domenica 30 gennaio 2011

Pane di Pasta Madre...

... o di Pasta Suocera, come lo chiama Giacomo.

Insomma, è da circa due settimane che impasto e rimpasto ogni giorno (i così detti "rinfreschi") per mettere al mondo la miracolosa Pasta Madre. Che quella che più di un anno fa con tanta cura avevo visto nascere e moltiplicarsi sotto i miei occhi, alla fine per più di un motivo ho letteralmente lasciato morire. Mancanza che non sono riuscita a perdonarmi. 
Molto bene, mi sono detta, anche se la stanchezza in questo periodo mi sta schiacciando a terra, io questa nuova Pasta Madre la farò lievitare! E così è stato.


Ieri sera dal mio forno è uscita fuori la sua prima buonissima e fragrante Pagnotta!


Non che in tutto questo periodo io abbia sospeso la mia attività di panificazione. Il fatto però è che il pane lievitato con il lievito di birra più di tanto non mi aggrada. Mi rimane sempre pesante, con la mollica compatta ed asciutta e quel sapore di pane che tuttavia pane non sembra.. perchè alla fine è proprio come dice Izn, oracolo supremo in fatto di panificazione naturale:

"Il segreto del buon sapore del pane realizzato con la pasta madre è proprio la lunga fermentazione, e la presenza dei lactobacilli; solo se avete assaggiato una fetta di pane fatto con il lievito naturale potete capire quello che intendo dire."

E poi c'è qualcosa di magico nel produrre il pane con la Pasta Madre, qualcosa che non percepisco allo stesso modo quando uso il lievito istantaneo. Forse il segreto è legato alla "cura" del lievito naturale. Il pane così creato è frutto di lavoro, amore e pazienza. Ed una volta che la pagnotta esce dal forno la si percepisce quasi come fosse un "figlio". Ieri appena sfornata ed avvolta nel canovaccio la odoravo e la accarezzavo mostrandola soddisfatta al mio Bambo ed al mio Bamb-ino.


Stamattina l'abbiamo finalmente assaggiata. Pane, burro e marmellata per me. Pane e Nutella per Giacomo (ed un pezzettino anche per me! :-) ). 
Che dire... Come definirla... Semplicemente spettacolare!


Per chi volesse cimentarsi nella produzione del pane con la Pasta Madre vi rimando direttamente sul sito di Izn "Il pasto Nudo", in cui, oltre a scoprire come creare il lievito naturale troverete tantissime ricette per produrre pani diversi. Io ieri ho utilizzato questa.

Augurandovi una dolce serata, ed augurandomela (visti i tempi...) vi invito a passare da queste parti la prossima settimana...  Ci sarà una sorpresa per voi! :-)

venerdì 28 gennaio 2011

This moment...




{this moment} - A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.

giovedì 27 gennaio 2011

American Breakfast

Intorno agli anni quaranta Zio Antonio è emigrato in America per cercare fortuna. Lì ha studiato, ha trovato lavoro, ha costruito la sua famiglia. Zio Antonio tutti gli anni ritorna in Italia, principalmente per trascorrere la calda stagione con i suoi. Zio Antonio è una persona così piena di storia, interessante e divertente che appena possiamo cerchiamo di trascorrere più tempo possibile con lui.
Un pò di anni fa con Giacomo siamo andati a trovarlo a New York.

New York! New York! New York!
Una città così aliena. Una città in cui tutto è costruito a dimensione di gigante. Noi piccole formichine spaventate ed attratte da tanta magnificenza camminavamo mano nella mano con la testa puntata in alto che, come presbiti, l'orizzonte ci sembrava sempre troppo vicino da mettere a fuoco.
Come un ragno che intrappola la preda nella sua ragnatela allo stesso modo questa città ha catturato i nostri cuori. New York frenetica, eterogenea, multirazziale. New York emozionante. New York che è moda, design e cultura. New York che trasuda ovunque interesse e curiosità.


Ci sono alcune città che sono meravigliose per i loro colori. Se penso a delle città colorate mi viene in mente la Spagna con le sue solari Barcellona, Valencia, Siviglia...
New York invece è per me prevalentemente una città in bianco e nero. Poetica ed affascinante. Con i suoi chiaro-scuri. Le sue luci e le sue ombre. Forse perchè quando la ricordo mi viene sempre in mente uno dei miei film preferiti con sottofondo la meravigliosa Rhapsody in Blue di George Gershwin.


Al fascino indiscreto di New York non è possibile sfuggire. Non è possibile non innamorarsene!

Detto ciò... tutti questi ricordi sono la poetica premessa per uno dei momenti che ritengo più importanti nella mia giornata: la colazione!
Perchè una dolce colazione ha un potere enorme sul mio umore... mi mette in circolo endorfine!
Quindi non possono mancare una tazzina di caffè caldo macchiato con latte freddo, una tazza di latte caldo macchiato con caffè freddo (:-I), accompagnati da una fetta di dolce fatto in casa o fette biscottate con marmellata o biscotti. Insomma.. mi alzo dal tavolo solo se sono bella sazia!
Un pò di giorni fa ero al supermercato a fare la spesa e mi è capitata tra le mani una boccetta di sciroppo d'acero. Esiste un'univoca associazione tra succo d'acero e pancake e quindi tra pancake e New York e dunque tra New York e Zio Antonio. Insomma.. eccovi svelato il nesso logico che lega uno zio alla nostra American Breakfast!


Giacomo era convinto che per preparare i pancake fosse necessaria quella farina piena di conservanti che ogni tanto Zio Antonio gli portava dall'America. E' rimasto stupito nello scoprire che in realtà gli ingredienti che la compongono sono pochissimi e semplicissimi da reperire sullo scaffale di qualsiasi casa. Eccola quindi la ricetta per preparare circa una quindicina di soffici e deliziosi pancake. La ricetta proviene da un invitante blog di cucina che ho scoperto proprio per questa occasione: Mon petit bistrot! Ouiiiii!

PANCAKE CON SUCCO D'ACERO


200 gr. di farina OO
2 cucchiaini di lievito in polvere rasi
1/2 cucchiaino di sale
250 ml. di latte
2 uova
1 cucchiaio di zucchero
3 cucchiai di olio di semi
Sciroppo d'acero

Mischiate prima gli ingredienti solidi: la farina, il lievito, il sale e lo zucchero.
A parte montate i bianchi d'uovo a neve. Ed ancora a parte mischiate gli ingredienti liquidi: il latte con i rossi d'uovo e l'olio. Quindi aggiungete questi ultimi al composto solido ed alla fine, con movimento dal basso verso l'alto, incorporate all'impasto ottenuto le chiare montate.
Prendete una padella antiaderente leggermente imburrata. Versate con un cucchiaio la quantità di impasto che preferite e cuocete il primo lato finchè la parte superiore non fa le "bollicine". Girate la frittella e fate cuocere anche il secondo lato. Quindi servite a tavola i pancake ancora caldi cosparsi da abbondante (e dico abbondante) succo d'acero.


Magari la colazione non è delle più leggere. Però vi assicuro! Regala dei sorrisi eccezionali... anche quando la notte non si dorme proprio tanto! :-)

A tale proposito grazie ancora per tutti i commenti che mi avete lasciato al post precedente! Sono stati per me un importante momento di condivisione ed anche d'aiuto. Shhhhhh... Sembra che le cose vadano meglio!

martedì 25 gennaio 2011

Ninna-nanna... Ninna-NO!

Sono le nove e mezza di notte. Con Giacomo riteniamo che sia l'orario giusto per far addormentare Davide che comunque sorride e continua a giocare senza dimostrare segni di stanchezza.
Abbiamo creato per lui un piccolo rito della buonanotte. Lo infiliamo nel sacco nanna tra una coccola e l'altra e poi mamma o papà, o tutti e due insieme, gli leggono un bel libro. Davide adora ascoltare i suoi genitori leggere per lui. Vuole già girare da solo le pagine di cartone!


Lo prendiamo in braccio, gli spieghiamo che è l'ora di andare a dormire e lo adagiamo con dolcezza nel suo lettino quindi..... si scatena l'inferno!
Davide comincia ad urlare come un forsennato. Si agita e si dispera. Inarca la schiena.
Povero amore, forse vuole solo un pò di contatto fisico! Quindi lo prendo in braccio per consolarlo un pò. Ma niente da fare. Davide ha capito che è l'ora di andare a dormire e non ci pensa minimamente a lasciarsi andare. Ieri notte poi non abbiamo fatto in tempo a finirgli di leggere il suo libricino che ricollegando l'azione al rito della buona notte ha anticipato il momento della disperazione più totale.
Questo suo nuovo comportamento è iniziato da una settimana circa e si ripete ormai tutti i santi giorni. Davide piange ed urla in modo spaventoso anche per ben tre quarti d'ora fino a quando, ritengo esausto, non si addormenta. In tutto ciò io continuo a parlargli dolcemente, a rassicurarlo, accarezzarlo e baciarlo.
Ogni tanto mi assento dalla stanza per pochi minuti. Con l'orecchio puntato ascolto il suo pianto che mi strazia il cuore. Ritorno da lui e quando mi vede urla ancora più forte. Lo prendo nuovamente in braccio ma non c'è niente da fare.
Ieri notte, dopo quasi un'ora di urla gli abbiamo dato della camomilla. Allora si è calmato e quindi addormentato.
Premessa: Davide è sazio e pulito e non soffre di coliche.
Assolutamente contraria al metodo Estivill-Ferber che penso che oltre ad essere crudele sia anche poco rispettoso delle esigenze del bambino, contraria al co-sleeping abitudinario ma non a quello occasionale, contraria ad abituarlo a farlo addormentare in braccio (anche perchè una volta riposto nel suo lettino si sveglia sempre)... ecco, sto provando a seguire i consigli della famosa Tracy Hogg. Bellissimi! Però, guarda un pò, questo caso nella sua letteratura non è contemplato, perchè il bambino una volta in braccio dovrebbe calmarsi... dovrebbe appunto!
Che poi Davide fa i suoi pisolini mattutini e pomeridiani senza problemi. E' la notte che di dormire non ne vuole sentir parlare! Ah.. vi ricordo che Davide sta avendo questo comportamento da circa una settimana a questa parte perchè prima si addormentava tranquillamente senza problemi! Ma non è che per caso l'inizio dello svezzamento con la fruttina centri qualcosa?
Che ne pensate? Avete qualche consiglio da darmi?
In attesa di un'altra nottata di fuoco... Grazie! :-)

venerdì 21 gennaio 2011

This moment...



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mercoledì 19 gennaio 2011

Quattro mesi e qualche riflessione...


Davide ieri ha compiuto quattro mesi! :-)
E' ormai diventata una dolce abitudine. Quella di festeggiare il suo compli-mese. Almeno fino a quando non diventerà maggiorenne.. ehm.. almeno fino a quando non compirà un anno!
Ogni mese una piccola festicciola. Buona occasione per ritrovarci con degli amici.
Ogni mese un piccolo nuovo dolce con tanto di candeline. Ieri, ho rispolverato la ricetta delle tartellette alla crema di limoni. Il nostro amico Carlo le ha trovate così buone e belle da confonderle per un prodotto già pronto di pasticceria... Aahhh... queste si che sono soddisfazioni! (p.s. Grazie Fra'!)


Intanto mi guardo dentro ed ancora non mi rendo bene conto di quanto la nostra vita sia cambiata da quando Davide è entrato a far parte della nostra famiglia. Ne parlavamo ieri, io e Giacomo. Dicevamo... Noi ci siamo scelti, noi stiamo insieme perchè vogliamo stare insieme. E se un giorno non ci amassimo più? Se non fossimo più compatibili? Non prendeteci per pazzi. Anche se dolorose e difficili noi domande del genere ce le poniamo... Beh.. penso che nel caso... dovremmo dirci arrivederci.
Funziona così, come nella maggior parte dei rapporti umani. Siano quelli di coppia che quelli di amicizia. Quando qualcosa si rompe. Quando quel che si è rotto non è più risanabile. Si mettono da parte i pezzi e si va avanti.
Però quando arriva un figlio si scopre che i legami possono avere anche regole diverse.

Perchè un figlio è per sempre! (altro che Trilogy!). Se un giorno tuo figlio non ti andrà più bene. Se non lo sopporterai più. Se lo troverai così "diverso" rispetto a quanto ti eri immaginato (ecco perchè è meglio ed è giusto non farsi mai aspettative).. beh, allora non potrai dirgli.. Ok, vai... ognuno per la sua strada! Perchè un figlio è amore incondizionato. Un figlio è sempre un figlio. E forse lo capisco solo ora, ora che sono diventata madre.
Ed alla luce del fatto che un figlio arriva ed almeno rimarrà nella tua casa fino a quando non sarà quarantenne (se qui in Italia non cambia qualcosa osservando le prospettive future di oggi sarà più o meno così.. almeno che tuo figlio non sia così intelligente, coraggioso ed aperto da prendere e partire alla scoperta del mondo molto prima)... ecco che non solo il rapporto genitoriale ma anche quello di coppia assume nuove ed importanti sfumature. Perchè quando un bambino arriva, sia anche il più angelico e delizioso del mondo, il rapporto di coppia tende profondamente a destabilizzarsi e ad entrare in crisi. Mai decidere di avere bambini per saldare un rapporto di coppia in difficoltà. Perchè penso che non esista niente di più utile che un figlio per mandarlo letteralmente gambe all'aria. Però è vera una cosa. E' vero che un figlio unisce. Perchè se il momento di stallo e di smarrimento viene utilizzato per guardarsi bene dentro, per chiarirsi, per lanciare nuovi ponti, per trovare nuove occasioni di incontro e di unione... beh.. allora forse un figlio è ancor più una benedizione della vita.
E scusate se ne parlo in questo modo.. come se fossi una donna navigata. Io che non sono neanche sposata. Io che convivo con il mio uomo da neanche cinque anni. Io che da appena quattro mesi sono madre. Però nella mia vita penso di riuscire a trovare un punto fermo. E questo è nella consapevolezza delle mie azioni e delle mie scelte. E questo bambino quanto l'ho desiderato! Questo bambino quanto l'abbiamo profondamente voluto! Ed allora.. anche se ci mancano le nostre seratine romantiche, il cinema, le uscite con gli amici. Anche se in casa tutto ruota vertiginosamente intorno a "lui". Anche se spesso il tempo per pensare a noi è quasi assente.. Questa volontà, di essere genitori e coppia.. questa determinazione di rimanere uniti e vicini sempre.. tutto questo non diventa più una minaccia ma la nostra forza.

Ecco, in tutto ciò... Davide in questo ultimo mese ci ha regalato delle esperienze meravigliose!
E' molto più vigile ed attento. Ha cominciato ad afferrare gli oggetti ed a portarli alla bocca. Spara dei sorrisi volontari che lasciano spiazzati per quanto sono dolci e luminosi.
Davide adora ascoltare la mamma che gli racconta divertenti storie utilizzando delle bellissime carte cartonate.


E mi ha fatto un pò sussultare il vederlo ieri seduto da solo sul tappeto. Come se fosse già un bambino grande ed indipendente...


...mentre mi ha rassicurato il suo braccio stretto alla mia gamba come per suggerirmi le parole... Sono piccino mamma ricordati! Ho bisogno di te per restare dritto!


... perchè ho bisogno di godermi ogni momento della sua piccola vita lentamente.

Nonostante sembra che tutte le altre mamme abbiano i bambini più intelligenti e perspicaci del mondo... ecco, Davide è semplicemente un bambino normale che fa cose normali rispetto alla sua età... questo lo riconosciamo... anche se quel che di normale fa.. lo fa per noi in modo meraviglioso.. eh eh eh!

Quello che Davide, per colpa della mamma che a Marzo dovrà tornare a lavorare (:-(), sta facendo forse prima degli altri bambini è l'inizio dello svezzamento.


Abbiamo iniziato da una settimana con la frutta. Frutta fresca e biologica. Mele e pere. Ma che importanza fa? tanto Davide risputa tutto quanto! E' un messaggio chiarissimo per dirmi.. Mamma! Ma che mi stai dando? Io voglio solo il tuo latte!
E se questo mi riempie d'orgoglio d'altra parte mi sobbarca di paure e di più di un senso di colpa.

Per contro dei piccoli grandi progressi di Davide sembra che il tempo per me si stia lentamente azzerando. Sarà una questione di organizzazione ma fatico a trovare i miei piccoli spazi. Tuttavia... qualcosa sto riuscendo comunque a combinarla...
Ho finito di lavorare al berretto da elfo per la mia nipotina Cassandra...


... ed ho iniziato un nuovo progetto a maglia. Un altro maglioncino per Davide, stavolta verde ed arancio...


Spero solo di riuscirlo a terminare prima della prossima estate! :-)

lunedì 17 gennaio 2011

In una domenica qualsiasi...


Seduti in quel caffè.
In una domenica qualsiasi.


Tenerezze e semplici gioie di una piccola famiglia in un lento pomeriggio invernale.

Perchè questa appena iniziata sia per voi una dolcissima settimana di sole!

domenica 16 gennaio 2011

Nella e Lallo....

E' da un pò di tempo che seguo questo blog.

Kelle è madre di due splendide bambine.
Nella, una delle due, è nata con la sindrome di Down. Nella, ieri, ha compiuto un anno.


La storia della sua nascita è raccontata qui.

Non so se la mia esperienza personale come sorella di Lallo od il fatto di essere diventata da poco madre siano i motivi principali per cui, davanti a questo filmato, io mi sia sciolta in lacrime.

Nella e Lallo non hanno niente di meno.. Nella e Lallo hanno qualcosa in più... un cromosoma 21 in più e tanto tanto amore da donare al mondo intero! 

Federico, per gli amici appunto Lallo, è stato un dono "speciale" per la nostra famiglia. Io non sarei la donna di oggi se non avessi avuto lui come fratello. Forse sarei cresciuta con una consapevolezza diversa relativamente alla vita. Forse non mi sarei fermata così tante volte a pensare su cosa è importante o meno in questa nostra esistenza. Quali sono le vere fortune. Quali le vere gioie.



Lallo, fratello adorato. Lallo fonte di immenso amore. Lallo un pensiero costante. Perchè anche se viviamo lontani io sento di avere una responsabilità grandissima sulla sua vita. Sento di essere importante per lui. Sento che devo impegnarmi ad essere per lui presente. Perchè la mia vita non è solamente la mia famiglia attuale. La mia vita è anche lui.
Eppure... eppure mentre ero incinta di Davide quanto ho pregato perchè il mio bambino nascesse sano.
Eppure, in quell'istante di sospensione infinitamente lungo, quando appena uscito dal mio corpo me l'hanno posato sul petto... in quel momento di gioia infinita eppure di grande timore, il mio primo pensiero è stato quello di verificare che tutto fosse apposto. Che Davide fosse nato "perfetto".
E quale madre non desidererebbe per il proprio bambino solo il futuro migliore. Che sia sano, intelligente, dotato di tutti i pregi e le virtù!

E' un argomento molto delicato questo. Ma penso che davvero esista un perchè per ogni cosa. Una ragione per ogni dono ricevuto.


La vita è saggia. La vita insegna.
Grazie alla vita per avermi regalato Lallo. Un fratello meraviglioso. L'amore incondizionato. Il gesto spassionato. La tenerezza. La dolcezza.
Grazie alla vita per avermi regalato Davide. Un figlio sano. Un piccolo uomo che mi piacerebbe che crescesse giusto e buono, generoso e saggio... proprio come suo zio!

Grazie alla vita per la piccola Nella! Auguri per il suo primo compleanno. A lei ed alla sua fortunata famiglia. Perchè la vera felicità forse è proprio godere delle piccole grandi cose!

venerdì 14 gennaio 2011

This moment...




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giovedì 13 gennaio 2011

Sali sali... Salisburgo!

Eccolo! Il mio primo post dell'anno 2011!
Un pò in ritardo... ma per tante buone e valide ragioni.
Lasciamo perdere il fatto che in questo periodo sono risucchiata dagli impegni di carattere straordinario, primo fra tutti la ricerca di un buon asilo nido per il piccolo Davide, le selezioni che sto facendo all'interno dell'azienda per la quale lavoro per cambiare mansione, e poi... anche i lavori di ristrutturazione della casa nella quale tra un pò di mesi andremo ad abitare (i dettagli arriveranno più in la..).
E lasciamo anche perdere gli impegni di carattere ordinario: accudire il mio dolce bambino e poi lavare, stirare, cercare di mantenere decentemente pulita ed in ordine la casa (ancora devo spiegarmi come sia possibile che Davide con il solo stretto indispensabile sia riuscito ad invaderla!).
Detto ciò, il motivo principale per cui mi sono assentata è che in tutto questo con Giacomo ci siamo presi una settimana di vacanza! A Gorizia, da mia sorella! E' che tra un pò dovremo tornare tutte e due a lavorare (lei prima, io poi). E' che occasioni come queste non si ripresenteranno poi così facilmente, tutte e due a casa in maternità (a meno che.. ).
Ed allora... Ed allora tutti al Nord!
Ma da Gorizia si può salire ancora un pò più su. Sali su... sali su... siamo approdati nella deliziosa cittadina austriaca di Salisburgo! Il primo viaggio fuori dall'Italia per Davide e per Cassandra!


Ok, ok.. le temperature erano freddine.. spesso sotto lo zero di una decina di gradi! C'è chi ci ha dato dei pazzi. Partire con il freddo con due bambini così piccoli! Ma se anche li i bambini nascono, vivono e crescono.. allora perchè non anche i nostri? In fin dei conti funziona come in estate.. se fa caldo ti scopri.. se fa freddo ti copri! E quindi ben attrezzati con tanto di giacche pesanti e calze di maglia alla Super-Pippo per tutti, compresi i papà, il freddo non ci ha fatto paura.


Oh Salisburgo.. che bella città! E pensare che se ci fossimo stati un pò di giorni prima avremmo potuto apprezzare anche i colori e la magia dei famosi mercatini di Natale!
Ad ogni modo, con o senza mercatini, Salzburg è un luogo magico che merita assolutamente di essere visitato e... vissuto!
Per il suo cielo azzurro stagliato sopra i tetti innevati delle case e delle cupole delle chiese barocche. Il cielo azzurro d'Austria, ancora più azzurro visto dalla Fortezza di Hohensalzburg. Da lì sopra, un panorama mozzafiato!



Salisburgo bella vista da fuori.
Dalle stradine affollate. Dalle vetrine colorate. Dalle sue grandi piazze aperte.


Salisburgo bella vista da dentro.
Dalla finestre condensate di calore dentro e ghiacciate fuori. Dagli occhi di bambino e da quelli di adulto.


Salisburgo buona!
Buona per la sua birra profumata che scende in gola, giù, come fosse acqua. Per le sue cioccolate calde con panna. Per le sue famose "Palle di Mozart".
Buona per i Ritterpfandl (o canederli), degli gnocconi di pane raffermo ripieni di carne e verdura. O per il piatto che per la mia gola è stato amore a primo cucchiaio: la zuppa di gulasch! (già messa in lista tra le ricette che prima o poi dovrò sperimentare anche nella mia cucina!).


Salisburgo dolce ed allegra.
E lo si vede dai nostri sorrisi!


Salisburgo... prima o poi ci dovremmo ritornare! :-)

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P.s.#1 - Se doveste decidere di visitarla ecco un sito che elenca le maggiori attrazioni della città e quelle da scoprire nei suoi dintorni. 
Il lago di Konigsee? Meraviglioso!


Mentre per soggiornare vi consiglio di farlo allo Jufa!
Si tratta di un hostello della gioventù. Senza tante pretese le stanze sono semplici ed essenziali. Il prezzo ottimo! Se partite con i bebè ricordate di prenotare anche le culle in stanza a costo aggiuntivo zero!

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P.s. # 2 - Con questo post vorrei approfittare per diffondere il contest di EquAzioni "Portare i bambini - in inverno".


Perchè anche se non nego l'utilità dell'usuale passeggino, allo stesso tempo ci tengo a sponsorizzare l'utilizzo di metodi alternativi per portare i bambini, come ho già fatto qui!
E quindi, via all'utilizzo della fascia anche quando fuori fa freddo.. ma veramente freddo! Perchè il calore del corpo del genitore passa a quello del bambino e viceversa... E vi assicuro... meglio che indossare una coperta termica... per tutti e due! :-)

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