domenica 29 maggio 2011

Yeah, I've done it!

Se fino ad un pò di tempo fa la sola idea di affrontare questa nuova avventura mi avrebbe gettata nel panico più totale risvegliando in me profonde insicurezze e sensi di inferiorità, questa volta invece mi sono meravigliata di me stessa. Un pò di leggerezza in più... come se la maternità lentamente mi stia insegnando a dare un giusto peso alle cose, a riordinare meglio le priorità... Come se il fatto di sentirmi giorno dopo giorno in grado di prendermi cura del mio bambino mi stia regalando la consapevolezza di riuscire a prendermi cura di me stessa, e di farlo in confronto molto più facilmente.
Poi naturalmente con me avevo la mia famiglia.. la mia forza.. il mio sostegno! Ed anche se devo ammettere di aver affrontato alcuni giorni particolarmente duri, per il resto questa esperienza ha offerto delle grandi opportunità... un pò a tutti noi!

A me...
Per iniziare ad imparare a fare un nuovo lavoro. Per mettermi nuovamente in discussione. Per migliorare un pò il mio inglese. Il primo giorno è stato terribile, capivo quasi niente e mi esprimevo tipo linguaggio dei mimi... e poi magicamente... et voilà, è tutto diventato più semplice, i suoni più familiari, le parole giuste più a portata di mano. Ho conosciuto delle persone stupende che mi hanno formata ed aiutata con disponibilità, gentilezza e sempre con il sorriso! Insomma, una nuova esperienza che mi ha arricchito perchè mi ha permesso di mettermi alla prova ed alla fine dire "ce l'ho fatta!".

A Davide e Giacomo.
Per loro due che finalmente hanno trovato, forse per la prima volta, il tempo di fermarsi, di dedicarsi completamente l'uno all'altro.. di conoscersi e di creare nuove stupefacenti complicità.


A noi famiglia.
Una settimana insieme... una settimana di lavoro che si è trasformata un pò anche in una settimana di vacanza...


Cardiff... una bella cittadina nel Galles. Bella quanto fredda. Eh si, perchè se anche li era primavera le temperature risultavano comunque decisamente più fredde. Vi dico solo che per uscire occorreva coprirsi con tanto di maglione e cappotto... Che poi non c'era da meravigliarsi se in molti sfidavano il gelido vento del nord con solo una maglietta e dei calzoncini... Mah!


E mentre io la mattina andavo a lavorare i miei due uomini se la spassavano in giro per la città... Tra mercati, parchi e negozietti sfiziosi...


E quando alle 5 pm uscivo finalmente dall'ufficio, c'erano loro due pronti ad aspettarmi in uno Starbucks, per l'ora della merenda e di un buon caffè italiano. Poi tutto il tempo era solo per noi! Per visitare meglio la città...


... abbracciarci, coccolarci e condividere insieme il gioioso momento della cena...


Insomma... è stata una settimana impegnativa ma decisamente bella. Come è stato altrettanto bello tornare a casa, alle nostre dolci e rassicuranti abitudini e pensare... "Yeah, I've done it!"

venerdì 27 maggio 2011

This moment...



{this moment} - A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.

sabato 21 maggio 2011

Conciliare il lavoro con la famiglia

Conciliare il lavoro con la famiglia... da quando sono diventata madre questa è una delle mie paure più grandi, da sempre!
Ho studiato, ho fatto sacrifici e dopo anni sono riuscita ad ottenere un contratto a tempo indeterminato. Un grande lusso di questi tempi!
Quando ero in maternità molte di voi mi hanno più volte confortato. Dopo più di un anno di assenza, anche semplicemente l'idea di ritornare a lavorare mi gettava nel panico. Io volevo stare a casa con il mio bambino! Volevo fare questo.. semplicemente la mamma!
Poi però quando ho ripreso a lavorare part-time, sfruttando le 2 ore di permesso per l'allattamento, ho un pò cambiato idea. Perchè alla fine devo proprio ammetterlo... a me lavorare piace!
Mi piace perchè amo mettermi alla prova, confrontarmi con gli altri. Mi piace sentirmi utile anche fuori dalla famiglia. Mi piace perchè mi fa sentire in qualche modo realizzata, completata! Ma resto fermamente dell'idea che il lavoro non è la vita... e se dovessi scegliere tra la carriera e la famiglia senza una minima ombra di dubbio sceglierei la seconda!
E poi certo ci sono da fare tutta una serie di considerazioni economiche... e queste lasciano spesso molta meno libertà di scelta!

Conciliare il lavoro con la famiglia.. qui in Italia non è mica semplice! Non c'è supporto, non c'è aiuto da parte di nessuna istituzione. Hai un figlio? Beh, sono cavoli tuoi!
Devi tornare a lavorare? Beh, il nido non è un tuo diritto.. Se rischi il posto di lavoro, se economicamente hai qualche difficoltà economica, per queste e per altre ragioni... il fatto che tu non sappia a chi affidare il tuo bambino è un affare solamente tuo! E parlo con un pò di amarezza perchè proprio ieri abbiamo saputo che Davide non è rientrato nella graduatoria per i posti comunali al nido pubblico. E certo che se di bambini ce ne sono tipo 100 e di posti al nido tipo 30... è normale che il restante 70% dei piccolini stiano fuori!
Se poi parliamo di ambienti di lavoro.. allora si apre un'altra grande parentesi. Lo Stato se ne frega della famiglia, perchè non dovrebbe farlo anche l'azienda per la quale lavori? Le donne sul posto di lavoro sono ancora discriminate è inutile nasconderlo...

E va bene... andiamo avanti, da soli... come tantissime altre famiglie sono costrette a fare. Però permettetemi di dire che.. non è giusto! Avere un figlio in un paese democratico non è per caso un diritto di tutti? Lavorare in un paese democratico fondato sul lavoro non è un diritto di tutti? Mi viene un dubbio.. forse il nostro non è proprio un paese democratico!

Poi però ci sono delle eccezioni. Ed una delle eccezioni è rappresentata dall'azienda per la quale lavoro.
Mentre ero in maternità mi hanno chiamata per un job posting interno. Ossia, spesso all'interno dell'organizzazione prima di rivolgersi all'esterno per trovare nuove risorse aprono un bando di concorso tra le risorse interne. A gennaio, due mesi prima di tornare a lavorare ho saputo di aver superato tutti i colloqui. Da marzo quindi ho cambiato lavoro.
Un mese fa mi dicono che è necessario che io faccia una settimana di training direttamente presso la casa madre, a Cardiff, nel Galles.
Cardiff??? Ma io ho un bambino piccolo! Io non lo lascio! Io non posso partire!
E loro sai cosa mi rispondono? Ma non ti preoccupare! Parti con il tuo bimbo... poi se hai bisogno di aiuto ti troviamo un nido dove lasciarlo mentre tu sei al lavoro...
Io sono rimasta con gli occhi sgranati e la bocca aperta... Ma da... da... da... davvero???
Ed ecco quindi che domani partiamo per Cardiff io, Davidino ed il baby sitter Papà Bambo... che l'idea di lasciare il nostro piccino nelle mani di "sconosciuti" proprio non ci piaceva.
L'azienda al posto della stanza d'albergo ci ha trovato un appartamentino dove alloggiare tutti insieme con tanto di cucinino per preparare le pappe a Davide. Un autista ci viene a prendere a casa e ci porta all'aeroporto e poi un altro che ci trasporta da Londra a Cardiff, andata e ritorno. Noi abbiamo dovuto pagare solo il volo di Giacomo. Insomma.. a me, almeno per esperienza personale, mi viene da pensare che aziende italiane come queste in giro non ce ne siano molte! Beh certo, la mia non è un'azienda italiana.. è inglese!

E quindi oggi ecco che siamo in fase di preparativi per portarci dietro un pò mezza casa.
Il secondo viaggio in aereo e la seconda volta all'esterno per Davide... Ed è ha solo 8 mesi!
Gli abbiamo fatto fare il passaporto personale. Guardandolo ci viene da sorridere... Il nostro bimbo è già un viaggiatore...


E ci piace immaginarcelo un pò così... libero, indipendente.. che va alla scoperta del mondo... Ma almeno fino a quando non sarà abbastanza grande (30, 40 anni???)... in giro ci andrà con mamma e papà!
A presto!

venerdì 20 maggio 2011

This moment...



{this moment} - A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.

giovedì 19 maggio 2011

Una tovaglietta per ogni occasione

In questo periodo sono ritornata alla passione cucito.
Piano piano, lemme lemme sto iniziando e terminando vecchi e nuovi progetti... di notte... sempre se sopravvivo al sonno!
Il progetto relativo a queste tovagliette l'ho iniziato "appena" un anno fa, quando ero ancora incinta di Davide. Un pò per la stanchezza ed il caldo, un pò per la mancanza di voglia, sono rimaste dimenticate sotto metri e metri di stoffe fino a quando lui è nato! Poi i primi mesi di assestamento... il mio desiderio di dedicarmi completamente e quasi esclusivamente al mio piccino. Ed ora... ora piano piano ritorno a prendere in mano anche un pò le redini della mia vita. Trovare in una giornata un pò di tempo per me, da concedermi, da dedicarmi.... per alimentare anche le mie passioni... queste sono attenzioni che fanno bene all'anima!

E quindi ecco terminate quattro tovagliette americane con una fantasia decisamente vintage! La stoffa è questa qui!

Una tovaglietta per ogni occasione... 
La tovaglietta per la prima colazione, con un allegro uccellino che grida Buongiorno!


La tovaglietta per la merenda del mio pulcino... Una cicogna, forse la stessa che lo ha portato a me! :-)


Due tovagliette per la nostra cena... Quando è bello apparecchiare mentre fuori c'è ancora la compagnia del sole al tramonto... Attendere l'ultimo barlume di luce per accendere le candele di cera e consumare in compagnia della persona che si ama un semplice romantico pasto...

8 mesi

Oggi alle 19.30 circa ci siamo ritrovati tutti in cucina. Giacomo che mi diceva "Amore, ma ti ricordi? A quest'ora di 8 mesi fa già stavi spingendo per dare alla luce il nostro piccolino!".
Oh che tuffo al cuore, ricordare quegli istanti che nella mia mente hanno perso un pò di dettagli, sono diventati un pò sbiaditi, tenui... Non ricordo più le lunghissime ore di travaglio, il dolore, le paure... Ricordo solo l'immensa sensazione di benessere e l'infinita gioia  che provai quando terminai il lavoro più duro e faticoso della mia vita... quando finalmente mi posarono sul petto il mio piccolino... tutto gonfio e raggrinzito... Due occhietti che erano due nocciole... Due nocciole che quel giorno mangiai e che ora vivono nel mio cuore. Saranno sempre dentro di me quei due occhietti.. quei due occhietti che mi chiamarono per la prima volta per nome "Mamma!".

Ed 8 mesi fa ho ricevuto un nuovo battesimo dell'anima. Io che continuo comunque ad essere la stessa Chiara di prima da allora è come se indossassi perennemente un nuovo vestito. E' un vestito rosso, da festa. Un vestito anni '50. E' in tessuto seta, cade morbido sulla pelle.  Mezze maniche, una generosa scollatura. Tutti gli orli bianchi Ha una cinta stretta in vita, una spilla a forma di fiore sul cuore. E' un vestito che a volte sembra troppo stretto, altre troppo largo. Eppure è un vestito che porto con disinvoltura, che mi dona. E' un vestito che mi fa sentire più donna, che mi regala un nuovo profondo senso di femminilità e di vanità. E' un vestito che non mi intimidisce, anzi, mi trasmette una nuova sicurezza in me stessa. Giusto ogni tanto quella cinta mi toglie un pò il respiro e quella spilla sfugge dalla sicura. Qualche volta sono sopraffatta dalla paura legata alla sua manutenzione. Curarlo, lavarlo, stirarlo, mantenerlo ordinato e sempre come nuovo... per me che la lavanderia sembra non essere contemplata!

Insomma dicevamo... 8 mesi fa è nato il nostro bel bambino. 
Quanti progressi fatti proprio in questo ultimo mese! Davide ha cominciato ad interagire sempre di più con l'esterno. Oggi che lo sento un pò meno mio, un pò più del mondo... e di questo ne sono contenta ed un pò me ne dispiaccio.


Davide che comincia a sillabare "Da, da, da, da"... "Ta, ta, ta, ta"...
Davide che oramai sta seduto (abbastanza) saldamente da solo.
Davide che comunque vuole sempre stare in piedi e sgambettare. Davide che odia stare in posizione orizzontale.
Davide che ha cominciato a raffinare il senso del gusto. Mangia le sue pappone standard, che altrimenti al nido non lo avrei mai potuto mandare, ma quando è a tavola con noi, mangia un pò tutto quello che gli capita... il pesce no, che proprio gli fa ribrezzo!


Davide che ha invaso la nostra casa. Ovunque, dappertutto... c'è sempre lui!


Davide che ha reso un uomo padre! Un meraviglioso Padre!


Insomma, oggi era proprio un giorno da festeggiare!
Come per ogni compli-mese mi sono data da fare in cucina per sfornare un piccolo dolce per lui.
Nel frigo dello yougurt intero biologico, nella dispensa i rimasugli delle uova di pasqua. Muffin con gocce di cioccolato! Quale ricetta migliore?


Per i suoi 8 mesi, oltre al dolce, anche un regalo, anzi due!
Un libro dolcissimo che prova a spiegare quanto a volte sia difficile misurare a parole la magnificenza dell'amore... Un libro con delle illustrazioni bellissime. Un libro che parla del bene tra papà leprotto ed il suo leprottino...


Uff... ma possibile che libri che parlino dell'amore di una mamma per il suo piccino ancora io non ne abbia trovato in giro neanche mezzo (p.s. voi ne conoscete?)

Il secondo regalo invece è ancora in fase di "confezionamento".... E che volete farci...  non è più come una volta... qui si va avanti lavorando a rate! :-)


Oggi alle 19.30 circa ci siamo ritrovati tutti in cucina. Oggi alle 19.46 abbiamo spento insieme otto piccole candeline...


Tanti auguri pitusino! Ti amiamo tanto lo sai?
Ma certo che lo sai!
:-)


lunedì 16 maggio 2011

Di notte mamma mostro.. di giorno "Piedini danzanti"

Ho sonno!
Ho sonno arretrato! Ho tanto di quel sonno che penso sia impossibile recuperarlo. Perchè poi il sonno non è un bene immagazzinabile del tipo 'dormi un giorno intero e stai bene per una settimana!' No! Puoi pure dormire tre giorni di fila... ma poi... poi basta una mezza nottata in bianco che ti sei giocata l'equilibrio psico-fisico!
Forse a Davide stanno spuntando i primi dentini... Ed anche se studiando attentamente le sue gengive sembra che non si intraveda ancora niente, io spero vivamente che questo sia "quel" momento... almeno per dare un senso ai tanti piccoli grandi cambiamenti che hanno sconvolto le nostre giornate e non solo...
La piccola bocca del mio piccino riversa in continuazione rivoli di saliva. Ultimamente è nervoso. Ha un pò di inappetenza e la notte...urla! Del tipo che tu sei appena entrato nel mondo di Orfeo da un paio d'ore. Stai sognando montagne verdi ed all'improvviso da dietro una di quelle montagne senti arrivare alle tue orecchie l'urlo di Chen! Che tu pensi... ora arriva Bruce Lee... ed invece quando l'urlo diventa ancora più acuto ti rendi conto che è "solamente" il tuo amore di bimbo che per richiamarti alla realtà per poco non ti faceva venire un infarto! Con dolcezza lo prendi dal suo lettino e lo porti nel tuo, provi ad allattarlo ma lui continua a scalciare ed a dimenarsi. Insisti tenendolo sdraiato accanto a te per un altro pò di minuti... che in tutto questo i tuoi occhi sono rimasti, non si sa come, ancora chiusi... Poi ti rassegni, lo prendi in braccio ed allora parte tutto il repertorio di ninne nanne che conosci... e non funziona! Fai partire il carillon... ma non funziona! Corri in cucina a preparargli un pò di camomilla ed intanto inciampi e vai a sbattere contro tutti gli spigoli possibili ed immaginabili di casa (che poi il giorno dopo ti chiedi "Ma come faccio ad avere tutti questi lividi sulle gambe?")... La camomilla è pronta ma il tuo bimbo, abituato ad essere attaccato al seno, dal biberon non sa succhiare... provi quindi a dargliela con il cucchiaino... per fare un pò prima provi ad attaccarlo direttamente alla boccetta del biberon senza tettarella... e giustamente lui si sbrodola tutto addosso... bagni il pigiamino del tuo piccolo che ora urla ancora più forte mentre tu ti maledici. Ed allora vai a cambiarlo e mentre ti viene l'insana idea di controllare anche il suo pannolino scopri che nel mentre ha fatto pure la cacca (chissà... forse per lo sforzo di urlare)... e quindi cambi anche il pannolino e tutto il resto... e la situazione non migliora.. lui ora è ancora più irritato! Lo culli ancora un pò ed all'improvviso ti esce un urlo di disperazione.. L'urlo della madre di Chien! Ebbene si!
Con quell'urlo forse ti svegli veramente dal sonno profondo... e mentre arrivano pure i sensi di colpa perchè dopo aver perso un attimo la pazienza ti senti una pessima madre... il tuo compagno per darti il colpo di grazia ha anche il coraggio di fare la battuta chiamandoti con una punta di veleno mamma Franzoni!
Ancora minuti e minuti e minuti di pianto... poi all'improvviso... il silenzio! E non si capisce se abbracciati si sia addormentata dallo sfinimento prima la madre od il suo bambino.
N.B. Queste scene si possono ripetere anche due/tre volte a notte.

Vedete cosa succede? Di notte ogni cosa assume delle sfumature quasi grottesche... Si perde un pò la cognizione della ragione. Non si è più propriamente se stessi... si è peggiori di come ci si potrebbe anche semplicemente immaginare....

E poi arriva la mattina e la mamma mostro specchiandosi in bagno scopre di essere diventata brutta anche fuori... sgualcita... gonfia... con le occhiaie. Si trascina in cucina per bere una tazzina di caffè quando dalla camera da letto arrivano dei vagiti (vedete come di mattina anche i termini sono diversi?). Mamma mostro si affretta verso la sua stanza da letto stavolta senza inciampare (che forse il caffè stia facendo il suo dovere)... Si affaccia nella stanza e trova il suo bimbo nel lettone... le sue manine che si afferrano i piedi... Parlotta e fa piccoli dolci versi. Lui l'ha sentita arrivare, si gira verso di lei e le schiaffa un sorriso così grande e tenero, e commovente, ed emozionante che lei si sente il cuore in piena... il cuore straripare d'amore per lui... Gli corre subito incontro con un nuovo sorriso di sole... lo abbraccia, lo bacia, ancora ed ancora... Gli chiede scusa se la notte prima ha alzato la voce. Il bimbo ricambia nuovi sorrisi e la mamma mostro diventa mamma buona, diventa mamma bella!

Sabato mattina, dopo una nuova notte insonne, Giacomo mi ha lasciato dormire un pò di più. Si è preso Davide e lo ha portato in soggiorno... Quando mi sono svegliata li ho trovati tutti e due con il sorriso complice a darmi il buongiorno... come ogni giorno... Poi ho scoperto che insieme avevano girato alcuni video.... E da questi è nato... "Piedini danzanti"....



Ed allora... un dolcissimo buongiorno a tutti voi! Con o senza stanchezza... perchè sia un nuovo giorno di sorrisi... un nuovo giorno d'amore!

venerdì 13 maggio 2011

This moment...



{this moment} - A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.

lunedì 9 maggio 2011

Auguri a tutte le mamme del mondo!

La febbre di venerdi sera è scomparsa per magia (?).
Per oggi, domenica 8 Maggio, festa della mamma, il mio bimbo non poteva farmi dono più gradito!

Papà Bambo si è svegliato alle 6,30 con Davide che aveva voglia di fare tutto tranne che di dormire. Io sono rimasta beatamente a sonnecchiare fino alle 9.00, fino a quando Giacomo, tirandomi fuori dal letto per i piedi mi ha trascinato in cucina in stato di semi incoscienza.
Ad aspettarmi Davide tutto sorrisi, seduto sul suo seggiolone. Sul tavolo la mia buona colazione e sullo sfondo un regalino per me, per la mia prima festa della mamma con ciucciolino fuori dalla mia pancia! Oh cielo, che emozione! Un portafoto dolcissimo con un ritratto mio e del mio bambino...


Così eravamo, circa oggi di un anno fa... 


E così siamo oggi...


Pensavo ieri a quanto siano importanti le mamme, tutte, nella vita delle persone.
Una donna può essere brutta, stupida, incapace ed in alcuni casi inetta ad essere madre.. eppure per il suo bambino sarà sempre la mamma più bella, brillante e speciale del mondo... perchè è e sarà per sempre la "sua" mamma!
Soprattutto all'inizio del nostro rapporto, spesso con Davide mi sono sentita inadeguata. Mi facevo mille e più domande: gli sto dando tutto quello di cui ha bisogno? Sto facendo il massimo per lui? Ma se piange è perchè è infelice? E se è infelice rischierò di non essere più amata da lui?
Con il passare del tempo invece ho capito di quanto un figlio possa essere generoso e disposto a perdonare gli sbagli e le mancanze di un genitore, se vede in lui l'amore, l'attenzione e la disponibilità a rimediare, a migliorare, a crescere con lui.
Ed è proprio questo quello che vorrei continuare a fare come madre: crescere con il mio bambino! Giorno dopo giorno, a piccoli passi, disimparare tutto e ricominciare ogni cosa da capo. Sbaglierò, oh certo che sbaglierò, ma lui, il mio maestro, mi saprà aiutare ed indicare la strada giusta da percorrere.... insieme!

Oggi che sono così grata alla vita per questo dono immenso ricevuto, auguri a me, alla mia mamma ed a tutte le altre mamme del mondo! :-)
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