Ricordo che quando ero piccola, poco dopo aver imparato a scrivere, a scuola ci facevo comporre i “pensierini”.
E siccome sono rimasta indietro e non
riesco ancora a trovare il tempo e lo spazio per recuperare, ecco i
pensierini di questo mio primo giovedi d’inverno.
Pensierino numero uno: Santa Pazienza!
E’ inutile remare contro corrente. Ho
tirato i remi sulla barca. Ho accettato il fatto che non posso riuscire a
fare tutto quello che vorrei… mhm… almeno ci sto provando!
Certo che è un po’ una fregatura.
Constatare che nel momento dell’anno in cui vorrei essere più carica di
energie e di tempo per fare è esattamente quello in cui sono più pesante
e più stanca. Non demotivata però! Arriverà il momento della
rivincita. Devo solo avere pazienza. Forse è la pazienza che mi manca!
Pensierino numero due: Tra poco è Natale.
Tra tre giorni è Natale. Ho terminato
due dei sei regalini hand-made che avevo programmato di regalare e non
ho acquistato ancora nessun regalo. Ad eccezione di quello per Giacomo.
Le mie colleghe mi chiedono che cosa
regalerò a Davide per Natale. Un po’ di tempo fa quando eravamo all’Ikea
lui si era divertito un mondo a giocare con questo “coso”. Ecco, gli
comprerò quel “coso” e gli regalerò un bel libro illustrato
sul Natale. Alcune delle mie colleghe mi guardano perplesse e mi
chiedono “Tutto qui?”. Se loro sapessero con che cosa si diverte Davide a
casa!!! E’ solo che mi sembra un po’ troppo piccolo per regalargli una
batteria di pentole!
Quest’anno il Natale lo festeggeremo
nella nostra nuova casa. Mancheranno in molti. Mia madre, Donato e
naturalmente mia sorella e la sua bella famiglia. Fa un po’ strano tutto
questo. Sarà un Natale un po’ a metà.
Pensierino numero tre: La nostra nuova casa.
Ci sono ancora diversi scatoloni da
aprire e quel calendario dell’avvento da appendere al muro. Sapete, fa
sempre un certo effetto fare il primo buco su una parete immacolata.. Ci
vuole coraggio!
La nostra nuova casa lentamente prende
vita. Ed ora capisco la mia reticenza nel pubblicare alcune foto che la
ritraggono. Non è solo una questione di mancanza di tempo! La prima
motivazione è legata al fatto che sto attendendo che diventi
veramente nostra. Ogni angolo deve essere animato. Alcuni dei suoi
spazi devono ancora essere impregnati della nostra presenza. Devono
ancora accogliere esperienze importanti che portino ricordi. Sto
aspettando che questa casa odori di noi!
Di parlare della seconda motivazione un po’ me ne vergogno. E’ un mio pensiero molto intimo. A me succede a volte di sentirmi quasi in “colpa” di avere una casa tanto bella. Succede perché nella vita ho imparato a contare solo sulle mie forze, nonostante la certezza dell’affetto e del supporto della mia famiglia. Mi fa strano non aver “pagato” sudore e fatica per averla. I costi delle spese di ristrutturazione seppur ingenti non compensano tutto il “sacrificio” che avremmo dovuto accollarci. A volte è più difficile saper accettare che donare. Non è una questione di incapacità di essere grati (il senso di gratitudine profuma ogni mia giornata). E’ qualcosa di più sottile. Forse è pura presunzione. Non poter affermare che tutto quello che ho è frutto del semplice e puro impegno. E questo senso di disagio cresce se penso a quante famiglie hanno problemi nel trovare un degno alloggio per sé, per i propri bimbi. Provo a convincermi che questi “sensi di colpa” sono solo il segno di un mio antico retaggio personale (una volta mi sentivo in colpa anche semplicemente mangiando un piatto caldo!). Ci penso bene e provo a trasformare questa sensazione negativa in una più positiva. Il sentimento di altruismo forse può aiutarmi un po’. Qualcuno mi prende per pazza. Ma a voi sensazioni del genere non capitano mai?
Di parlare della seconda motivazione un po’ me ne vergogno. E’ un mio pensiero molto intimo. A me succede a volte di sentirmi quasi in “colpa” di avere una casa tanto bella. Succede perché nella vita ho imparato a contare solo sulle mie forze, nonostante la certezza dell’affetto e del supporto della mia famiglia. Mi fa strano non aver “pagato” sudore e fatica per averla. I costi delle spese di ristrutturazione seppur ingenti non compensano tutto il “sacrificio” che avremmo dovuto accollarci. A volte è più difficile saper accettare che donare. Non è una questione di incapacità di essere grati (il senso di gratitudine profuma ogni mia giornata). E’ qualcosa di più sottile. Forse è pura presunzione. Non poter affermare che tutto quello che ho è frutto del semplice e puro impegno. E questo senso di disagio cresce se penso a quante famiglie hanno problemi nel trovare un degno alloggio per sé, per i propri bimbi. Provo a convincermi che questi “sensi di colpa” sono solo il segno di un mio antico retaggio personale (una volta mi sentivo in colpa anche semplicemente mangiando un piatto caldo!). Ci penso bene e provo a trasformare questa sensazione negativa in una più positiva. Il sentimento di altruismo forse può aiutarmi un po’. Qualcuno mi prende per pazza. Ma a voi sensazioni del genere non capitano mai?
Pensierino numero quattro: piccolo bimbo cresce (poco ma cresce).
Davide ormai ha 15 mesi suonati. Come
potrei descriverlo? Un bimbo allegro e solare. Sorridente, moooolto
vivace. Non sta fermo un sol minuto!
E’ distratto come me. Temerario come il
padre. Per entrambi i motivi cade in continuazione. La sua fronte bella
e spaziosa è piena di bernoccoli e lividi.
Davide per gioco mi chiama per nome “Chiaiaaaa” perché è così che mi chiama Giacomo.
Il resto delle volte mi chiama “Mamma”,
come chiama “Mamma” anche il suo papà. Glielo diciamo in tutti i modi
che papà si chiama “Papà”. Ogni tanto gli esce per sbaglio. E quando gli
diciamo “che cosa hai detto? Papà?” lui fa il vago e
non risponde.
Ma Davide ha imparato anche tante nuove
parole! Pappa, Nonna, latte (mmhm.. non ricordo le altre) … ma la sua
preferita resta “Tana”. Tutto per lui è “Tana”…
Singolare… :-)
Quando torno a casa dal lavoro Davide
non mi lascia un istante libero. Mi si attacca letteralmente alla gamba e
vuole stare il più possibile in braccio. Oh gioia del mio cuore! E’
difficile fargli capire che in tutto questo c’è da fare
la spesa, preparare la cena, fare le lavatrici, stenderle e stirarle. E
poi naturalmente dobbiamo giocare! Ed allora cerco di unire l’utile al
dilettevole e coinvolgerlo il più possibile nei piccoli lavori casalinghi
quotidiani. Davide è un ottimo “passatore” di mollette
e di piatti!
Davide cresce, anche se continua a
crescere poco. Ancora non abbiamo raggiunto i 9.5 kg ed anche per
l’altezza siamo sotto la media!
Il pediatra della scuola sostiene che
lui soffra di intolleranza al latte vaccino. Siamo seguiti da tre
pediatri diversi, nessuno l’aveva mai ipotizzato!
E va bene! Abbiamo tolto dalla sua
alimentazione il latte di mucca. A colazione gli diamo latte di riso e
ieri sera per cena per la prima volta gli abbiamo dato del tofu. Il
calcio glielo somministriamo per bocca tramite delle goccine.
Davide non sarà un bimbone però ai miei occhi è il gigante del mio cuore! Oh amore…
Davide non sarà un bimbone però ai miei occhi è il gigante del mio cuore! Oh amore…
Pensierino numero cinque: le priorità della vita!
A volte occorre essere recettivi. Lasciare aperte le porte affinchè arrivino messaggi.
Non siamo forse noi a cercare la felicità. E’ già lei che è in cerca di noi!
Così succede che a volte ritornano
delle storielle che hanno tanto da insegnare. Poche parole che sembrano
scritte appositamente per te, per quel preciso momento ed istante della
tua vita….
Un professore, davanti alla sua classe di filosofia, senza dire parola prende un barattolo grande e vuoto di maionese e procede a riempirlo con delle palle da golf. Dopo, chiede agli studenti se il barattolo è pieno. Gli studenti sono d'accordo e dicono di sì.
Così il professore prende una scatola piena di palline di vetro e le versa dentro il barattolo di maionese. Le palline di vetro riempiono gli spazi vuoti tra le palle da golf. Il professore chiede di nuovo agli studenti se il barattolo è pieno e loro rispondono di nuovo di sì.
Poi il professore prende una scatola di sabbia e la versa dentro il barattolo. Ovviamente la sabbia riempie tutti gli spazi vuoti e il professore chiede ancora se il barattolo è pieno. Questa volta gli studenti rispondono con un sì unanime.
Il professore, velocemente, aggiunge due tazze di caffè al contenuto del barattolo ed effettivamente, riempie tutti gli spazi vuoti tra la sabbia. Gli studenti si mettono a ridere in questa occasione.
Quando la risata finisce il professore dice: "Voglio che vi rendiate conte che questo barattolo rappresenta la vita. Le palle da golf sono le cose importanti come la famiglia, i figli, la salute, gli amici, l'amore; le cose che ci appassionano. Sono cose che, anche se perdessimo tutto e ci restasse solo quello, le nostre vite sarebbero ancora piene. Le palline di vetro sono le altre cose che ci importano, come il lavoro, la casa, la macchina ecc... La sabbia è tutto il resto: le piccole cose. Se prima di tutto mettessimo nel barattolo la sabbia, non ci sarebbe posto per le palline di vetro nè per le palle da golf. La stessa cosa succede con la vita. Se utilizziamo tutto il nostro tempo ed energia nelle cose piccole, non avremo mai spazio per le cose realmente importanti. Fai attenzione alle cose che sono cruciali per la tua felicità: gioca con i tuoi figli, prenditi il tempo per andare dal medico, vai con il tuo partner a cena, pratica il tuo sport o hobby preferito. Ci sarà sempre tempo per pulire casa, per riparare il rubinetto dell'acqua del cortile. Occupati prima delle palline da golf, delle cose che realmente t'importano. Stabilisci le tue priorità, il resto è solo sabbia".
Uno degli studenti alza la mano e chiede cosa rappresenta il caffè. Il professore sorride e dice: "Sono contento che tu mi faccia questa domanda. E' solo per dimostrarvi che non importa quanto occupata possa sembrare la tua vita, c'è sempre posto per un paio di tazze di caffè con un amico".
Al momento sto lavorando sulle palle da golf…
Intanto c’è qualcuna di voi che vuole venire da me a prendere un caffè?
:-)

bellissimo!!! ho trovato questo post davvero emozionante ...forse perchè con le tue parole sei riuscita a dar vita a quelle che sono spesso le mie emozioni e sensazioni...grazie!!!! un abbraccio e augurissimi!!!!
RispondiEliminaSplendide parole! Per tutto! E ti rispondo, si ci vuole coraggio ad attaccare chiodi ad una parete liscia e nuova, si non è sempre facile accettare ma bisognerebbe impararlo e si lo prenderei un caffè per conoscerti.
RispondiEliminaCiao Silvia.
Eccerto che verrei lì per prendermi un caffè in tua compagnia! I tuoi post sono sempre così interessanti, ti lasciano sempre qualcosa, è importante!
RispondiEliminaPoco per volta sto imparando anche io a concentrarmi sul "qui ed ora"!
Un abbraccio
Olga
Se non disturbo vengo a prendere il caffè e magari porto anche due biscottini secchi!! A parte tutto credo anche io che le priorità della vita siano le cose che più contano ma penso che tu sia già molto brava in questo! Quindi continua così Chiara!!! :-) Valentina
RispondiEliminaVolentieri! Io prendo solo caffè decaffeinato: sai, di energie ne ho da vendere...non tempo purtroppo! Un bacio e Buon Natale!
RispondiEliminaBellissime parole davvero. E anche bellissima lezione, da farne tesoro.
RispondiEliminaGrazie.
Francesca
Le tue parole sono balsamo per l'anima. Sai ribaltare la visione distorta del mondo. Mi dai energia positiva :-)
RispondiEliminacasafujiko.blogspot.com
Bellissima la tua citazione, l'avevo già ascoltata in radio e letta su fb , ma ogni volta mi colpisce profondamente. E' incredibile quanto sia vera.
RispondiEliminaTi abbraccio profondamente
Che bel post. Primo adoro i pensierini. Più poetici dei temi. Sono deliziosi cioccolatini. Secondo, capisco in pieno cosa intendi quando parli della tua casa e della difficoltà di imparare ad accettare. Credo faccia rima con il pensare di meritarsi. Lo provo anche io. Praticamente tutti i giorni. Praticamente per tutto. Trovo sempre una buona ragione per la quale non è giusto che sia io a vincere. Perchè in fondo mi sembra di vincere sempre su tutto. Anche quando ho vinto su molto poco.
RispondiEliminaSe trovi una cura, per favore, fammi un fischio.
Terzo. Filippo. Ha 16 mesi. Anche lui chiama il papà "mamma". Ed in più, chiama se stesso "papà". Come unico bimbo, tra tutti i nostri parenti ed amici, è pieno di giochi. Ma non lo interessano molto. Il suo passatempo preferito è passare per tutta casa la scopa swiffer. E portare dalla cucina al salotto l'innaffiatoio e lo scolapasta. Comincio a pensare che tutta questa frenesia di giocattoli, soprattutto per i bambini piccoli come i nostri, sia un po' sopravvalutata. Forse serve più ad alimentare la fantasia degli adulti. Che quella, già inesauribile, dei bambini.
Grazie per il caffè. Era perfetto.
Toc toc..disturbo???
RispondiEliminaMi ha molto colpito il tuo lunghissimo post, ma non mi sono per niente annoiata a leggerlo. Pensa che ho anch'io un bimbo piccolo, solo 1 mese più del tuo, anche lui è un casalingo provetto, passa le mollette (anche se a volte le butta per terra tutte e ne ride compiaciuto), vuole passare l'aspirapolvere e mi aiuta a scaricare la lavastoviglie. E' troppo cucciolo l'amore mio. Anche lui quando arrivo a casa la sera vuole sempre stare in braccio ma sa che bisogna fare la spesa con la mamma e mettere a posto.
Anch'io ho una casa enorme, regalo dell'angelo di mia mamma e faccio fatica a tenerla pulita come vorrei. Anche la nostra non è ancora finita, mancano ancora 3 stanze da sistemare come vorremmo, con scatoloni che svuoto ogni giorno..
A proposito di regali di Natale, me ne mancano due e gli altri li ho presi solo ieri..per cui consolati!
Lo scritto che hai messo è tremendamente affascinante, già sentito ma sempre bellissimo da leggere tutto d'un fiato.
Buona serata
Francesca
Tanta carne al fuoco in questo post che tutto non si può commentare. Ma c'è una cosa che hai detto benissimo e che non posso lasciare qui sulla punta della lingua: quella sottile sensazione di non meritarsi e di non essersi meritato quello che si ha. Anche i miei mi/ci aiutano in ogni modo e quando, con un moto di questa strana sensazione mi tiro indietro, mi ricordano quanta fatica hanno fatto loro, quando nessuno li ha aiutati a costruire quello che hanno e come questo li abbia fatti sentire male, affaticati e anche arrabbiati a volte. E quindi rimando giù per la gola quella che a quel punto (come dici tu) sembra ai miei stessi occhi presunzione e accetto con sorriso di vera e piena gratitudine. Buone feste Chiara, divertitevi, sorridete e ridete nella nostra nuova casa e va' che ve la siete meritata tantissimo!
RispondiEliminaverrei volentieri a bere un caffè da te...in un certo senso il caffè lo prendo a casa tua ogni volta che entro nel tuo blog, dove mi sento comoda a mio agio...dove si può parlare di tutto a volte con tenerezza altre con grande energia. Mi auguro che questo Natale sia per voi sereno e pieno d'amore anche se non sarete tutti nella stessa casa. Abbraccia il tuo grande ometto da parte mia...un abbraccio a te
RispondiEliminaè una citazione meravigliosa mi dai il permesso di postarle sul mio blog? ovviamente indico che è tua e metto questo link ma vorrei tanto leggerla e rileggerla in questi giorni che sono un pò giù
RispondiEliminatanti cari auguri di Buone Feste
ciao Simplimamma! La citazione è davvero meravigliosa... magari l'avessi scritta io! Ma certo che puoi postarla sul tuo blog. Le parole sono di tutti... ancor di più quando sono buone parole! :-)
RispondiElimina...è un piacere leggerti!
RispondiEliminaBuon Natale
chiara!sul pensierino numero 2 come ti capisco!per camilla ho provato a fare da me delle babbucce di lana cotta, non le ho ancora terminate e già so che sono troppo grandi per questo natale (magari le andranno bene il prossimo)e stop, niente regali comprati, niente chicco-disney-fisherprice ecccccccccc.....per alcune amiche mamme sono una madre degenere, ma io penso: mia figlia ha un anno appena compiuto, desideri semplici, ancora nessun bisogno indotto (beata lei!!!)perchè non approfittarne per ritornare noi all'essenziale? (invisibile agli occhi ma non al cuore, soprattutto dei piccoli!)
RispondiEliminaanche per me è un piacere leggerti.buon natale!
Ciao Chiara,
RispondiEliminacome mi piacerebbe venire a prendere un caffè da te, avrei così modo di conoscerti di persona e di vedere la vostra bellissima città. Mi auguro prima o poi di riuscire a incontrarti, nel frattempo auguro a te ed alla tua bellissima famiglia tutto il bene e che il 2012 possa realizzare ciò che più ti sta a cuore.
Un abbraccio
Una citazione sempre meravigliosamente vera! Se abitassi a Roma verrei volentierissimo a bere un caffè da te...invece mi devo accontentare di uno virtuale! Buon Natale!
RispondiEliminaPS anche il mio bimbo mi chiama a volte per nome: "Chiareeettaaa"
Baci
Lungo, intenso e commovente il tuo post. Mi rifletto e mi riconosco. Comprendo anche la tua sensazione di disagio a ritrovarti una casa.
RispondiEliminaL'importante credo e fare buon uso delle fortune ricevute.
UN BACIO e BUONE FESTE
Mara
spaziomamma.myblog.it
bellissime parole , come sempre fanno riflettere.
RispondiEliminaBellissima la lezione di filosofia!!! Se solo abitassi più vicina verrei volentieri a bere un caffè con te, sei una persona davvero speciale! Buone feste a tutta la vostra famiglia!
RispondiEliminaGrazie Chiara un caffè con zucchero di canna, pr piacere...=)
RispondiEliminaChe bello leggerti...mi emozioni...e che bello coprire di non essere l'unica ad avere sensi di colpa anche per cose piccole, che ai più passerebbero davvero inosservate...
Mi riempi il cuore di tenerezza quando parli del tuo Davide...mi fai venire troppa voglia di fare un figlio! =)
Se non dovessimo "sentirci", ma credo di no con tutte le cose che ci sono da fare in questi giorni...ti anzi vi auguro Buona Viglia e Buon Natale...
A presto
La conoscevo ma mi è piaciuto un sacco rileggerla.
RispondiEliminaForse mi devo occupare un po' più delle palle da golf.
Buon Natale
La conoscevo anch'io... ma si tende a dimenticarla purtroppo, quindi ben venga ripassarla! Molto belli anche i tuoi pensierini, anch'io li scrivevo da bimba e non solo per la scuola, appena ho imparato a scriverli mio papà mi acquistò il mio primo diario :) Buon Natale a te e al tuo cucciolotto!!!
RispondiEliminaè bellissimo questo racconto, l'avevo già letto, ma rileggerlo dà sempre tanti spunti e fa nascere tanti pensieri...
RispondiEliminaBuon Natale!
Cara Chiara, innanzitutto un abbraccio grande a voi e a tutta la vostra famiglia.Qunate cos ein questo tuo post!Sulla questione regali, io da anni vado molto sul semplice: qualcoda di fatto a mano, non comprato, poco costoso, per tutti.Io sono convinta e contenta nel fare così, ma certo molti sono i commenti perplessi, eppure penso che soprattutto a Natale sia meglio essere semplici, e poiuttosto che dei grandi regali regalare TEMPO a chi ci é vicino.Gli ultimi giorni sono stati frenetici e affollati di persone, notizie, eventi, spero nei prossimi di poter avere un po' di calma.Ma intanto ti e vi auguro di cuore un Natale di gioia, grande e piena (anche per noi sarà un Natale strano, il primo da sposati nella nuova casa!!)
RispondiEliminaIo penso che quella bellissima casa e la meriti proprio tutta..e anche di più.
RispondiEliminaPerchè hai davvero un cuore candido e colmo di bontà.Buon Natale!
Lapeppa
Quante novità in questo post! La giornata è quasi finita ma ti auguro di trascorrere questi giorni con serenità e con l'affetto delle persone più care.
RispondiEliminaUn abbraccio!
ciao......anch'io sto lavorando alle palline da golf, ma accetto volentieri il tuo caffè!Ti seguo spesso e amo le tue riflessioni e gli scorci della città che metti nelle foto, c'è sempre una luce deliziosa. Grazie per i pensieri che mi susciti e complimenti per tutti i progressi, la crescita del piccolo quasi coetaneo della mia bimba e per i progetti della nuova casa. Buone feste e a presto!
RispondiElimina