giovedì 16 ottobre 2014

Il sassolino blu

Tutto è iniziato con un sogno. Un sogno condiviso con mia sorella Claudia. E' bastata una buona dose di determinazione e un pò più di tempo a disposizione. E' bastato l'entusiasmo e la grinta che solo qualcosa che veramente ami fare può offrirti. E' bastato abbandonare le paure di non farcela o di non essere all'altezza. Siamo bastate noi e la nostra passione di creare.

Due giorni fa è nato il nostro Il Sassolino Blu.
Una vetrina sul web per mostrare a tutti le nostre piccole creazioni artistiche ed offrire informazioni a chi fosse interessato ad acquistarle.


Ora siamo in un vortice! Siamo sommerse di mail e di messaggi di incoraggiamento. Abbiamo già ricevuto i primi ordini.

Ieri siamo state ospiti di Claudia con questo guest post in La casa nella prateria, uno dei blog che da sempre seguiamo ed amiamo.

Già 500 sono i Likes ricevuti alla nostra pagina Facebook in soli due giorni.

In tutto questo non sono riuscita fin'ora a trovare il tempo per aggiornare la mia soffitta.
Me lo perdonerete? :-)

Dunque veniteci subito a trovare su www.ilsassolinoblu.blogspot.it e seguiteci sulla nostra nuova pagina Facebook: https://www.facebook.com/ilsassolinoblu

Vi aspettiamo!

sabato 11 ottobre 2014

Fall in love

Di nuovo ritorno nella mia amata soffitta. Un pò di polvere si è accumulata tra le righe dei miei vecchi post, qualche fedele lettore me lo sono sicuramente perso per strada mentre qualcun altro di nuovo è arrivato in un modo o nell'altro fino a qui (se non scrivo più tanto, come fa la lista dei miei follower a continuare a crescere? O_o). Una volta sentivo il bisogno di giustificare le mie lunghe assenze. Questo avveniva quando il mio blog veniva vissuto come diario di vita personale. Ora tante cose sono cambiate. E' un pò cambiato il mondo della blogosfera che percepisco come un luogo meno intimo e spontaneo. Sono cambiata molto anche io. E ci ho pensato più volte a chiudere i battenti e ritornare a scrivere di me su semplici fogli di carta. Poi però il solo pensiero di far morire questo piccolo tesoro che ho costruito con tanto amore negli anni mi ha sempre fatto cambiare idea. Oggi la mia soffitta continua ad essere un luogo amato in cui ogni volta ritorno a scrivere con un sorriso. Pur se un pò trascurata desidero che questa mia stanza del cuore continui a vivere.

L'estate si è conclusa nel momento in cui siamo ritornati a Roma dopo un lunghissimo mese di sole trascorso in Calabria nel paesino natìo del mio Giacomo. Mare, montagna, campagna, paese e città. Non ci siamo fatti mancare niente. Questa è stata l'estate della mia famiglia.
Uno dei doni più grandi di questa mia seconda maternità è stato quello di poter trascorrere tanto tempo con tutti i miei amori più grandi. Tempo che ha regalato sorrisi, complicità e che soprattutto ci ha legati ancor di più gli uni agli altri.

Ora dicono che siamo in Autunno. Mentre il nord è flagellato dalle piogge (ragazzi della Liguria il mio pensiero è soprattutto per voi), qui al centro Italia sembra di rivivere una nuova estate. Le temperature sono miti e le giornate ancora lunghe. Sembra che il tempo di rimanere rintanati in casa debba giungere ancora tra molto tempo. E noi ne approfittiamo con pomeriggi al parco e week-end vissuti all'aria aperta.
Tuttavia il calendario non mente, è Ottobre! Bene, questo mio periodo di maternità lontano dal lavoro (anche se ancora per poco) mi offre il tempo di potermi dediicare oltre che alla mia famiglia anche a piccoli lavoretti creativi.
L'angolo delle stagioni è già vestito d'Autunno (si, si.. un giorno vi posterò una foto! ;-)) mentre ultimamente mi sono data da fare con alcune semplici decorazioni per la nostra casa. Tra queste alcuni giorni fa ho realizzato una bellissima ghirlanda di foglie in pannolenci.


La ghirlanda è semplice e veloce da realizzare. Occorre ritagliare delle sagome di foglie di vario tipo e dimensione su scampoli di pannolenci tinti con le tonalità dell'autunno, preferendo dunque il rosso, l'arancione, il giallo ed il marrone. Poi con la macchina da cucire si legano tra loro facendo passare l'ago per la lunghezza della foglia e dando diversi giri di macchina "a vuoto" tra l'una e l'altra.


Cucire, anche se si tratta di piccoli lavori come questo, è un gesto che mi riporta sempre indietro al passato. A mia nonna Santina. E' lei che un giorno mi regalò la mia prima ed ancora unica macchina da cucire. E' da lei che ho ereditato la sua splendida cassetta del cucito.


E' lei che tanto tempo fa, insieme al nonno, mi regalò uno dei gioielli più preziosi che io abbia mai ricevuto in vita mia.


Un ditale d'argento. Un dono antico, come quelli che si facevano un tempo. Un dono speciale.


Ed è così che ogni volta che lo indosso, come se fosse la scarpetta di cristallo di Cenerentola, vengo catapultata in un mondo fiabesco in cui mi piace immaginarmi accompagnata da mia nonna che segue ogni mio singolo gesto: mentre sono lì a tagliare la stoffa, mentre faccio andare la sua macchina da cucire, mentre più o meno soddisfatta ammiro il lavoro finito. La immagino con me anche quando sono lì ad imprecare per un ago rotto o per una cucitura mal fatta. La sogno sorridente mentre mi accarezza la nuca, mi dà un bacio sulla fronte e mi ripete "Abbi pazienza!".

La ghirlanda di foglie è stata appesa a decorazione della nostra casa.


La casa che una volta era la casa della Nonna.

sabato 26 luglio 2014

Pomodorini confit in cerca dell'estate

In questa anomala estate che non ne vuole sentir parlare di regalarci una sola settimana di ininterrotte giornate di sole il mio forno di casa si adegua sfornando in continuazione primi e secondi piatti, pane e dolci.
Ecco quindi che vi  posto al volo una ricettina semplice e veloce nella preparazione, un pò meno nella cottura, che secondo me è una vera delizia.

Pomodorini confit


Ingredienti:
Pomodorini ciliegino
olio, origano, timo, sale e pepe q.b.
zucchero

Prendete i pomodorini, lavateli e tagliateli a metà. Adagiateli distanziati tra loro e con la parte tagliata rivolta verso l'alto su una teglia ricoperta da carta da forno. Conditeli con il sale, il pepe, il timo e l'origano, una spolverata di zucchero, un filo d'olio ed in forno per circa due ore a 140°.
La temperatura bassa serve per eliminare l'acqua portando i pomodori quasi ad essiccare mentre lo zucchero serve proprio a renderne il sapore "confettato".
Se volete potete condirli anche con dell'aglio tritato che io evito di aggiungere perchè sebbene io lo adori il mio stomaco fatica a digerirlo. Sigh!


Sono ottimi tiepidi o anche freddi, per condire la pasta o come semplice contorno. Sono dolci e stramaledettamente golosi. La prossima volta ho già in mente di cuocerne in maggiori quantità per farne delle conserve sotto olio.
Ed in attesa che l'estate finalmente inizi vi auguro uno splendido fine settimana!

mercoledì 23 luglio 2014

Rosmarino e fusi di lavanda

Nell'area posteriore al patio della casa di campagna in cui vivono i miei c'è una lunga staccionata in legno in cui si susseguono lussureggianti piante di rosmarino e lavanda. C'è da perdersi il cuore ad ammirare e respirare tanta bellezza.


Adoro il rosmarino per il suo aroma deciso che insaporisce costantemente le mie zuppe, i legumi o le semplici patate al forno. A Roma ne ho sempre una piantina in balcone anche se quello della mamma non si batte nè in altezza nè in sapore. Dunque quasi ogni volta che vado a farle visita ne faccio scorta. Per conservarlo fresco, anche per diversi giorni, lo tengo immerso in qualche dito d'acqua in barattoli di vetro senza tappo come fosse un fiore o una pianta ornamentale. Mi piace averlo lì, sul pianale della cucina, ogni tanto una mano pronta a sfiorarlo e portarne il profumo al naso e l'aroma in bocca.


Adoro la lavanda con i suoi alti steli che ondeggiano al soffiare del vento. L'amo per il suo tenue colore, per la sua delicata forma e per il suo profumo che mi suggerisce qualcosa di decisamente romantico.
Ah come mi piacerebbe un giorno trascorrere una notte ed un risveglio d'amore in questa fiabesca casa sull'albero circondata da uno sconfinato campo di lavanda! 


Lo scorso week-end ero in visita ai miei. Terminato il pranzo e riordinata la cucina ero lì che mi spremevo per trovare qualcosa di manuale, preferibilmente creativo, da realizzare mentre la piccolina dormiva ed il grandicello veniva coccolato dalle amorevoli attenzioni del suo papà. Ero indecisa se fare una capatina all'orto (orario perfetto le due del pomeriggio!) o realizzare in casa qualche gioco per Davide. L'ispirazione è arrivata immediatamente quando sono incappata in questo meraviglioso post di Alexandra.
No scusate, potevo non rimanere folgorata dall'idea di realizzare anche io dei profumatissimi fusi di lavanda?


Sorridente ed eccitata per il progetto che avevo in mente di realizzare ho spostato una sedia sotto un albero d'ulivo proprio di fronte alla siepe di lavanda, insomma come nella foto di cui sopra. Con pazienza ed entusiasmo, seguendo passo passo le istruzioni presenti in questo video che mi ha fatto letteralmente innamorare, ho cominciato a lavorare.


Ero inebriata. I ripetitivi gesti lentamente m'infondevano un'appagante senso di pace interiore. Ogni tanto mi fermavo per ascoltare con maggiore attenzione il canto degli uccelli ed il ronzio degli insetti come per ammirare il prodigioso lavoro delle api che volavano di fiore in fiore per succhiare il nettare migliore. Il tutto mentre mi chiedevo "Ma che ci sto a fare a vivere a Roma?" e poi sommessamente mi rispondevo "Ah si giusto, per il lavoro!".

A proposito di insetti e soprattutto di api questo periodo sto leggendo questo affascinante libro che vivamente vi consiglio. 

Dopo circa un'ora mi sono ritrovata con sei meravigliosi fusi di lavanda, due regalati all'istante, mentre  altri quattro accuratamente riposti nella scarpiera e nell'armadio di casa.


E' solo che come dice Alex questo lavoretto crea dipendenza. Ho voglia di crearne altri, ed altri, ed altri ancora. E voi che ne dite? ;)

venerdì 20 giugno 2014

Mamma non si nasce, si diventa

Nei nove mesi di gravidanza ho sempre provato ad immaginare la mia piccola Aurora. Non mi sono mai chiesta chissà come sarà. Assomiglierà alla mamma o al papà? Avrà i capelli rossi? Gli occhi saranno chiari? Mi chiedevo senza eccessivi timori se sarebbe nata sana perchè come per Davide anche per lei avevamo deciso di non procedere con alcun esame invasivo. Più che altro mi domandavo come avrei affrontato con lei questa seconda maternità.


Ricordo i primi mesi di vita di Davide. Ricordo l'amore che brillava nel mio cuore. La gioia della scoperta in ogni suo piccolo progresso. Ricordo il senso di gratitudine per quello che era diventato un nuovo senso della mia vita. In tutto ciò ricordo anche la stanchezza e la solitudine delle lunghe giornate trascorse insieme, solo io e lui. Interminabili e a volte monotone giornate. Ricordo il senso di avvilimento quando non riuscivo a comprendere e a placare il suo pianto e quello di frustrazione quando mi rendevo conto che il tempo esclusivo per me, per il mio compagno, per le mie passioni, si era ormai quasi completamente azzerato. Mi sentivo risucchiata da una vita che non sentivo mia.
Poi naturalmente le cose sono cambiate ed il baby blues ha lasciato il posto ad un baby jazz e quindi ad un baby rock. E poi l'ho capito che mamma non si nasce. Mamma si diventa attraverso gli errori, le sconfitte e le conquiste di ogni singolo e prezioso giorno.


Ed è così, che in una specie di piccolo esercizio preparatorio mentre attendevo l'arrivo della mia bambina immaginavo che una volta nata avrei dovuto rivivere con lei il faticoso percorso che feci al tempo per imparare ad accogliere e ad accettare profondamente il mio primo bambino. In questo, anche il solo pensiero mi terrorizzava.


Aurora è arrivata ed inaspettatamente ho scoperto che l'esperienza della maternità può essere vissuta in modo più leggero.


Sicuramente conta il fatto che diversamente da Davide lei sia nata in primavera piuttosto che in autunno perchè io, figlia dell'estate, come ormai già ben sapete, nelle stagioni calde sono molto più luminosa, ottimista e piena di energie. Conta il fatto che sebbene come allora Giacomo torni sempre a casa dal lavoro molto tardi, io oggi possa godere della vicinanza e del sostegno fisico e morale di mia sorella, senza parlare della compagnia di Davide che oltre a tenermi bella impegnata mi consente anche di svagarmi e non concentrarmi solo e costantemente sulla piccolina. Conta il fatto che almeno fino ad ora Aurora sembri essere una bambina poco richiedente. E' pacifica, serena, piange solo per qualche comprensibile disagio e, senza dirlo troppo ad alta voce, la notte dorme. Conta più di tutto che rispetto a quattro anni fa io sia cresciuta imparando a offrire il mio tempo, il mio amore e le mie energie in una forma di dedizione che non prevede aspettative e dunque delusioni. Conta che il rapporto genitore-figlio oggi viene da me vissuto in modo più sereno ed equilibrato, senza troppe ansie o tormenti.


Sicuramente con un terzo figlio potrei migliorare... ma per il momento direi di fermarci qui! :-)

venerdì 13 giugno 2014

Polpettine di ricotta profumate al limone

L'esperimento proviamo a non mangiare più carne sta andando avanti da più di 3 mesi. Diversamente da quello che immaginavo prima di intraprendere questo percorso, la carne che già al tempo consumavamo in modeste quantità oggi non ci manca affatto. Anzi, ora passando davanti al banco della macelleria di un supermercato solo l'odore della carne cruda ci fa venire la nausea. Pazzesco, non trovate? In tutto ciò un pò meno semplice è stato iniziare a pensare in modo diverso alla cucina, ingegnarsi per trovare soluzioni alternative introducendo nella nostra dieta più legumi, verdure e alimenti integrali. Ma come per tutte le cose è sempre una questione di abitudini. Di fatto la difficoltà principale rimane quella legata ai tempi di preparazione dei pasti perchè è inutile negarlo, una fettina di carne in padella o un bel piatto di affettati ti possono far svoltare il pranzo o la cena che sia.
Fortunatamente la stagione estiva viene in soccorso con tanti alimenti che possono essere consumati crudi. Una bella ricca insalata, pasta o riso freddo sono le soluzioni più semplici per non passare troppo tempo davanti ai fornelli. E poi basta sempre un pò di fantasia come quando un pò di tempo fa sperimentai queste polpettine di ricotta profumate al limone utilizzando i semplici e pochi ingredienti che avevo a disposizione nel frigo di casa.


Polpettine di ricotta profumate al limone
Ingredienti (per 3/4 persone):

300 gr di ricotta
2 tuorli d'uovo bio
la scorza grattugiata di un limone non trattato
alcune foglie di basilico da tagliare finemente
origano
sale q.b.
pan grattato
semi di sesamo (facoltativi)


Mescolate insieme tutti gli ingredienti. Con le mani umide formate delle piccole polpette un pò schiacciate. Passatele nel pan grattato (nel quale avrete aggiunto a vostro gusto i semi di sesamo) e poi riponetele nel frigorifero per circa mezz'ora per farle riposare e rassodare un pò. Una volta tirate fuori dal frigo ripassatele velocemente nel pangrattato. Posizionatele con cura su una leccarda ricoperta da carta da forno. Un filo di olio ed in forno a 180° per circa 20 minuti ossia fin quando la loro superficie diventa dorata. 

Io le ho provate sia con la ricotta di mucca che con quella di bufala e di pecora. 
Sono deliziose! Possono essere consumate calde, tiepide o anche fredde, come sfizioso aperitivo ma anche come secondo. Attenzione però vi avverto, una tira l'altra e nel giro di pochi minuti magicamente il piatto diventa vuoto! ;)

mercoledì 11 giugno 2014

L'8 giugno

L'8 giugno di 8 anni fa conobbi l'uomo della mia vita.
Al tempo stavo vivendo la fase matura della mia adolescenza, se così può ancora chiamarsi a 26 anni suonati. Ero libera, indipendente, curiosa, ancora una ragazzina. E' bastato uno scambio di sguardi, un sorriso, un apprezzamento gradito e qualche parola a farmi capire che niente più sarebbe stato come prima. Ora lui, un perfetto sconosciuto, aveva il mio numero di cellulare. Quando mi avrebbe chiamato? Cosa sarebbe successo poi? Ritornando a casa con la mia amica già fantasticavo. Eppure, per quanto potessi sforzarmi mai avrei potuto immaginare che un giorno avrei avuto con lui tutto questo!


La Mia famiglia!

venerdì 30 maggio 2014

Attività con i bambini: la tovaglietta personalizzata

Non si sa mai quale potrebbe essere il momento giusto ma quando arriva bisogna essere pronti ad afferrarla al volo. Sto parlando dell'ispirazione creativa che, combinata con una perfetta congiunzione astrale (bimba piccola che dorme, bimbo grande sereno ed attivo, mamma rilassata, cena pronta, etc...) può portare alla creazione di piccoli capolavori.

Muniti di pennelli e colori per tessuti ieri pomeriggio ci siamo improvvisati pittori. La nostra tela un semplice ritaglio di stoffa di forma rettangolare. Un pò di fantasia e soprattutto tanta voglia di divertirsi e sporcarsi.


Ieri notte poi, mentre tutti già dormivano, ho concluso il lavoro. Musica di sottofondo e macchina da cucire per terminare la realizzazione della tovaglietta personalizzata di Davide.


Davide ci tiene a specificare che quello ritratto sul tessuto è lui con tre bocche. No, per favore non confondete quello a punta con un naso! ;)

Stamattina appena arrivato in cucina Davide ha trovato la sua nuova tovaglietta per la colazione. Era così soddisfatto del lavoro svolto che mi ha chiesto di poterla portare a scuola per mostrarla anche ai suoi amici ed alle maestre ed utilizzarla durante il momento della merenda. 


Insomma, un lavoretto semplice e di grande effetto che sicuramente ripeteremo in futuro. 
E voi cosa ne pensate? Non la trovate una bella idea creativa?

martedì 27 maggio 2014

Lo sciroppo ai fiori di sambuco finalmente è qui!

Sono anni che cerco sti benedetti fiori di sambuco! Esattamente da quando lessi questo post sul blog della cara Eniko. Da allora per me è diventato un chiodo fisso. Anche io devo produrre il mio sciroppo con i fiori di sambuco!


Dunque ho cominciato ad aguzzare la vista. Qualsiasi gita all'aperto era diventata per me una sfida per trovare questa pianta selvatica dai profumati fiorellini bianchi. Può anche darsi che più di una volta mi sia passata distrattamente sotto gli occhi ed io non l'abbia riconosciuta. Fatto sta comunque che in cinque anni non sono mai riuscita a trovarla. 
Tuttavia se il detto chi cerca trova non sempre funziona, spesso quello chiedi e ti sarà dato invece si! Ed è così che due weekend fa l'umbro giardiniere Franco me ne ha portato nel giro di poche ore una busta piena. Che fortuna! Lui ha una pianta di sambuco che cresce spontanea proprio in prossimità della sua casa. Eh eh... per il futuro ho trovato il mio spacciatore di fiducia! ;-)


Seguendo la ricetta di Eniko ho lavato con cura circa 8 fiori di sambuco lasciandoli poi in infusione per tre giorni in 2 litri di acqua nella quale avevo precedentemente sciolto 1 kg di zucchero ed immerso 3 limoni non trattati tagliati a grandi spicchi. La prossima volta proverò ad aggiungere anche un bicchiere di aceto di mele che da ricetta è facoltativo e che comunque al momento della preparazione non avevo a disposizione. 


Dopo tre giorni di infusione durante i quali ho mescolato di tanto in tanto la mia pozione, ho strizzato con cura gli ingredienti e filtrato l'ormai pronto sciroppo ai fiori di sambuco che va conservato in frigo in barattoli di vetro dal collo largo ed aggiunto a piacimento all'acqua per ottenerne una deliziosa e salutare bevanda dissetante.


Io ormai tengo sempre una bella bottiglia di acqua aromatizzata allo sciroppo di sambuco nel frigorifero.  All'inizio sorseggiandola sembra acqua semplice poi piano piano arriva il sapore delicato e profumato dei fiori di sambuco e del limone addolcito con lo zucchero. Una vera delizia!!! Insomma, assolutamente da provare!

venerdì 23 maggio 2014

Il genitore contadino

Risvegliarsi nel verde delle colline umbre in un weekend che finalmente (forse) preannuncia l'arrivo dell'estate. Quando tanta bellezza si manifesta in una giornata di sole, quando il cuore è riconoscente perchè grato all'amore, quando i pensieri pesanti si staccano dal corpo per rimanere a terra, allora è quasi inevitabile sentirsi felici.


Ammirando i frutti ancora acerbi degli alberi del giardino e le piantine dell'orto da poco coltivate riflettevo sul fatto di quanto il lavoro di un genitore possa ritenersi simile a quello di un contadino. La semina che getta le speranze e le intenzioni. La cura continua che richiede infinite energie, pazienza e costanza. Ed infine il raccolto che può offrire grandi soddisfazioni ma anche inaspettate delusioni. Perchè se è vero che chi semina raccoglie penso che sia altrettanto vero che nella vita una buona dose di fortuna non guasti mai.


Osservo il mio bambino camminare a passo svelto e sicuro davanti a me e quasi stento nel riconoscerlo. Cosa è successo al mio piccolino? E' cresciuto tutto insieme? Pare assurdo ma sembra che da quando Aurora sia entrata a far parte della nostra vita una netta e decisa trasformazione sia fisica che mentale lo abbia stravolto. Quando ha preso questi chili? Perchè ora fatico nel sollevarlo? I pantaloni si sono accorciati e le scarpe ristrette? Chi è questo "gigante" che vado ad abbracciare? E poi parla e ragiona in modo così razionale! Ascolta, comprende, capisce. E' lui che è cresciuto tutto insieme o sono semplicemente io finalmente a riconoscerlo? Io che forse con un'altra piccola creatura da accudire ed allevare ora posso "concedergli" di essere grande? 


E' una sfida continua. Essere genitore è il lavoro più duro, difficile ed estenuante di questo mondo ma anche quello più bello, generoso e gratificante.
Quando ti rendi conto che quel semino comincia a germogliare. Nel momento in cui intravedi in quella piantina qualcosa di davvero buono, qualcosa che comunque non può essere abbandonato ma che dovrà essere curato e seguito ancora ed ancora nel tempo. Quando pensi che forse davvero riuscirai a crescere un figlio trasmettendogli principi e valori sani perchè da adulto sia un frutto giusto, un frutto capace di generare nuovi semi di speranza. In questi momenti di appagante consapevolezza forse riesci anche a pensare "in fin dei conto non sono poi un cattivo genitore".


Sarà interessante riflettere nuovamente su questi spunti in futuro. E mentre l'avventura continua...


... che Dio ce la mandi buona!  :-)
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