpetta di cristallo di Cenerentola, vengo catapultata in un mondo fiabesco in cui mi piace immaginarmi accompagnata da mia nonna che segue ogni mio singolo gesto: mentre sono lì a tagliare la stoffa, mentre faccio andare la sua macchina da cucire, mentre più o meno soddisfatta ammiro il lavoro finito. La immagino con me anche quando sono lì ad imprecare per un ago rotto o per una cucitura mal fatta. La sogno sorridente mentre mi accarezza la nuca, mi dà un bacio sulla fronte e mi ripete "Abbi pazienza!".

La ghirlanda di foglie è stata appesa a decorazione della nostra casa.


La casa che una volta era la casa della Nonna.

sabato 26 luglio 2014

Pomodorini confit in cerca dell'estate

In questa anomala estate che non ne vuole sentir parlare di regalarci una sola settimana di ininterrotte giornate di sole il mio forno di casa si adegua sfornando in continuazione primi e secondi piatti, pane e dolci.
Ecco quindi che vi  posto al volo una ricettina semplice e veloce nella preparazione, un pò meno nella cottura, che secondo me è una vera delizia.

Pomodorini confit


Ingredienti:
Pomodorini ciliegino
olio, origano, timo, sale e pepe q.b.
zucchero

Prendete i pomodorini, lavateli e tagliateli a metà. Adagiateli distanziati tra loro e con la parte tagliata rivolta verso l'alto su una teglia ricoperta da carta da forno. Conditeli con il sale, il pepe, il timo e l'origano, una spolverata di zucchero, un filo d'olio ed in forno per circa due ore a 140°.
La temperatura bassa serve per eliminare l'acqua portando i pomodori quasi ad essiccare mentre lo zucchero serve proprio a renderne il sapore "confettato".
Se volete potete condirli anche con dell'aglio tritato che io evito di aggiungere perchè sebbene io lo adori il mio stomaco fatica a digerirlo. Sigh!


Sono ottimi tiepidi o anche freddi, per condire la pasta o come semplice contorno. Sono dolci e stramaledettamente golosi. La prossima volta ho già in mente di cuocerne in maggiori quantità per farne delle conserve sotto olio.
Ed in attesa che l'estate finalmente inizi vi auguro uno splendido fine settimana!

mercoledì 23 luglio 2014

Rosmarino e fusi di lavanda

Nell'area posteriore al patio della casa di campagna in cui vivono i miei c'è una lunga staccionata in legno in cui si susseguono lussureggianti piante di rosmarino e lavanda. C'è da perdersi il cuore ad ammirare e respirare tanta bellezza.


Adoro il rosmarino per il suo aroma deciso che insaporisce costantemente le mie zuppe, i legumi o le semplici patate al forno. A Roma ne ho sempre una piantina in balcone anche se quello della mamma non si batte nè in altezza nè in sapore. Dunque quasi ogni volta che vado a farle visita ne faccio scorta. Per conservarlo fresco, anche per diversi giorni, lo tengo immerso in qualche dito d'acqua in barattoli di vetro senza tappo come fosse un fiore o una pianta ornamentale. Mi piace averlo lì, sul pianale della cucina, ogni tanto una mano pronta a sfiorarlo e portarne il profumo al naso e l'aroma in bocca.


Adoro la lavanda con i suoi alti steli che ondeggiano al soffiare del vento. L'amo per il suo tenue colore, per la sua delicata forma e per il suo profumo che mi suggerisce qualcosa di decisamente romantico.
Ah come mi piacerebbe un giorno trascorrere una notte ed un risveglio d'amore in questa fiabesca casa sull'albero circondata da uno sconfinato campo di lavanda! 


Lo scorso week-end ero in visita ai miei. Terminato il pranzo e riordinata la cucina ero lì che mi spremevo per trovare qualcosa di manuale, preferibilmente creativo, da realizzare mentre la piccolina dormiva ed il grandicello veniva coccolato dalle amorevoli attenzioni del suo papà. Ero indecisa se fare una capatina all'orto (orario perfetto le due del pomeriggio!) o realizzare in casa qualche gioco per Davide. L'ispirazione è arrivata immediatamente quando sono incappata in questo meraviglioso post di Alexandra.
No scusate, potevo non rimanere folgorata dall'idea di realizzare anche io dei profumatissimi fusi di lavanda?


Sorridente ed eccitata per il progetto che avevo in mente di realizzare ho spostato una sedia sotto un albero d'ulivo proprio di fronte alla siepe di lavanda, insomma come nella foto di cui sopra. Con pazienza ed entusiasmo, seguendo passo passo le istruzioni presenti in questo video che mi ha fatto letteralmente innamorare, ho cominciato a lavorare.


Ero inebriata. I ripetitivi gesti lentamente m'infondevano un'appagante senso di pace interiore. Ogni tanto mi fermavo per ascoltare con maggiore attenzione il canto degli uccelli ed il ronzio degli insetti come per ammirare il prodigioso lavoro delle api che volavano di fiore in fiore per succhiare il nettare migliore. Il tutto mentre mi chiedevo "Ma che ci sto a fare a vivere a Roma?" e poi sommessamente mi rispondevo "Ah si giusto, per il lavoro!".

A proposito di insetti e soprattutto di api questo periodo sto leggendo questo affascinante libro che vivamente vi consiglio. 

Dopo circa un'ora mi sono ritrovata con sei meravigliosi fusi di lavanda, due regalati all'istante, mentre  altri quattro accuratamente riposti nella scarpiera e nell'armadio di casa.


E' solo che come dice Alex questo lavoretto crea dipendenza. Ho voglia di crearne altri, ed altri, ed altri ancora. E voi che ne dite? ;)
Related Posts with Thumbnails