Sono arrivati tanti dolci commenti e tante affettuose mail...
Ed io vi ringrazio tutte.. perchè è stato veramente così.. nel momento in cui mi sono aperta pensando di aver raggiunto l'abisso della mia tristezza è iniziata la salita..
Perchè io la salita la vedo come la rinascita.. si cade nella tristezza.. si sale verso la gioia... Perchè penso che sia più semplice lasciarsi andare mentre molto più coraggioso e impegnativo reagire e trovare la propria felicità.
Ed ora mentre scalo la vetta della mia rinascita, con lentezza faccio incetta di energie e di pensieri positivi.. senza affanno, senza eccessiva ostinazione.. soffermandomi ad indugiare quando necessario.. concedendomi ancora qualche esitazione.. prendendo le giuste pause quando sono troppo in affanno... mentre le vostre calde parole carezzano il mio cuore ridandogli energia nuova.. una marcia in più...
Sono arrivati gli abbinamenti per la "danza delle scatole di latta" e per lo scambio di Natale di Daniela... Ho un bel pò di lavoro da fare in questo lungo pomeriggio!
Ed intanto la sera mi diletto a lavorare a maglia.. e mi fa piacere sapere che molte di voi hanno trovato ispirazione nel mio blog per avvicinarsi a questa arte così antica e pure così attuale.. Ho iniziato a lavorare su quel berretto di lana.. al momento avrò già fatto e disfatto la prima parte del lavoro una decina di volte.. perchè quegli aumenti di maglie non volevano proprio uscire fuori in modo decente.. ma ora.. forse ho imparato... staremo a vedere..
Per la maglia non bisogna avere fretta né troppo timore di sbagliare.. altrimenti il suo lato zen vola via... E quindi se c'è qualche errore, si prende il lavoro, si disfa e si ricomincia pazientemente da capo... come una tela di Penelope.
Lo scorso fine settimana sono stata in Umbria dalla mia famiglia... Il giardino della casa di campagna accoglie circa quaranta piante d'ulivo che quest'anno hanno dato in frutto parecchi chili di olive.. Che peccato non essere stata presente al momento della raccolta!
Però.. però domenica pomeriggio con mia madre abbiamo vissuto un'esperienza bellissima.. abbiamo portato le nostre olive in un frantoio per trasformarle in olio... e parlo di olio vero.. Olio con la "O" maiuscola!

Il procedimento seguito è quello della spremitura a freddo che consente di mantenere le genuine caratteristiche organolettiche dell'olio.
Le olive prima vengono pulite, poi passate nel tipico frantoio di pietra che trasforma la loro polpa in un composto simile ad una pasta e che frantuma il nocciolo in grossi frammenti (fase della frangitura). Si procede quindi con la pressatura. La pasta di olive viene "spalmata" in appositi dischi che, impilati uno sull'altro, vengono sottoposti ad una forte pressione meccanica che fa fuoriuscire un liquido molto denso. Un apposito "decanter" assolve la funzione di centrifuga ed in questo modo viene separato l'olio dall'acqua.


L'olio così prodotto ha un colore verdastro, un sapore acuto e molto fruttato... buonissimo!
Il senso del gusto potrebbe trovarlo troppo forte, ecco perchè in molti casi l'olio viene fatto ulteriormente decantare per diversi mesi in appositi contenitori che fanno precipitare le parti più pesanti sul fondo e che rendono l'olio in superficie più morbido e digeribile.
Un mio parere personale? L'olio appena spremuto ha un sapore fantastico... vi possono far immaginare il sapore queste bruschette? Pane, olio, aglio e sale... che meraviglia!
Auguro a tutti voi una dolcissima domenica...
E mentre il mio cuore riprende energie... alcune immagini dei colori, dei profumi e dei contorni di questo autunno di rinascita...


















