venerdì 29 giugno 2012

This moment...

This moment...


{this moment} - A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.

giovedì 28 giugno 2012

Dall'orto in balcone

Fagioli e fagiolini morti stecchiti! C'è rimasto giusto qualche arbustello e un paio di foglie secche ed ingiallite. Anche il prezzemolo ci ha lasciato. Non lo so, forse pensava di voler diventare grano e per questo si è imbiondito.

Però nel mio orto in balcone sono ancora vivi salvia, rosmarino e basilico. C'è la seconda gettata di fragole. Tanti peperoncini che presto diventeranno rossi. E poi c'è la mia pianta di pomodori. Quella che adoro carezzare perchè mi lascia sulla mano il profumo dell'estate!

Un paio di giorni fa ho chiesto a Davide:
- Ti va di andare nell'orto a raccogliere i pomodori?". 
- Pomojoji!
Mi ha risposto lui sorridendo!

Quindi abbiamo aperto la porta finestra del balcone e ci siamo accovacciati di fronte al grande vaso.
Ho spiegato a Davide che occorreva prendere solo quelli maturi, mentre per gli altri avremmo dovuto attendere ancora un pò di tempo.
Lui ha capito subito al volo cosa fare e senza una volta sbagliare ha raccolto tutti i pomodorini rossi della nostra pianta.


Felice e soddisfatto come se avesse svolto il lavoro più importante del mondo! :-)
E man mano che li staccava li poneva divertito nel suo barattolo di vetro...


... per poi sedersi e cominciare a studiarli e quindi procedere con la sua amata attività dei travasi.


Una volta in cucina insieme li abbiamo lavati...


... e  poi tagliati.. attività non è documentabile perchè con un coltello in mano non ci si può distrarre!
... e poi conditi...


ehm... abbondantemente conditi! E così li ho dovuti in parte rilavare! :-P

La sera per cena abbiamo mangiato una meravigliosa bruschetta con i pomodorini del nostro orto...


... e vi assicuro che quando le cose vengono fatte di persona, quando vengono curate con amore, hanno tutto un altro sapore!!! Sono più buone... Sono BUONISSIMISSIME!!!! :-)

mercoledì 27 giugno 2012

La fase del cucito. Progetto 2: Mei-tai time!

La mia amica Paola ha avuto da poco una bambina.
Per Nina ho cucito il mio terzo mei-tai.


E' stato emozionante. Quasi mi è sembrato di tornare indietro a quei giorni di attesa in cui mentre Davide dormiva nella mia pancia io cucivo per lui il marsupio che l'avrebbe stretto al mio cuore ed alla mia schiena per mesi e mesi successivi alla sua venuta al mondo.

Un regalo d'amore per una nuova piccola vita...


... che da quando sono diventata mamma mi sento di essere diventata la mamma di tutti i bimbi del mondo!

Una volta terminata l'estate, e quindi da novella sposina (:-)), mi piacerebbe invece seguire le orme di Mamma F. e di Piccolalori e collaborare con loro ad uno dei generosi progetti di Cuore di Maglia.

Spesso pensiamo che nella vita per fare del bene occorra intraprendere progetti ambiziosi.
In realtà ci sono così tanti modi per rendersi utili! Tanti piccoli gesti alla portata di tutti! A volte basta un piccolo dono offerto con amore per cambiare una vita, per offrire speranza, per portare un pò di conforto. A volte basta solo un sorriso. 
Basterebbe semplicemente sorridere sempre a chi ci è accanto. Ascoltarlo e consolarlo. Abbracciarlo e portarlo alla luce del sole a respirare aria buona. Aria di vita.
Ed io cerco di ricordarmelo sempre... sii buona e generosa e sorridi, sorridi, sorridi!
:-)

lunedì 25 giugno 2012

Ora è estate!

L'estate arriva con il primo bagno al mare.
Non può esistere estate senza un tuffo nell'acqua salata e senza granelli di sabbia intrappolati tra le dita delle mani e dei piedi.


E' così da quando sono piccola. Per me l'estate è mare!
E forse le rive laziali non offriranno le spiagge della Sardegna... Ma dopotutto molto meglio di niente! ;-)


Così domenica scorsa, mentre Giacomo era a Misano con un amico per un raduno di moto, io ed il piccolo Davide siamo stati a Focene insieme ad una mia cara amica d'infanzia. Anche lei mamma di un bambino. 
E' stato divertente ricordarci ragazzine. Quando ormai chiusa la scuola insieme a Claudia trascorrevamo giornate intere al mare. Prendevamo la metro e poi il trenino fino ad Ostia. Ogni giorno. Avanti e indietro. La pizzetta rossa per pranzo. Il gelato al tramonto. Le spalle e le cosce bruciate tanto che spesso non riuscivamo neanche più a stare sedute. Giornate trascorse in libertà. Delle meravigliose giornate felici!

E facendo un balzo nel tempo ci siamo ritrovate nuovamente al mare con un pò di anni di vita sulla pelle e nel cuore. Stavolta sdraiate su lettini, che la nostra schiena ormai l'asciugamano sulla rena lo gradisce poco. Un pò di ombra. Riso freddo, frutta e crema protezione 50. Giochi di bimbi sparsi ovunque. Poco relax ma comunque e sempre tanti sorrisi...


Nell'unico momento in cui sono riuscita a chiudere per un istante gli occhi sapete cosa ho pensato? Bella l'invenzione la sabbia bollente! Così i bimbi non si allontanano e sono "costretti" a rimanere sotto l'ombrellone! 




E comunque mi sono divertita! Il mio divertimento più grande è stato ammirare Davide. Vi assicuro, non è stato un attimo fermo! In genere è sempre così ma ieri ha dato decisamente del suo meglio!
In fin dei conti come biasimarlo? Trovarsi in un ambiente decisamente "poco pericoloso" rispetto al consueto, avere tutta la libertà di sporcarsi e scoprire il mondo ed i suoi elementi.. l'acqua, la terra, l'aria... il fuoco no eh!


E poi è stato bello vederlo interagire con il suo amichetto. Studiare in silenzio il suo comportamento per cercare di capire le dinamiche delle sue giovani relazioni. Felice ed orgogliosa di riconoscerlo come bambino rispettoso e non aggressivo anche se decisamente furbetto! Avete presente quei tipi che vogliono sempre metterti alla prova per capire la tua reazione? Ecco.. a Davide piacciono queste sfide... e poi naturalmente scoprire le loro conseguenze!

Oh mio piccolo bambino... Più ti osservo e più mi sento follemente innamorata di te!


Della tua mano bagnata stretta alla mia...


Dei tuoi umidi riccioli d'oro...


Che non mi importa niente se al mare non riesco più a riposare...
Mi basta semplicemente essere la tua mamma!

venerdì 22 giugno 2012

This moment...



{this moment} - A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.

La fase del cucito. Progetto 1: La tenda del bosco.

Io sono una "fasica" ossia una persona che a livello di creatività va a fasi.
C'è il periodo della maglia e quello della pittura. Il periodo della pasta madre e quello delle decorazioni. Il periodo della cucina e quello della musica. Il periodo del giardinaggio e quello delle marmellate.
Quando arriva la fase giusta tutte le mie energie, tutte le mie ispirazioni, si concentrano su quel fronte con il rischio di diventare anche un pò noiosa e ripetitiva! E dopotutto non è poi così male. Quando gli obiettivi e l'impegno si concentrano su un'attività piuttosto che su tante, ecco allora che i risultati arrivano veloci e soddisfacenti!

Tanto per informarvi questo è il periodo del cucito. Ritorno di un grande amore che presto abbandonerò di nuovo per concentrarmi su una fase successiva.
Nel frattempo sono in cantiere diversi progetti.


Il primo terminato sono le tendine per la stanza di Davide.
Io amo le tende! Non per il fatto che precludono la luce (infatti di solito le tengo sempre aperte) ma perchè a mio parere danno un tocco di personalità alla casa rendendola più calda ed accogliente.

Per le tende della stanza di Davide ho scelto una stoffa dell'Ikea economica ma di un buon cotone con delle immagini di allegri animaletti del bosco.


La fantasia si intona alla perfezione con la tinta verde delle pareti. Un colore a mio avviso perfetto per la stanza dei bambini perchè è un colore neutro e rilassante. Secondo i principi della cromo-terapia favorisce la riflessione e la calma, disintossica e decongestiona l'organismo.

E voi che ne dite... Non pensate che siano davvero carine?


Ok, ora che ve le ho mostrate vado ad aprirle! :-)

lunedì 18 giugno 2012

Crostata di pensieri felici e riconoscenti

Sabato pomeriggio io e Davide abbiamo preparato due crostate con la marmellata che abbiamo auto-prodotto lo scorso anno. Una crostata per noi ed una per gli amici del corso pre-matrimoniale.


Eravamo li, felici e sorridenti nel condividere insieme lo stesso lavoro, l’identica farina, la medesima pasta frolla. 
Mamma e figlio.


Mamma e figlio.


Ci sono momenti come questi, così perfetti, così magici. Momenti in cui per pochi istanti il tempo si ferma ed io esco fuori dal mio corpo, dal quotidiano, dal mio vivere abituale. Mi osservo da lontano.
Io quasi trentatreenne che impasto una crostata con una creatura che è uscita dal mio ventre. Che è il sangue del mio sangue. Mio figlio, che è la mia vita. 
Mio figlio! Sono trascorsi un anno e nove mesi da quando sono diventata madre e mentre mi risulta più semplice chiamarmi con il nome mamma, ancora mi scuote il sentirmi dire mio figlio. Forse perché non sento questo senso di proprietà dettato dall'aggettivo. Forse perché profondamente ancora non ci credo.
Io ho un figlio! Ed è lui! 


Questo bambino che un anno fa non sapeva ancora camminare e che allora riusciva a slanciarsi solo in qualche timida lallazione, sabato pomeriggio era in piedi su una sedia e con una maestria commovente spostava farina da un sacco di carta al tavolo, faceva rullare il mattarello e girare la rotella taglia-pasta dedicandomi tra un "Fra Martino" ed una "Canzone della cacca" delle lunghe ed espressive frasi di gioco e scoperta che ad altri sarebbero potute apparire vuote e senza senso. Ma non a me.



Il fermarmi ad ammirarlo mi ha fatto sentir mancare la terra sotto i piedi! Da una parte la gioia di questo momento meraviglioso della sua piccola tenera vita in cui io mi diverto follemente a trascorrere il tempo con lui. Dall'altra la paura che questo stesso tempo possa scivolarmi tra le mani restituendomi senza accorgermene un figlio grande, ormai adulto. 

Questa profonda sensazione di smarrimento se colta nel modo giusto ha un senso. Richiamarmi all'ordine. Rammendarmi che giorno è oggi. Suggerirmi di prestare sempre attenzione ai tempi ed ai modi. Ricordarmi delle fortune e dei veri tesori della vita e per questi dire grazie, sempre!

E questa crostata di pensieri felici e riconoscenti è per voi!

sabato 16 giugno 2012

Tempo di ciliegie

Anche quest'anno, come l'anno scorso.
Solo che questa volta c'erano tutte le sorelle e pure il fantastico fratello!


E poi i bimbi che mettono sempre tanta allegria...


Ed alla fine ne abbiamo raccolte quattro casse e non so quanti chili!


Buone, no scusate, deliziose!!!
Nessuna marcia e pochissime beccate dagli uccellini. Questo a significare che il momento della raccolta era esattamente quello giusto!


E di tanta bontà non conservabile troppo a lungo abbiamo pensato di ricavarne della marmellata.
Ciliegia per ciliegia. Tutte denocciolate a mano. Un lavorone lungo e ripetitivo.
Eravamo partite con il coltello. Siamo arrivate nell'individuare la tecnica perfetta. Quella dello schiacchiamento, meglio battezzata da Claudia come la tecnica dello "strizzamento"! Consiste nel tenere la ciliegia chiusa nella mano con la base del picciolo rivolta verso il basso. Con l'altra si "strizza" la ciliegia cercando di far uscire il nocciolo dalla parte inferiore.

Il metodo manuale più veloce e funzionale personalmente mai sperimentato. Certo, il rischio di schizzi è alto ma nel pulire le ciliegie pensate che sia possibile non macchiarsi?

Attenzione! I noccioli delle ciliegie non vanno assolutamente buttati via! Vi ricordate il cuscino con i noccioli di ciliegia?



Che poi sembra che in questi giorni a pensare di realizzare una buona marmellata non siamo state proprio le sole. Vero Kikka? :-)
E voi? Chi di voi sta per accingersi a preparare una gustosa marmellata? Sapete suggerirmi qualche ricetta carina ed inusuale?

venerdì 15 giugno 2012

This moment...

This moment...



{this moment} - A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.

giovedì 7 giugno 2012

Il libro delle vacanze

Quando ero piccola e la scuola era prossima a chiudere in vista delle festività estive, la prima cosa a cui pensavo (dopo le giornate di sole, gelati, mare e giochi naturalmente!) era quella di farmi acquistare il libro delle vacanze.

Appena tra le mani lo sfogliavo emozionata odorando quel magico profumo che sapeva di sale e di sogni. Lo ammiravo eccitata facendo scorrere la mano sulla carta stampata liscia e lucente. Prendevo una matita e sulla prima pagina scrivevo il mio nome. E poi iniziavo a compilare tutte quelle successive svolgendo esercizi di italiano, matematica e scienze alla velocità della luce! Insomma, un pò secchiona lo sono sempre stata. Però il segreto dell'amore per questo libro era principalmente legato al fatto che nessuno mi obbligava a completarlo. Che le pagine erano allegre e divertenti, non quei testi tristi e noiosi che mi proponevano tutto l'anno! Che l'approccio era leggero e giocoso. E questo dice tanto su come secondo me dovrebbe essere concepita, partendo dai più piccoli, la scuola e l'istruzione: un gioco attraverso il quale conoscere ed apprendere, solleticare la propria curiosità e spingerla ad andare oltre....

Detto ciò, a distanza di tanti anni, ho avuto la possibilità di ritornare a vivere l'emozione del libro delle vacanze. Stavolta però da co-autrice! Un libro con tante idee carine e divertenti da poter scaricare, stampare e proporre al vostro bambino. Niente compiti per stavolta! Solo giochi, lavoretti, ricette, disegni da colorare ed un piccolo diario nel quale annotare i ricordi più belli dell'estate.


Il libro lo potete trovare e scaricare gratuitamente dal sito Piccolini e con precisione da qui!
Buon divertimento e buon estate a tutti voi!

lunedì 4 giugno 2012

Peas and love!


Negli ultimi 15-20 anni, ossia da quando mi preparo il cibo da sola, i legumi in cucina li ho sempre utilizzati belli e pronti, in scatola o congelati.


Eppure ricordo lunghi pomeriggi trascorsi con Nonna Santina a sgranare baccelli di piselli e fagioli. Noi nipoti seduti con lei intorno al tavolo rotondo. Con il sole che entrava dalla finestra del balcone e feriva di luce gli occhi. Quei caldi raggi che ancora oggi ringrazio perché mi riportano in vita con più energia e vigore i ricordi felici della mia infanzia.


C'è tanto della mia infanzia e della mia adolescenza avvolto dal ricordo di mia nonna. Ricordi legati a momenti semplici, a gesti unici. Ed è dolce ed è strano ritrovarmi così, a distanza di tanti anni, nella sua stessa cucina, avvolta da quella identica luce. Ed è tenero ed insolito ritornare a ricordare quei movimenti lenti delle mani e degli occhi sorpresi ogni volta nel riscoprire la vita nella vita. Questa volta io ad insegnare ad un bambino come fare. Con quegli stessi modi amabili e gentili.


Peas and love!


Ed è da questo pomeriggio Nonna che ti penso.
Ti penso con quella dolce malinconia che penso mai mi lascerà. Ti penso con una lacrima e con un sorriso. Penso ai tuoi gesti. Alle tue frasi fatte. Penso alle tirate di orecchie ed ai tuoi immensi abbracci. Penso a quando sedevamo con te intorno al tavolo rotondo a sgranare baccelli di piselli e fagioli. Penso alle tue litigate con nonno quando lui con noi nipoti alzava la voce. Penso a quando mi preparavi la parmigiana di melanzane. A quando mi chiedevi "Cosa vuoi che nonna ti prepari per cena?". Penso alla mia dedica a te sulla mia tesi di laurea. Penso ai tuoi balli scatenati. Alle gambette leste e veloci a riprodurre ogni danza. Penso ai tuoi capelli bianchi profumati di talco. Penso al tuo grande petto sul quale mi piaceva adagiare la guancia.Penso ai tuoi ultimi giorni. A quella mano stretta alla mia. A te che hai atteso che tornassi per donarmi il tuo ultimo respiro. Quel respiro nel quale alla fine ho respirato tutto l'amore di una vita. Quel respiro in cui sei diventata ancora più mia!
Nonna mi manchi. 
Mi manchi come una mamma!



Ed a volta mi manchi così tanto da sentirmi come un piccolo pisello abbandonato sulla mattonella di una grande cucina.
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