mercoledì 29 febbraio 2012

Travasi Montessoriani

Nella mia cucina si fanno esperimenti. Lo dicevo.
Esperimenti come imparare a travasare l'acqua da una bacinella all'altra utilizzando un bicchiere.


Che detto così sembra un gioco banale. Poi però se a farlo è un bimbo di un anno e 5 mesi ecco che è possibile immediatamente rendersi conto che l'esperienza offre le sue piccole grandi difficoltà.


Con l'esercizio bisogna capire che per colmare un bicchiere occorre inclinarlo finché l'acqua gli scivoli dolcemente dentro. Che per portare il liquido da un contenitore all'altro occorre prestare attenzione nel mantenerlo dritto. Centrare il nuovo recipiente e quindi inclinare nuovamente il bicchiere.


E mentre mostravo a Davide come fare. Mentre lui osservava i miei gesti esperti. Mentre io studiavo i suoi di tentativi..riflettevo....

I travasi è un esercizio tipico del metodo Montessori che viene proposto ai bambini più o meno grandi.
Mediante questa attività è possibile far perfezionare al bambino i movimenti fini della mano, sviluppare la coordinazione oculo-manuale nonchè la sua capacità di coordinamento ed autocontrollo.

Eppure ricordo di aver osservato Davide fare da solo i suoi primi travasi intorno agli otto mesi portando  in modo continuo e ripetitivo i suoi piccoli giochi di uso quotidiano fuori e dentro scatole. Tutto questo senza che io gli avessi mostrato precedentemente come fare.
Allo stesso modo ricordo che quando ero piccola il gioco dei travasi ce lo faceva fare anche nostra nonna. E vi assicuro che al tempo lei del metodo Montessori ne sapeva proprio un bel niente!

Da qui la mia deduzione... Ossia che forse il segreto della validità di questa pedagogia, che a primo impatto può apparire un pò "banale", è proprio basato sulla sua semplicità!
E tuttavia nella sua semplicità nulla è lasciato al caso. Esistono regole ben precise che il bambino deve rispettare.
Ecco, forse questo è l'aspetto del metodo che mi convince di meno. Perchè  mentre concordo con l'idea che dare indicazioni precise ai bambini in merito a come svolgere una determinata attività possa essere istruttivo per finalità formative, allo stesso tempo penso che proprio queste regole potrebbero in alcuni casi essere limitative della loro capacità più naturale di espressione minando allo loro spontaneità.
Non penso che il metodo Montessori, per esempio, potrebbe accettare lo slancio disordinatamente artistico della piccola pittrice di cui vi ho mostrato il video qui.

Insomma, come un pò per tutte le cose a me le regole piacciono anche perchè possono essere infrante.
E dunque continueremo ad esercitarci facendo travasi con contagocce ed oggetti più complicati da gestire. Ciò nonostante penso che comunque in futuro mi ritroverò più volte ad adattare metodologie e tecniche in base al mio sentire. Andando di pancia e non solo di manuale.

Per questo motivo, al termine dell'esercizio non ho negato a Davide la possibilità di sperimentare liberamente e senza disappunto cosa succede quando le regole non vengono rispettate. Quando l'acqua viene rovesciata nella bacinella più grande (e non ho detto sul pavimento! :-))


Il metodo Montessori prevede inoltre che al termine di ogni attività i giochi vengano riposti in ordine dai bambini nel luogo (scaffale) dal quale sono stati prelevati. Non potendo far arrampicare Davide sui pensili della cucina devo ammettere che anche in questo caso ho seguito anarchicamente la mia volontà spostando il mio gioco (Davide) nella bacinella bianca per un bel bagnetto caldo! Insomma.. il divertimento non si è fermato qui!

Per chi fosse particolarmente interessato al tema, in rete ho trovato un articolo davvero interessante scritto da una maestra Montessoriana in merito all'attività dei travasi. Lo trovate qui.

Se invece volete ammirare la maestria di un bimbo nel travaso di liquidi guardate questo video...


Cioè... oltre alla precisione dei gesti il bambino è riuscito a calcolare esattamente la quantità media di liquido per ogni bicchiere... C'è da vergognarsene! Io ancora non riesco a riempire in modo omogeneo gli stampi dei muffin!!!

sabato 25 febbraio 2012

A te che amiamo

Sono 42.
Ma tu come fai? A sembrare così giovane mentre gli anni avanzano? A mantenere questo tuo entusiasmo contagiante. Ad avere in mente sempre nuove esperienze e curiosità da soddisfare. Ad essere così irriverente e goliardico. Tu che su ogni cosa riesci sempre ad avere la battuta pronta.
Tu che mi ricordi che ogni tanto mi devo fermare. Che mi blocchi in tuo abbraccio, mi guardi negli occhi e mi ordini di riposare. Tu che mi prendi per mano e mi porti fuori, al sole, a respirare un pò di aria fresca.
Tu che sei il compagno della mia vita. Leale, presente, dolce ed affettuoso. A te che stimo perchè i valori che porti nel cuore sono i miei. Tu generoso. Tu altruista.
Tu che sei un Papà meraviglioso. E Davide lo sa. 
Tu che ci hai regalato la gioia di una famiglia.

Semplicemente a te che amiamo...
Tanti auguri Bambo!

mercoledì 22 febbraio 2012

Benvenuti nella mia cucina!

L'ambiente della casa che in assoluto viviamo di più è la cucina.
La nostra nuova cucina. Per me bellissima...


In cucina generalmente consumiamo la prima colazione e la cena.
In cucina prepariamo i nostri pasti, anche quelli del pranzo che quotidianamente portiamo via con noi in ufficio o al nido.
In cucina si dipinge. In cucina si fanno esperimenti!


La mia cucina la vivo sempre un pò di corsa. Mi piace mettermici all'opera, tuttavia durante la settimana cerco di stare davanti ai fornelli il meno possibile. Quando torno dal lavoro ho il mio bimbo che mi aspetta! A lui cerco di dedicare tutte le mie attenzioni ed energie. Figuriamoci se posso permettermi di "perdere tempo" come una volta preparando manicaretti! Considerando anche il fatto che comunque oggi pur volendo questo sarebbe impossibile dal momento che Davide appena mi vede trafficare tra il lavandino ed i fuochi incomincia ad attaccare una lagna che non vi dico!
Ebbene si, Davide è geloso di Lei!


Fatta questa premessa ho comunque scoperto che è vero il detto "necessità fa virtù" ed è anche vero che con un pò di organizzazione è possibile comunque riuscire a presentare quotidianamente in tavola un pasto decente per tutta la famiglia.
In uno dei prossimi post magari vi racconterò i miei trucchi di sopravvivenza! ;-)


Oltre che a cucinare e mangiare, nella nostra cucina non si finisce mai di pulire e riordinare. Ditemi un pò... succede anche a voi che nonostante tutto la cucina risulti sempre un pò sporca o in disordine? Sarà che nella nostra cucina la scopa la si passa tutti i giorni mentre lo straccio se dice bene due volta a settimana. Per il piano cottura in casi proprio necessari si arriva anche a tre! Pulizia quotidiana richiesta per tutto il resto.
Mentre mangiare è necessario, pulire a mio avviso non lo è affatto! Insomma, il tempo è un pò come un lenzuolo. Se lo tiri da una parte rimane scoperta l'altra. E giudicatemi pure come una pessima donna di casa, ma io sinceramente una volta messo a ninna il mio piccino, tra una cucina perfettamente linda e pulita e qualche coccola con Giacomo sul divano, piuttosto che qualche attività creativa, preferisco dedicarmi a questi ultimi due!

Poi però arriva il week-end. Ed arriva anche il tempo per papà Bambo di dedicarsi un pò al piccino.
Quindi come sopraffatta da un raptus di follia ogni tanto decido di chiudermi nel regno di ogni donna (un pò meno del mio) e di uscirne solo dopo diverse ore...


Vi dico solo che sabato mattina dal mio forno sono uscite fuori: una grande torta alla crema con frutta (per il compleanno della mia cara amica Giusi,) 10 tartellette crema e pinoli ed una crostata di marmellata di albicocca. Domenica per cena invece più di 20 cannelloni ricotta e spinaci con una besciamella da leccarsi i baffi!


Il mio unico problema è la mancanza di costanza. Un pò come per tutte le cose creative vado a cicli. Il periodo delle tazze. Quello del cucito. Quello dei lavori a maglia. Questo è il periodo della pasticceria.
E non c'è neanche bisogno che vi confidi quello preferito dai miei uomini di casa!

Benvenuti nella mia cucina!
:-)

lunedì 20 febbraio 2012

Peter o Robin? L'importante è essere buoni!

Una macchina da cucire. Un rocchetto di filo. Un paio di forbici. Qualche metro di pannolenci color verde. Qualche ora di lavoro in più. Qualche ora di sonno in meno.
Tutto questo per confezionare una casacca, una cinta, un pantalone ed un simpatico berretto con tanto di piuma!


- Bambo! Hai visto il vestito di Carnevale che ho cucito per Davide?
- Bello! Bello il vestito da Robin Hood!
- Ma come! Io gli ho cucito un vestito da Peter Pan!!!



Insomma, alla fine ho pensato che Peter o Robin che sia, l'importante è che si tratti comunque di un personaggio buono...


... l'importante comunque e sempre è essere buoni! :-)

Per il vestito da Peter/Robin ho preso ispirazione da qui!
Buon Martedì grasso a tutti!

sabato 18 febbraio 2012

Ode al broccolo

"Sei un broccolo!"
A volte si usa questa espressione per descrivere una persona ingenua, un pò tarda o comunque poco intraprendente.
Eppure a mio avviso il significato figurativo da associare a questo vegetale non dovrebbe essere espressione di una svilente “tontaggine” quanto piuttosto di spettacolare bellezza!
Ecco dunque che sentirsi dire “Sei un broccolo!” suonerebbe un po’ come: “Sei così bello da destare meraviglia ed ammirazione… Sei un bellissimo broccolo!

Che se poi parliamo del broccolo romano… 
Ma vi siete mai soffermati ad ammirarlo in tutti i suoi stupefacenti dettagli?
Se vi immaginate piccini piccini potreste vedervi attraverso la lente di un microscopio camminare tra le guglie di un pianeta marziano.


Broccolo, broccoletto…
Un mazzolino di geometrici germogli.
Desti così tanto la mia adorazione che penso che potrei anche utilizzarti come bouquet per il mio matrimonio!



Che poi in fin dei conti non sarei neanche la prima!
:-)
  
Oh mio broccolo sei così bello e profumato!
Mi dirai che quanto ti cucino la mia casa ricorda di te per diverse ore. Ma a me piace il tuo profumo dolce e smielato, acuto ed insolente... anche se in molti non riescono giustamente ad apprezzarlo!

Broccolo del mio cuore... e sei anche così buono!
Un pò di sere fa ti ho usato per l'aperitivo, per preparare le deliziose frittelle dell'amica Izn e poi per un primo saporito... 
Così delizioso che sei finito in fretta... e sono riuscita a fotografarti solo da crudo!
:-)

venerdì 17 febbraio 2012

This moment...

This moment...


{this moment} - A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.

martedì 14 febbraio 2012

Dipingere come un bambino

"A quattro anni dipingevo come Raffaello, poi ho impiegato una vita per imparare a dipingere come un bambino".   
Pablo Picasso

Perché tutta questa fatica? 
Perché tutto questo impegno nell'imparare per poi dover disimparare? 

Guardo i miei tratti su tazze e fogli di carta e penso che si. La natura mi ha dotato di una buona mano. Di una buona ed inutile mano. Se poi l'unica cosa che riesco a fare è  semplicemente sforzarmi nel riprodurre qualcosa che già esiste, che ha già una sua vita, un suo perché, una sua identità.
Sono limitata. Legata alle convenzioni. Alle regole delle proporzioni. Alle linee lunghe e continue. Non dipingo con slancio. Ho paura di sbagliare. Di gettarmi a capofitto nelle mie emozioni. Di liberarmi della mia mente per seguire solo l'istinto!

Un pò di sana auto-critica fa sempre bene se mira non a svilire una dote quanto a spronarla a fare meglio. Ad innalzare il proprio stato vitale verso livelli nuovi, ambiti, desiderati.

Ecco quindi che mi siedo accanto al mio bimbo di 16 mesi che di pittura ne sa un bel niente. 
Lui segue i miei gesti per capire come si fa a trasportare un colore da un piatto di plastica ad un foglio di cellulosa. 


Io seguo il suo sguardo. La sua mano sicura. Il suo entusiasmo. Il suo divertimento. 
La sua curiosità. La sua istintività. 


Osservo e cerco di imparare. 
Anche se è evidente. 
Lui è decisamente più bravo di me!


E se proprio volete rimanere a bocca aperta. Se proprio volete stupirvi delle potenzialità innate di un bambino al quale viene lasciata la libertà di sperimentare e di esprimersi. Guardate questo video..

giovedì 9 febbraio 2012

La mia giornata No

La mia giornata No è la mia giornata di oggi.
Quella vicina ai giorni del ciclo.
Quella in cui gli ormoni fanno su e giù e ti portano un pò su, ma poi ti schiacciano sempre più giù.
Quella della lingua senza peli.
Quella in cui apro le porte della mia soffitta con un pò di arroganza, senza rispettare le regole base e disinteressandomi del principio per cui vorrei che questa fosse sempre un luogo positivo, di luce e di sentimenti buoni.
Quella in cui scrivo senza troppo pensare...
Quella in cui la mattina metti la sveglia l0 minuti prima per avere il tempo di fare una doccia con calma e poi, per sonno, freddo e pigrizia, rimani invece distesa a letto con l'occhio semichiuso ad "ammirare" il soffitto..
Quella in cui poi ti accorgi che sono le 7.00 e ancora sei li nel letto. E quindi devi fare poi tutto di corsa con la certezza matematica che farai tardi al lavoro.
Quella in cui due persone diverse ti chiedono "Ma quando vai dal parrucchiere?" e tu fai finta di sorridere ed intanto pensi a quella doccia mancata ed all'appuntamento dal parrucchiere che procrastini in continuazione perchè spendere tutti quei soldi per rendere decente la tua testa proprio non ti va giù. Perchè Giacomo ti preferisce bionda.. mentre tu ti terresti tranquillamente quel color topo (come lo chiama tua suocera) che tanto male poi non è...
Quella in cui tutti ridono e tu non capisci le battute. Poi quando chiedi "cosa avete detto?" tutti continuano a ridere e tu pensi che sei una stupida perchè nel giorno No hai l'autostima sotto i piedi.
Quella in cui tutto pesa su tutto. Il traffico. Il parcheggio. La fila al supermercato. Il latte che al banco frigo è finito. La signora che sgomitando ti passa davanti alla cassa e a te viene il veleno per cui in modo odioso le dici "Signora!!! C'ero prima io!!!".
Quella in cui Davide ti fa sentire in colpa per essere stata tante ore lontana da lui. Quella in cui piange ed è lagnoso. Quella in cui vuole mangiare solo che il suo bel formaggio mentre tu gli avevi preparato con amore la pappa buona con il pomodoro e le verdure. Quella in cui lui urla, si fa cadere e si lascia sdraiato a terra.. E tu pensi "Oggi non ti sopporto!" però non glielo dici. In compenso gli urli "Davideeee.. perchè piangiiii????"...  che se mi si rivolgessero a me con quel tono avrei veramente un motivo valido per piangere...
E mentre urli e non hai la forza di tirarlo in piedi e di stringerlo a te pensi... che vorresti anche tu un pò piangere... perchè quando sei stanca e sei vicina al ciclo succede sempre così...
La giornata No è quella in cui mentre stai facendo addormentare Davide il telefono di casa suona per due volte. Quella in cui Giacomo ti chiama alle 20.30 per dirti che farà tardi dal lavoro e tu hai già cotto le scaloppine al vino che quando mangerai saranno sicuramente dure come due suole. Quella in cui comunque non mangerai da sola perchè aspetterai il suo ritorno.
La giornata No è quella in cui ti ritrovi a scrivere sul blog sentendoti imbecille e comunque fregandotene perchè sfogandoti ti sento già molto meglio.
Perchè nel farlo hai già escogitato il piano B.
Bambina capricciosa stanotte ti farai viziare. Richiederai coccole a tutto spiano. Chiederai con l'occhio languido ed un pò di sano broncio che sia Giacomo a pulire la cucina. Metterai il pigiama con le stelline. Ti preparerai una tisana di camomilla per scaldare la dolce notte.

La mia giornata No è la giornata di oggi.
Però domani...
dopotutto...


Patetica al massimo...
Ora mi viene da ridere....
Oh io l'ho detto che la mia soffitta è la mia terapia!!! 
Ma si, facciamoci una risata... :-)

mercoledì 8 febbraio 2012

Mini-soufflés aux épinards en cocotte

Ogni tanto tiro fuori quel libro di ricette scritto in francese e provo a rispolverare i miei vecchi rudimenti scolastici. E basta poco che... voilat! Quasi per magia nonostante gli anni riesco ancora a ricordare qualcosa.


Perché studiare una nuova lingua è un pò come imparare ad andare in bicicletta. Magari quando dopo un pò di anni la si riprende sembra di non saper più come fare. Poi invece... C'è da stupirsene! Beh, naturalmente leggerla è molto più semplice che parlarla... e parlarla molto più semplice che comprenderla...

E pensare che nella mente del bambino tutto parte dal contrario. Comprendere, parlare, leggere....
Vabbè, sto divagando troppo...
Ritorniamo a noi...

Oh mes cocottes... je vous aime!


Un pò di sere fa avevamo ospiti per cena un paio di amici. Cosa fare di sfizioso ma di non troppo impegnativo?
Ecco dunque che abbiamo preparato dei soffici soufflè di spinaci in casseruola...
Que vulgarité!!! Vedete che differenza di suoni il francese dall'italiano? 
Oh no.. oggi non riesco proprio a tenere il filo della conversazione! Ora mi viene in mente la Carla Brunì di Fiorello!!!



Mini-soufflés aux épinards en cocotte

130 gr di foglioline di spinaci
40 gr di burro
70 gr di farina
2 tuorli d'uovo
5 albumi d'uovo
50 cl di latte
100 gr di parmigiano
1 pizzico di sale e pepe


Preriscaldate il forno a 200°C ed imburrate 4 piccole cocotte.
Si parte con il preparare una semplice besciamella facendo sciogliere il burro a fiamma bassa in un pentolino. Aggiungete a poco a poco la farina mescolando per bene con un cucchiaio di legno, lasciando cuocere per circa 3 minuti. Quindi spegnete il fuoco.
In una ciotola sbattete i due tuorli d'uovo, aggiungete il composto burro e farina nonché lentamente il latte tiepido. Montate l'impasto per benino.
Aggiungete alla besciamella gli spinaci tritati finemente e 50 gr di parmigiano. Lasciate raffreddare leggermente.
In una ciotola più grande montate a neve gli albumi con un pizzico di sale quindi incorporateli al composto di spinaci.
Riempite 4 cocotte per 2/3 quindi spolverate di abbondante parmigiano. Disponetele su una placca da forno ed infornate per 20-30 minuti. 

Soffici, semplici e buoni!
Donc, bon appetit!


Ed ora non state troppo a guardare il fatto che il soufflè dopo un pò mi si è sgonfiato!
Per tenerlo caldo l'ho coperto troppo presto... 
Me damné! :-P

lunedì 6 febbraio 2012

Oh che beffa!

Un fine settimana tranquillo, assolutamente non freddo.
Coccole di parenti e risate con amici.
Siamo tornati giusto ieri sera dalla Calabria, dopo un viaggio di rientro terrificante! Immaginate solo circa 700 km percorsi in auto-aereo-treno con un bimbo con la diarrea e la mamma che non riusciva a smettere di dare di stomaco! Un incubo!

E se pur al paesello di Giacomo siamo stati benissimo, per tutto il tempo non abbiamo potuto fare a meno di pensare... Oh, che beffa!!!

Noi  che desideravamo tanto vedere la neve a Roma, quando è arrivata non c'eravamo!
E non abbiamo potuto giocare a palle di neve al parco vicino casa. Scendere con lo slittino al Circo Massimo. Ammirare il Colosseo innevato....
Ed ora che siamo qui cosa rimane? Ben poco... giusto qualche terrazza innevata ed un ghiaccio scivolosissimo sotto i piedi.


Però vabbè... magari tra 30 anni nevica di nuovo. Magari Roma sarà più preparata ad affrontare una nevicata di qualche centimetro. Magari sullo slittino ci scenderemo con un nipotino! :-)

E mentre nevica, Marta guarda le nuvole...
Io invece mentre a Roma nevicava guardavo le isole...


Ed avete visto bene? Non sembra anche a voi un volto di donna?
Meraviglia!!! :-)

venerdì 3 febbraio 2012

This moment...

This moment...


{this moment} - A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.

giovedì 2 febbraio 2012

Febbraio 2012: ancora tanta voglia d'inverno!

L'inverno è la stagione che amo di meno. Il freddo, il buio, la stanchezza, la malinconia... No, non fanno proprio per me!
Allora perchè mi sta mancando tanto? Perchè sono felice di queste fredde giornate? Della pioggia che scende? Del vento che tira? Del cielo grigio e nuvolo?


A Roma quest'anno l'inverno sembra essere primavera. Ed infatti ora mi ritrovo nel giorno della Candelora a chiedere ancora un pò di quiete e silenzio prima dell'esplosione dei colori e dell'energia della prossima stagione.
Non l'avrei mai detto ed invece si... io voglio ancora l'inverno!
 
E le stagioni della natura mi suggeriscono il segreto delle stagioni della vita.
Che le gioie si apprezzano di più quando dobbiamo affrontare anche difficoltà e sconforto. Che tutto serve a tutto.
 
E serve anche questo inverno...
Così nel tardo pomeriggio ci si può rifugiare a casa apprezzando la fortuna di avere un caldo ricovero in cui sostare sorseggiando un buon thè.  


Ammirando fiori che sbocciano con sorpresa nell'acqua bollente raccolta dalle mie tazze...


Riscoprendo la poesia di un volo di gabbiano che si ferma a costruire il suo nido sulla terrazza di una vecchio edificio. Provando a capire come facciano questi uccelli a vivere così lontano dal mare...


Ammirando il cielo pesante e fitto che sovrasta la mia città chiedendomi se anche qui prima o poi nevicherà... Ricordando la magia di quell'inverno dell'85...


E voi? Voi non vorreste che fosse ancora inverno?
.... Sperando che tutti abbiano un tetto sotto il quale ripararsi...

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Aggiornamento dell'ultima ora... 
Le previsioni dicono che  domani e dopodomani a Roma nevicherà.....
Noooo! Non ci posso credere! Proprio domani che partiamo per la Calabria!
Perderemo questo bellissimo evento! sigh... 
...dovrò rimanere ferma ai ricordi dell'85!!!
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