sabato 31 dicembre 2011

Il 2011 l'anno delle sfide. Il 2012? L'anno delle promesse!

Siamo alle porte del nuovo anno e tutte le volte che arrivo al 31 Dicembre sento sempre lo stesso bisogno… quello di fare un breve bilancio dei 365 giorni appena trascorsi.
Ed ogni volta mi diverto... provando a confermare le aspettative passate ed a formulare nuove previsioni per i giorni a venire. 

Nel 2010 pensavo al 2011 come l'anno delle sfide… 
Oh caspita! Ci avevo proprio azzeccato! Quante sfide piccole e grandi abbiamo affrontato!!! Tante, tantissime!
L'avventura di essere mamma. Quella di tornare a lavorare ed imparare a cercare un nuovo equilibrio tra casa e lavoro. Il coraggio e l'impegno per trovare soluzioni ad alcune difficili situazioni. L'investimento nel futuro per ristrutturare casa dei nonni. I due traslochi. Il sonno. La stanchezza.
La sfida di ogni giorno… fermarsi a respirare... provare riconoscenza verso la vita ed i suoi doni… sorridere e regalare sorrisi…
Ecco, io oggi sento di poter dire che l'anno delle sfide l'ho superato alla grande! Insomma, non sempre il tiro è arrivato dove la mira è stata puntata. Non sempre tutto è stato un successo. Diverse volte sono caduta. Ma tutte le volte sono riuscita a rialzarmi capendo che anche dai fallimenti si può trarre una lezione… riconoscere i propri limiti ed imparare ad accettarli. Provare ad essere più indulgenti verso se stessi. Più buoni. Più accomodanti. 

E come prevedo oggi il 2012?
Beh, lo vedo un pò come lo scorso anno… Un anno di sfide! Però giusto per non essere ripetitiva e senza fantasia penso di immaginarlo come l'anno delle promesse!

Innanzitutto c'è una promessa che io ed il mio Bambo abbiamo promesso di prometterci… Avevamo previsto il 2012  come l'anno della nostra unione…Vediamo se riusciremo. Naturalmente il dubbio non è nell'amore o nella nostra unione di intenti.. che sia ben chiaro! :-)
Poi c'è una promessa che mi sto facendo… cercare di trovare un piccolo spazio da dedicare solo a me. Voglio impegnarmi a trovare un ritaglio di tempo per alimentare la mia anima, il mio corpo, il mio spirito. Sto pensando ad un corso di yoga… beh, questa è solo un'idea! Ho bisogno di tornare a dedicarmi attenzioni esclusive.. che siano anche soli pochi minuti in una settimana… pochi ma buoni penso io!
Poi c'è la promessa di migliorarmi. Di continuare a crescere mantenendo uno spirito bambino. 
La promessa di non smettere mai di sorridere ed essere ottimista.
La promessa di impegnarmi di più per il sociale.
La promessa di imparare giorno dopo giorno ad essere una brava mamma.
La promessa di coltivare l'amore ed il mio rapporto di coppia. La promessa di non trascurare le amicizie e tutti gli altri rapporti importanti.
La promessa di continuare a scrivere questo mio blog, ormai per me così caro ed importante...
E poi naturalmente la promessa di impegnarmi ad essere felice. Io voglio essere felice! Lavorerò su questo!

Ed ora siamo pronti per festeggiare... in famiglia! Come da tradizione... :-)


Auguro a tutti voi un meraviglioso 2012.. che sia per voi un anno di dolci promesse... un anno di salute, serenità e tanto tanto amore!!!
Arrivederci al nuovo anno! :-)

venerdì 30 dicembre 2011

This moment...



This moment - A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.

giovedì 29 dicembre 2011

Christmas time

In questi giorni di Natale...
...c'è stato il tempo per festeggiare.
Per avere la famiglia vicina al cuore, anche se non tutta!


... Il tempo per scartare piccoli doni. 
La gioia di riceverli ma tanta anche quella di donarli.


... Il tempo per fermarsi a riposare. Dormire la notte per otto ore di seguito (un lusso in confronto alle 6 che rappresentano la normalità), e magari riuscire a schiacciare anche un piccolo riposino il pomeriggio, tutti e tre abbracciati nel lettone.


... Il tempo per fare una lunga passeggiata per il centro. In quella Piazza Navona piena di bancarelle e di luci colorate. Quella piazza che mi fa tornare bambina ricordando i pomeriggi trascorsi con Nonna Santina che lì ci portava a respirare un pò di fresco Natale. A farci scattare polaroid accanto alla Befana ed a Babbo Natale.


E con la scusa che i mezzi pubblici hanno smesso di circolare presto, tornare a casa a piedi. 


Facendo una sosta al Colosseo. 
Aperto. Gratis!


Il tempo per dire grazie.


Per apprezzare la fortuna di avere una famiglia buona, dolce, sorridente.
Scoprendo che la bellezza del Natale infondo è tutta qui!


p.s. mi dispiace di non essere molto presente sui vostri blog ultimamente. Riesco a leggervi di tanto in tanto. Ma non riesco a trovare il tempo di lasciare un commento. Almeno fin quando non ci attaccheranno la linea adsl a casa. Purtroppo, prima di farlo ci sono un pò di pratiche burocratiche da seguire per mantenere il numero di telefono di casa dei nonni. :-)
Però vi ho nel cuore... Aspettatemi! 
Non penso che dovremo attendere ancora molto.. 
almeno spero!
Nel frattempo... vi abbraccio!

sabato 24 dicembre 2011

Buon Natale!

Ci siamo quasi...


E' quasi tutto pronto...


Ecco l'emozione che arriva...
Finalmente!


Riconoscente per quei doni veramente importanti che non troverò sotto l'albero perchè sono già presenti nella mia vita e nel mio cuore...
Auguro a tutti voi un sereno, felice e generoso Natale!
Buon Natale!
:-)

giovedì 22 dicembre 2011

Palle da golf e tazzine di caffè

Ricordo che quando ero piccola, poco dopo aver imparato a scrivere, a scuola ci facevo comporre i “pensierini”.
E siccome sono rimasta indietro e non riesco ancora a trovare il tempo e lo spazio per recuperare, ecco i pensierini di questo mio primo giovedi d’inverno.


Pensierino numero uno: Santa Pazienza!
E’ inutile remare contro corrente. Ho tirato i remi sulla barca. Ho accettato il fatto che non posso riuscire a fare tutto quello che vorrei… mhm… almeno ci sto provando!
Certo che è un po’ una fregatura. Constatare che nel momento dell’anno in cui vorrei essere più carica di energie e di tempo per fare è esattamente quello in cui sono più pesante e più stanca. Non demotivata però! Arriverà il momento della rivincita. Devo solo avere pazienza. Forse è la pazienza che mi manca!

Pensierino numero due: Tra poco è Natale.
Tra tre giorni è Natale. Ho terminato due dei sei regalini hand-made che avevo programmato di regalare e non ho acquistato ancora nessun regalo. Ad eccezione di quello per Giacomo.
Le mie colleghe mi chiedono che cosa regalerò a Davide per Natale. Un po’ di tempo fa quando eravamo all’Ikea lui si era divertito un mondo a giocare con questo “coso”. Ecco, gli comprerò quel “coso” e gli regalerò un bel libro illustrato sul Natale. Alcune delle mie colleghe mi guardano perplesse e mi chiedono “Tutto qui?”. Se loro sapessero con che cosa si diverte Davide a casa!!! E’ solo che mi sembra un po’ troppo piccolo per regalargli una batteria di pentole!
Quest’anno il Natale lo festeggeremo nella nostra nuova casa. Mancheranno in molti. Mia madre, Donato e naturalmente mia sorella e la sua bella famiglia. Fa un po’ strano tutto questo. Sarà un Natale un po’ a metà.

Pensierino numero tre: La nostra nuova casa.
Ci sono ancora diversi scatoloni da aprire e quel calendario dell’avvento da appendere al muro. Sapete, fa sempre un certo effetto fare il primo buco su una parete immacolata.. Ci vuole coraggio!
La nostra nuova casa lentamente prende vita. Ed ora capisco la mia reticenza nel pubblicare alcune foto che la ritraggono. Non è solo una questione di mancanza di tempo! La prima motivazione è legata al fatto che sto attendendo che diventi veramente nostra. Ogni angolo deve essere animato. Alcuni dei suoi spazi devono ancora essere impregnati della nostra presenza. Devono ancora accogliere esperienze importanti che portino ricordi. Sto aspettando che questa casa odori di noi!
Di parlare della seconda motivazione un po’ me ne vergogno. E’ un mio pensiero molto intimo. A me succede a volte di sentirmi quasi in “colpa” di avere una casa tanto bella. Succede perché nella vita ho imparato a contare solo sulle mie forze, nonostante la certezza dell’affetto e del supporto della mia famiglia. Mi fa strano non aver “pagato” sudore e fatica per averla. I costi delle spese di ristrutturazione seppur ingenti non compensano tutto il “sacrificio” che avremmo dovuto accollarci. A volte è più difficile saper accettare che donare. Non è una questione di incapacità di essere grati (il senso di gratitudine profuma ogni mia giornata). E’ qualcosa di più sottile. Forse è pura presunzione. Non poter affermare che tutto quello che ho è frutto del semplice e puro impegno. E questo senso di disagio cresce se penso a quante famiglie hanno problemi nel trovare un degno alloggio per sé, per i propri bimbi. Provo a convincermi che questi “sensi di colpa” sono solo il segno di un mio antico retaggio personale (una volta mi sentivo in colpa anche semplicemente mangiando un piatto caldo!). Ci penso bene e provo a trasformare questa sensazione negativa in una più positiva. Il sentimento di altruismo forse può aiutarmi un po’. Qualcuno mi prende per pazza. Ma a voi sensazioni del genere non capitano mai?

Pensierino numero quattro: piccolo bimbo cresce (poco ma cresce).
Davide ormai ha 15 mesi suonati. Come potrei descriverlo? Un bimbo allegro e solare. Sorridente, moooolto vivace. Non sta fermo un sol minuto!
E’ distratto come me. Temerario come il padre. Per entrambi i motivi cade in continuazione. La sua fronte bella e spaziosa è piena di bernoccoli e lividi.
Davide per gioco mi chiama per nome “Chiaiaaaa” perché è così che mi chiama Giacomo.
Il resto delle volte mi chiama “Mamma”, come chiama “Mamma” anche il suo papà. Glielo diciamo in tutti i modi che papà si chiama “Papà”. Ogni tanto gli esce per sbaglio. E quando gli diciamo “che cosa hai detto? Papà?” lui fa il vago e non risponde.
Ma Davide ha imparato anche tante nuove parole! Pappa, Nonna, latte (mmhm.. non ricordo le altre) … ma la sua preferita resta “Tana”. Tutto per lui è “Tana”…
Singolare… :-)
Quando torno a casa dal lavoro Davide non mi lascia un istante libero. Mi si attacca letteralmente alla gamba e vuole stare il più possibile in braccio. Oh gioia del mio cuore! E’ difficile fargli capire che in tutto questo c’è da fare la spesa, preparare la cena, fare le lavatrici, stenderle e stirarle. E poi naturalmente dobbiamo giocare! Ed allora cerco di unire l’utile al dilettevole e coinvolgerlo il più possibile nei piccoli lavori casalinghi quotidiani. Davide è un ottimo “passatore” di mollette e di piatti!
Davide cresce, anche se continua a crescere poco. Ancora non abbiamo raggiunto i 9.5 kg ed anche per l’altezza siamo sotto la media!
Il pediatra della scuola sostiene che lui soffra di intolleranza al latte vaccino. Siamo seguiti da tre pediatri diversi, nessuno l’aveva mai ipotizzato!
E va bene! Abbiamo tolto dalla sua alimentazione il latte di mucca. A colazione gli diamo latte di riso e ieri sera per cena per la prima volta gli abbiamo dato del tofu. Il calcio glielo somministriamo per bocca tramite delle goccine.
Davide non sarà un bimbone però ai miei occhi è il gigante del mio cuore! Oh amore…

Pensierino numero cinque: le priorità della vita!
A volte occorre essere recettivi. Lasciare aperte le porte affinchè  arrivino messaggi.
Non siamo forse noi a cercare la felicità. E’ già lei che è in cerca di noi!
Così succede che a volte ritornano delle storielle che hanno tanto da insegnare. Poche parole che sembrano scritte appositamente per te, per quel preciso momento ed istante della tua vita….

Un professore, davanti alla sua classe di filosofia, senza dire parola prende un barattolo grande e vuoto di maionese e procede a riempirlo con delle palle da golf. Dopo, chiede agli studenti se il barattolo è pieno. Gli studenti sono d'accordo e dicono di sì.
Così il professore prende una scatola piena di palline di vetro e le versa dentro il barattolo di maionese. Le palline di vetro riempiono gli spazi vuoti tra le palle da golf. Il professore chiede di nuovo agli studenti se il barattolo è pieno e loro rispondono di nuovo di sì.
Poi il professore prende una scatola di sabbia e la versa dentro il barattolo. Ovviamente la sabbia riempie tutti gli spazi vuoti e il professore chiede ancora se il barattolo è pieno. Questa volta gli studenti rispondono con un sì unanime.
Il professore, velocemente, aggiunge due tazze di caffè al contenuto del barattolo ed effettivamente, riempie tutti gli spazi vuoti tra la sabbia. Gli studenti si mettono a ridere in questa occasione.
Quando la risata finisce il professore dice: "Voglio che vi rendiate conte che questo barattolo rappresenta la vita. Le palle da golf sono le cose importanti come la famiglia, i figli, la salute, gli amici, l'amore; le cose che ci appassionano. Sono cose che, anche se perdessimo tutto e ci restasse solo quello, le nostre vite sarebbero ancora piene. Le palline di vetro sono le altre cose che ci importano, come il lavoro, la casa, la macchina ecc... La sabbia è tutto il resto: le piccole cose. Se prima di tutto mettessimo nel barattolo la sabbia, non ci sarebbe posto per le palline di vetro nè per le palle da golf. La stessa cosa succede con la vita. Se utilizziamo tutto il nostro tempo ed energia nelle cose piccole, non avremo mai spazio per le cose realmente importanti. Fai attenzione alle cose che sono cruciali per la tua felicità: gioca con i tuoi figli, prenditi il tempo per andare dal medico, vai con il tuo partner a cena, pratica il tuo sport o hobby preferito. Ci sarà sempre tempo per pulire casa, per riparare il rubinetto dell'acqua del cortile. Occupati prima delle palline da golf, delle cose che realmente t'importano. Stabilisci le tue priorità, il resto è solo sabbia".
Uno degli studenti alza la mano e chiede cosa rappresenta il caffè. Il professore sorride e dice: "Sono contento che tu mi faccia questa domanda. E' solo per dimostrarvi che non importa quanto occupata possa sembrare la tua vita, c'è sempre posto per un paio di tazze di caffè con un amico".
 
Al momento sto lavorando sulle palle da golf…
Intanto c’è qualcuna di voi che vuole venire da me a prendere un caffè?
:-)

mercoledì 21 dicembre 2011

Benvenuto in questa vita!

Oggi è il 21 Dicembre.
Oggi solstizio d'Inverno.
 
Si dice in giro che il 21 dicembre 2012 sia la data del calendario gregoriano in riferimento alla quale, secondo alcune aspettative e profezie, si dovrebbe verificare un evento, di natura imprecisata e di proporzioni planetarie, capace di produrre una significativa discontinuità storica con il passato: una qualche radicale trasformazione dell'umanità in senso spirituale (oppure per i catastrofisti la fine del mondo).

Sinceramente non sono in grado di offrire un mio parere personale in merito a queste teorie. 
D'altro canto posso solo dirvi che oggi, alle tre di mattina, è nato il piccolo Lorenzo.
 
Prima che nascesse Davide più volte mi sono chiesta se fosse "giusto” mettere al mondo figli, oggi.
Oggi, in questa società che incute timore e che schiaccia speranze ed ottimismo. Oggi che molti valori sono andati persi. Oggi che c’è la crisi. Oggi che tutto è così complicato, che siamo in tanti ma che ci sentiamo tutti più soli. Oggi che ci sono le guerre. Oggi che non si trova o che si perde il lavoro. Oggi che l’aria, l’acqua e lo spirito sono inquinati. Oggi che non si sa se arriveremo a domani.
 
Ed a proposito di tutte queste considerazioni, volete sapere come la penso?
Io penso che oggi abbia ancora più senso di ieri avere un figlio.
Perché finchè si avranno figli esisterà la speranza e la volontà di cambiare questo mondo.
Perché loro saranno il nostro futuro. Loro la nostra attuale e futura occasione di trasformazione. Loro la nostra vita che si allunga e che si spande nel tempo e nello spazio.
 
La nascita di qualsiasi creatura in questa vita è già un piccolo grande miracolo.
Che la nascita di questo bimbo sia ancora più preziosa?
Che sia lui il segno di questo importante cambiamento?
 
In cuor mio già so che è così!
Oggi che oltre che zia sono diventata nuovamente mamma.
 
Ogni bimbo che nasce è figlio dell’umanità.
 
Auguri piccolo amore della zia….
Benvenuto in questa vita…
Già profondamente t’amo!

venerdì 16 dicembre 2011

This moment...



This moment - A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.

giovedì 15 dicembre 2011

Poco e tanto

Poco tempo.
Tanti impegni.
Poche occasioni di fermarmi a riposare Nella mia soffitta.
Tante cose che mi piacerebbe dire, che vorrei condividere con voi.
Pochi momenti veramente liberi, quasi zero quelli sinceramente miei.
Tanti progetti ed un’immensa voglia di fare e creare.
Poche opportunità di assecondare i miei istinti più profondi, perché ci sono sempre davanti tantissime altre priorità.
Tanta energia nel cuore.
Poche forze nel corpo.
Tanto sonno
Poco riposo.
Tanta voglia di vacanze.
Poche possibilità di prendere ferie.
Tanta voglia di terminare i miei regali autoprodotti.
Poche chance di potercela fare veramente in tempo.
E mentre la nostra nuova casa comincia pian piano a prendere vita mi accorgo che tra 10 giorni sarà già Natale.
Forse mi sono persa qualcosa per strada. Perché ancora non lo sento veramente mio.
Forse sono diventata vecchia. Forse sono semplicemente stanca.
Poco o tanto che sia questo post è una mia auto-promessa.
Ho deciso di riprendere in mano la situazione. Devo fare qualcosa!
Da domani si cambia registro!
Troverò il tempo e lo spazio per me… sono agguerritissima!
Da domani il Natale lo voglio fare entrare nel cuore!

lunedì 12 dicembre 2011

Un disegno per "Una cuccia per gatti e bambini"

Nonostante fossi  (ed ancora sono) nel bel mezzo di un trasloco in atto....
Nonostante stessi vivendo (ed ancora vivo) uno dei periodi più pesanti e faticosi dell’anno...
... quando Roberta mi ha chiesto di realizzare per lei un disegno non ho potuto fare a meno che risponderle con un grande sorriso “Oh certamente che si!”.
Sicuramente per l’affetto che nutro per lei  e forse anche un po’ per un senso di autocompiacimento. ogni singolo momento impiegato per produrre questo piccolo dono mi ha offerto come ricompensa molto più di quanto potessi immaginare!
Ed ora è per me un piacere dolcissimo ed una gioia immensa scoprire che …
... questo disegno è diventato l’header del suo blog...
... questo disegno accompagnerà i suoi doni di Natale...
.... per questo disegno Roberta  mi ha regalato un post davvero speciale.
 Quando si dice che donare è molto più bello che ricevere è vero… quando poi però si riceve a fronte del donare… è bello ancor di più!
Grazie mille di cuore a te Roberta!


E grazie mille anche ad Olga di Senti una Cosina perchè...
Ho vinto il suo give-away

:-)

venerdì 9 dicembre 2011

This moment...



This moment - A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.

lunedì 5 dicembre 2011

Felicemente stanca...

Se penso che domani dovrò tornare al lavoro... mi viene quasi da pensare... Oh che bello, così mi riposo!
...
Si, magari!

A parte gli scherzi. Sono solo cinque anni e mezzo che io e Giacomo stiamo insieme eppure questo è già il nostro terzo trasloco. E non chiedetemi come sia possibile. Ma tutte le volte che arriva il fatidico giorno o piove o sta quasi per farlo.


Dunque oggi giornata lunghissima.
Giornata trascorsa... A spostare scatoloni a destra e a sinistra. A cercare di fare ordine nel caos. A sistemare. A montare e rismontare. A cercare di capire come se ne può uscire in modo veloce ed efficacie.  A pulire (ancora). Ma soprattutto ad immaginare. Immaginare la nostra vita in questa nuova casa. Ad immaginare i nonni ancora qui con noi, vivi nei nostri cuori e nei nostri ricordi.


Perdonatemi.. di foto non ne ho proprio avuto il tempo di farne.
Solo qualche scatto affacciata alla finestra o al balcone.


E poi sapete che c'è? C'è che succede un pò quello che è successo appena è nato Davide. Una timida forma di riservatezza. Non mi capita molto spesso. A volte, anzi, sono tutta l'opposto. Eppure per il momento ci tengo che questo momento, questi istanti, rimangano solo nostri...
Non vi offenderete mica?
Tanto poi lo sapete che mi passa in fretta!
:-)

Felicemente stanca, con i splendidi colori del tramonto di questo generoso autunno, vi auguro una dolce notte!

Traslochiamo!

E' arrivato il grande giorno!
Ci hanno già consegnato casa.. La nostra nuova casa!
Sabato e domenica passati a pulirla da cima a fondo.. Per rimuovere la polvere ed i residui di calce...
Ed oggi...oggi traslochiamo!!!


Qualcuno dice che traslocare sia per l'uomo una delle attività più pesanti e stressanti...
Io aggiungo anche che è una delle attività più felici ed emozionanti!


Grazie...
Grazie perchè abbiamo una casa... la nostra nuova bellissima casa!

venerdì 2 dicembre 2011

This moment...

This moment - A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.
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