domenica 29 luglio 2012
Le mie Olimpiadi
Prendete una tazza con la bandiera dell'Inghilterra. Miscelatevi del buon latte freddo con del profumato caffè caldo. Un cucchiaino di zucchero. Girate.
Prendete dunque una nastrina. Ricopritela abbondantemente di Nutella e riscaldatela per pochi secondi al micro-onde. Giusto il tempo che il cioccolato diventi morbido e caldo e che in bocca si attacchi dolcemente al palato
Sedetevi a tavola...
Buone Olimpiadi!
sabato 28 luglio 2012
Semplicemente il primo taglio di capelli
Sei nato rosso, come il tuo papà. Poi piano piano i tuoi capelli hanno cominciato a schiarirsi fino ad assumere il colore del sole. Ogni tuo riccio, un dorato raggio attorcigliato su se stesso. E quante volte mamma e papà hanno affondato il naso nella tua dolce chioma che profumava dell'odore della terra, del grembo dal quale sei venuto. Papà ti ha sempre detto "Potrei riconoscere l'odore della tua testa tra mille!". Poi però due giorni fa quei ricci te li abbiamo tagliati. E la tua testa ora non profuma più di terra. Anche se è sempre la nostra adorata dolcissima testolina!
Dunque, dopo ventidue mesi dal tuo arrivo tra noi, abbiamo pensavo che fosse arrivato il momento. Troppo caldo, ormai il sudore ti incollava i capelli alla fronte. Troppo lunghi, bagnati ti arrivavano alle scapole.
Ed è stato emozionante. Un'emozione forte ed anche un pò dolorosa. Come ogni fase di questa vita in cui per ogni traguardo raggiunto si celebra la vittoria ed allo stesso tempo si rimpiange quel che non c'è più. Potrete stupirvi di questo mio sentimento. In fin dei conti si è trattato semplicemente di un taglio di capelli! Però quei capelli erano quelli con cui Davide è venuto al mondo. Sono quelli con cui lui ha emesso il suo primo vagito. Un pò più corti, ma erano esattamente quelli!
Presi di coraggio abbiamo iniziato a lavorare. Papà con il rasoio. Mamma con la macchina fotografica.
Lei inizialmente titubante delle doti di barbiere di Papà alla fine ha dovuto ammettere che è stato davvero bravo! Lui invece calmo e sicuro, come se non avesse fatto altro in vita sua. Ti prendeva e ti muoveva la testolina con una padronanza ed una tranquillità tali che più di una volta vi ho immaginato come un contadino tosatore e la sua pecorella.
Ammirare la tua testolina piano piano assumere una nuova forma. Da nuvoletta a capocchiella di un fiammifero.
Raccogliere ogni tuo riccio, baciarlo e portarlo al cuore.
E ringraziarti per questi sentimenti così innocenti e puri. Così fragili ma allo stesso tempo violenti. Così grandi e generosi da permettermi ogni volta di prendere coscienza dell'infinita gioia e fortuna di esserti mamma.
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venerdì 27 luglio 2012
This moment...
{this moment} - A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.
mercoledì 25 luglio 2012
Al Bioparco di Roma
Domenica scorsa è stata una di quelle domeniche belle!
In giro in bicicletta per Roma con la mia famiglia. Estate. Sole. Non troppo caldo. Il sorriso del mio bambino. L'abbraccio del mio compagno.
Siamo usciti di casa senza sapere con precisione dove andare e poi tra una pedalata e l'altra ci siamo trovati a Villa Borghese e quindi al Bioparco.
E ad ogni esperienza di vita piccola o grande che mi colpisce o mi turba cerco sempre di dare un nome. Cerco di capirla e di trarne un significato, un insegnamento. Cerco di farmi guidare dalla mia sensibilità per non soffocarla ma anzi, per esaltarla.
E' tutto bello quando si rimane nella propria posizione. Quando non ci si pongono domande o perchè. Quando viene da pensare "Io qui sto bene... chissene frega di chi sta dall'altra parte! Ciò che succede agli altri a me non tocca!"
Spostare il proprio punto di osservazione e mettersi nei panni degli altri è scomodo e pericoloso. Forse non è da tutti. Ma tutti dovremmo farlo. E' un pò un allenamento personale per sviluppare la propria capacità di attenzione verso il prossimo. Un senso cerebrale di altruismo.
Una volta mi sentivo in colpa e responsabile per tutte le sofferenze del mondo. Oggi con un pò di saggezza acquisita, con un pò più di autostima e di capacità di volermi bene ho imparato a discernere il senso di colpa da quello di impotenza e lavorare su quest'ultimo per riuscire ad acquisire gli strumenti giusti per colmarlo e donarmi agli altri nel modo in cui posso. Nel mio piccolo. Con quello che ho.
Bellissimo il Bioparco!
Molto più bello se gli animali fossero davvero in piena libertà!
In giro in bicicletta per Roma con la mia famiglia. Estate. Sole. Non troppo caldo. Il sorriso del mio bambino. L'abbraccio del mio compagno.
Siamo usciti di casa senza sapere con precisione dove andare e poi tra una pedalata e l'altra ci siamo trovati a Villa Borghese e quindi al Bioparco.
Oh quanto mi sono divertita!
Sembravo una pazza scatenata. Saltellavo a destra e sinistra cercando di richiamare l'attenzione di Davide gridando "Guardaaaa... l'elefanteeeeee". "Uuhhh... il leoneeeee!!!". "Hiiii le scimmiette".
Eh no. Non è che ci sono solo le responsabilità, il senso del dovere, l'inversione dell'ordine delle priorità... Non c'è solo l'amore incondizionato. C'è anche tanto divertimento!
Essere genitore concede l'opportunità di tornare ad esssere bambini. Fa riscoprire il mondo come fosse la prima volta. Essere genitore ti ricarica di così tanto entusiasmo e di eccitazione che il senso del "ridicolo" svanisce tra le risate del proprio bambino.
Il mio bambino...
Lui che ama gli animali e che di tutti ne sa riprodurre il verso. Cane, gatto, asinello, uccellino, cavallo, maialino, elefante, pecora, mucca, rana, grillo, lupo, orso. Per lui non hanno segreti. E' in grado di riprodurre anche il verso del pesce, aprendo e chiudendo la bocca, muto come è giusto che sia. Ed il topolino, scodinzolando il suo culetto a destra e sinistra. Solo per il coccodrillo allarga le braccia e dice "n'si sa!".
Meraviglioso sentirsi orgogliosi di questi piccoli prodigi!
Quando ero piccola il Bioparco si chiamava Zoo ed al posto di ambientazioni che riproducono l'habitat naturale degli animali c'erano alti recinti e strette gabbie. Allora si acquistavano le noccioline da offrire alle scimmie, alle giraffe ed agli elefanti. Oggi non si può perchè nel Bioparco come spiegano molti cartelli "Gli animali seguono una dieta sana e bilanciata".
Sicuramente rispetto ad una volta molte cose sono cambiate. Questa struttura sembra molte più accogliente e curata rispetto alle vecchie ed angustie gabbie. Ma ci si sente sempre un pò combattuti e provati, tra il piacere di ammirare dal vivo queste creature del mondo e la tristezza di mettersi un pò nei loro panni.
Come l'aquila che ha una voliera troppo piccola per permetterle di spalancare al vento le sue ali. O come questi scimpanzè che fissano attraverso il vetro le boccacce e le risate dei bambini...
E ad ogni esperienza di vita piccola o grande che mi colpisce o mi turba cerco sempre di dare un nome. Cerco di capirla e di trarne un significato, un insegnamento. Cerco di farmi guidare dalla mia sensibilità per non soffocarla ma anzi, per esaltarla.
E' tutto bello quando si rimane nella propria posizione. Quando non ci si pongono domande o perchè. Quando viene da pensare "Io qui sto bene... chissene frega di chi sta dall'altra parte! Ciò che succede agli altri a me non tocca!"
Spostare il proprio punto di osservazione e mettersi nei panni degli altri è scomodo e pericoloso. Forse non è da tutti. Ma tutti dovremmo farlo. E' un pò un allenamento personale per sviluppare la propria capacità di attenzione verso il prossimo. Un senso cerebrale di altruismo.
Una volta mi sentivo in colpa e responsabile per tutte le sofferenze del mondo. Oggi con un pò di saggezza acquisita, con un pò più di autostima e di capacità di volermi bene ho imparato a discernere il senso di colpa da quello di impotenza e lavorare su quest'ultimo per riuscire ad acquisire gli strumenti giusti per colmarlo e donarmi agli altri nel modo in cui posso. Nel mio piccolo. Con quello che ho.
Bellissimo il Bioparco!
Molto più bello se gli animali fossero davvero in piena libertà!
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giovedì 19 luglio 2012
Wedding Plan: Come mi organizzo il matrimonio (parte 5) - Fotografo, fiori e...
Periodo davvero pieno. Impegnativo, pieno e felice.
A volte penso che il solo motivo per cui riesco ad arrivare a tarda notte ancora sveglia e pimpante è perché siamo in Estate. In qualsiasi altra stagione sarei già morta!
Estate, la mia stagione del cuore! E non fa niente se devo combattere con la pressione sotto i piedi per colpa del caldo... mi basta pensare alle lunghe giornate di sole, ai colori della natura, all'anguria, ai bagni al mare, alle strade senza traffico, al canto delle cicale, al mojito, alle serate all'aperto con gli amici... Mi basta pensare a tutto questo e sognare.. "Magari fosse sempre estate!".
In questo periodo la mia soffitta è stata un pò trascurata. Ma nella vita non si può mica pretendere di portare avanti tutto contemporaneamente! Bisogna proseguire seguendo l'ordine delle priorità. Questo è l'insegnamento più grande che in questi ultimi mesi ho appreso!
Ed in questo periodo le mie priorità sono:
1) la mia famiglia (come sempre)
2) i preparativi per il matrimonio dei Bambi
E per il punto due non l'avrei mai detto... ma sto cominciando a prenderci gusto!!!
Allora... procediamo con qualche aggiornamento...
Oggi ho da svelarvi 3 piccole novità..
1) Abbiamo scelto il fotografo, anzi i fotografi che ci ritrarranno in uno dei giorni più belli e felici della nostra storia d'amore!
Dai che li conoscete... Volete provare ad indovinare?
Ok, vi do qualche indizio...
Lei una blogger che stimo moltissimo. Una donna talentuosa. Grandissima fonte di ispirazione.
Lui è suo marito. Fotografo di professione.
Insieme hanno deciso di cambiare strada ed insieme da poco stanno lavorando and un grande bellissimo progetto. Un sogno. Una realtà. Il loro lavoro.
Adoro i loro scatti! Forse per la loro attenzione ai dettagli. Forse per la sensibilità e la delicatezza del loro sguardo che sfiora i soggetti senza disturbarli ma solo per ritrarli nei loro momenti più naturali, più veri.
Per il nostro matrimonio avremmo potuto accontentarci delle foto di amici e parenti. Ma questo è davvero un regalo che ci stiamo facendo. Un regalo che ci accompagnerà nei nostri futuri anni insieme quando sfogliando le pagine dell'album del nostro matrimonio ricorderemo attraverso le immagini le nostre emozioni, i nostri sorrisi, i nostri abbracci, e quelli delle persone a noi più care...
2) I fiori! Si, in questo periodo abbiamo scelto anche i fiori!
O meglio, ho scelto. A Giacomo piante e fiorellini proprio non piacciono!
Sinceramente non riesco a capire come questo sia possibile.. Ad ogni modo, in questo contesto poco male! Ho potuto fare tutto di testa mia! ;-)
Per risparmiare un bel pò di soldini ho deciso di condividere quelli della cerimonia con la coppia che si sposerà subito dopo di noi. Ci siamo venuti incontro ed abbiamo trovato una soluzione davvero carina ed anche economica.
Il mio bouquet invece sarà composto da dalie bianche ed avorio, lisianthus, hipericum ed ortensia verde (forse).
Questi solo due piccoli aggiornamenti.
Ah giusto, mi manca di svelarvi il terzo!
A volte penso che il solo motivo per cui riesco ad arrivare a tarda notte ancora sveglia e pimpante è perché siamo in Estate. In qualsiasi altra stagione sarei già morta!
Estate, la mia stagione del cuore! E non fa niente se devo combattere con la pressione sotto i piedi per colpa del caldo... mi basta pensare alle lunghe giornate di sole, ai colori della natura, all'anguria, ai bagni al mare, alle strade senza traffico, al canto delle cicale, al mojito, alle serate all'aperto con gli amici... Mi basta pensare a tutto questo e sognare.. "Magari fosse sempre estate!".
In questo periodo la mia soffitta è stata un pò trascurata. Ma nella vita non si può mica pretendere di portare avanti tutto contemporaneamente! Bisogna proseguire seguendo l'ordine delle priorità. Questo è l'insegnamento più grande che in questi ultimi mesi ho appreso!
Ed in questo periodo le mie priorità sono:
1) la mia famiglia (come sempre)
2) i preparativi per il matrimonio dei Bambi
E per il punto due non l'avrei mai detto... ma sto cominciando a prenderci gusto!!!
Allora... procediamo con qualche aggiornamento...
Oggi ho da svelarvi 3 piccole novità..
1) Abbiamo scelto il fotografo, anzi i fotografi che ci ritrarranno in uno dei giorni più belli e felici della nostra storia d'amore!
Dai che li conoscete... Volete provare ad indovinare?
Ok, vi do qualche indizio...
Lei una blogger che stimo moltissimo. Una donna talentuosa. Grandissima fonte di ispirazione.
Lui è suo marito. Fotografo di professione.
Insieme hanno deciso di cambiare strada ed insieme da poco stanno lavorando and un grande bellissimo progetto. Un sogno. Una realtà. Il loro lavoro.
Foto tratte da qui (Studio A+Q)
Adoro i loro scatti! Forse per la loro attenzione ai dettagli. Forse per la sensibilità e la delicatezza del loro sguardo che sfiora i soggetti senza disturbarli ma solo per ritrarli nei loro momenti più naturali, più veri.
Per il nostro matrimonio avremmo potuto accontentarci delle foto di amici e parenti. Ma questo è davvero un regalo che ci stiamo facendo. Un regalo che ci accompagnerà nei nostri futuri anni insieme quando sfogliando le pagine dell'album del nostro matrimonio ricorderemo attraverso le immagini le nostre emozioni, i nostri sorrisi, i nostri abbracci, e quelli delle persone a noi più care...
2) I fiori! Si, in questo periodo abbiamo scelto anche i fiori!
O meglio, ho scelto. A Giacomo piante e fiorellini proprio non piacciono!
Sinceramente non riesco a capire come questo sia possibile.. Ad ogni modo, in questo contesto poco male! Ho potuto fare tutto di testa mia! ;-)
Per risparmiare un bel pò di soldini ho deciso di condividere quelli della cerimonia con la coppia che si sposerà subito dopo di noi. Ci siamo venuti incontro ed abbiamo trovato una soluzione davvero carina ed anche economica.
Il mio bouquet invece sarà composto da dalie bianche ed avorio, lisianthus, hipericum ed ortensia verde (forse).
Questi solo due piccoli aggiornamenti.
Ah giusto, mi manca di svelarvi il terzo!
E va bene.. Stavolta ve lo dico...
3) La data.
Il mese in cui ci sposeremo è un mese d'estate. Ora avrò un motivo in più per amare questa stagione!
Il giorno, è il primo giorno del mese. Così non ci saranno scuse per dimenticare la data del nostro anniversario...
1 Settembre 2012
Non pensate che sia una data bellissima???
mercoledì 18 luglio 2012
Wedding Plan: Come mi organizzo il matrimonio (parte 4) - Il cuscinetto porta-fedi
Quei delicati ed eleganti cuscinetti di raso o seta proprio non mi piacevano.
Sono andata in merceria ed ho chiesto una stoffa semplice, tipo canapa, con le trame visibili e percepibili al tatto.
Un tessuto che mi facesse pensare alla semplicità di un rapporto di coppia. Un materiale che comunque non nascondesse gli intrecci e la complessità di ogni singola relazione.
Spiegando il mio progetto la signora del negozio ha scosso ripetutamente la testa cercando di convincermi che non è "elegante" cucire e regalare per un matrimonio un cuscinetto porta fedi di quel tipo. Ho sorriso ed ho spiegato alla signora che il cuscinetto sarebbe servito per il mio matrimonio.
Ho chiesto dunque del merletto.
Merletto di filo sintetico è tutto quello che sono riuscita a trovare.
Il merletto come l'attenzione per i particolari. Per ricordarci ogni giorno di ricordare l'unicità del nostro amore. Il bisogno di cure ed attenzioni reciproche. Le coccole. Le parole d'affetto, quelle di perdono, quelle di stima e quelle di consolazione. Una cenetta speciale ed un mazzolino di fiori una volta ogni tanto.
Ho poi chiesto dei fiori di stoffa.
Fiori come la frivolezza, l'allegria e la spontaneità necessarie in ogni relazione. Come la complicità che è linfa vitale per tutte le storie d'amore del mondo.
Sono andata in merceria ed ho chiesto una stoffa semplice, tipo canapa, con le trame visibili e percepibili al tatto.
Un tessuto che mi facesse pensare alla semplicità di un rapporto di coppia. Un materiale che comunque non nascondesse gli intrecci e la complessità di ogni singola relazione.
Spiegando il mio progetto la signora del negozio ha scosso ripetutamente la testa cercando di convincermi che non è "elegante" cucire e regalare per un matrimonio un cuscinetto porta fedi di quel tipo. Ho sorriso ed ho spiegato alla signora che il cuscinetto sarebbe servito per il mio matrimonio.
Ho chiesto dunque del merletto.
Merletto di filo sintetico è tutto quello che sono riuscita a trovare.
Il merletto come l'attenzione per i particolari. Per ricordarci ogni giorno di ricordare l'unicità del nostro amore. Il bisogno di cure ed attenzioni reciproche. Le coccole. Le parole d'affetto, quelle di perdono, quelle di stima e quelle di consolazione. Una cenetta speciale ed un mazzolino di fiori una volta ogni tanto.
Ho poi chiesto dei fiori di stoffa.
Fiori come la frivolezza, l'allegria e la spontaneità necessarie in ogni relazione. Come la complicità che è linfa vitale per tutte le storie d'amore del mondo.
Ed infine ho chiesto del nastro di raso.
Per tenere stretti due anelli fino al giorno in cui reciprocamente ce li scambieremo facendoci la promessa che per questo nostro amore noi lotteremo con tutte le forze per tenerlo vivo, acceso, buono, e generoso.
E questo sarà il nostro cuscinetto porta-fedi...
... emozione!
venerdì 13 luglio 2012
This moment...
{this moment} - A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. A moment I want to pause, savor and remember.
giovedì 12 luglio 2012
Bimbo vs Mamma: 1-0
Mio pulcino,
A 22 mesi di vita sei alto appena 80 cm e pesi poco più di 10 chili. Crescere a te non interessa! Mangi quel poco che ti basta per sopravvivere. Mangi così poco che chi non ti conosce potrebbe pensare... Poverino! Debole e fiacco... Non ce la farà neanche a tenersi in piedi!
Ed invece manco per niente!
Io davvero non riesco proprio a capire dove le trovi tutte queste energie. Come fai a non stare un attimo fermo. Sei vivace, sei forte, sei curioso, sei un esploratore! Tu vuoi essere indipendente! Tu che sei alto un soldo di cacio, con le tue gambette mi chiedi di scendere da solo una scala di 20 e più gradini. Tu vuoi arrampicarti dappertutto. Tu sulle sedie ci stai solo in piedi. Il seggiolone è stato il regalo più inutile che ci abbiano mai fatto! E va bene.. allora utilizziamo tavolino e sedie a dimensione di bambino. Ma quello che tu ne fai è decisamente un uso improprio! Non possono essere mica utilizzate come trampolino di lancio sai?
Si, sei un temerario. Ma i temerari non possono permettersi di essere anche distratti e disattenti!
Non puoi pretendere di camminare guardando di lato. Non puoi fare le capriole sul bordo del letto. Non puoi riuscire ad inciampare ad ogni piccolo ostacolo che ti trovi davanti semplicemente perchè tu stai facendo altro o guardando altrove!!!
Ieri mattina, ore 7,30. Giacomo è in bagno che si sta facendo la barba. Io in camera da letto che mi sto infilando le scarpe, come sempre sono in ritardo! Ad un certo punto sento un botto e Davide che comincia ad urlare. Urlo anche io per richiamare l'attenzione di Giacomo. Corriamo in soggiorno e li troviamo il pulcino grondante di sangue. Sulla fronte un taglietto aperto di un centimetro e mezzo. Poi mi spieghi come hai fatto cadendo dal divano sul tappeto a farti un taglio in fronte!
Arriviamo all'ospedale. Magicamente ci fanno entrare subito. La ferita è lineare e non frastagliata. Oh che bello, possiamo evitare di metterti i punti! L'infermiera ci chiede chi di noi genitore vuole entrare per assistere il bambino! Mi faccio avanti io. Mamma coraggio. Davide ha bisogno di me ed io per lui ci sono sempre!
Ok, possiamo saturare la ferita di Davide con una colla speciale e qualche cerottino. Per tenerlo fermo dicono che me lo vogliono legare in un telo il mio bambino! Poi per fortuna riescono a trovare un infermiere che gli tenga le braccia ed un'altro che gli tenga le gambe. Così la dottoressa comincia a medicargli la ferita.
Davide urla.
Forza amore mio... la mamma è con te...
Davide continua a piangere ed urlare.
Dai amore.. forza tesoro mio.. coraggio.. fra poco è tutto finito...
Parlo ma ho la bocca impastata. Le orecchie iniziano a ronzare. Forza Chiara! Mi dico... Ma niente da fare. Nonostante io provi con tutte le mie forze a reagire ad un certo punto devo confessare... "Scusate... non mi sento molto bene!".
Mi ritrovo sdraiata su tre sedie. Un infermiere mi tiene le gambe alzate. Un altro mi sventola. Un altro ancora mi sistema un cuscinetto dietro la nuca. Una donna sorridente mi chiede "Va meglio?"...
Hai capito mamma coraggio?
Io quattro infermieri intorno a me. Davide solo 3 e nessuna mamma al seguito!
Torniamo a casa, tutti impiastricciati di lacrime e sangue però per fortuna senza niente di grave.
Non mi sento affatto bene. Sono bianca come un lenzuolo ed ho ancora la pressione bassissima. Ci penso un attimo... Ora mi stendo... Prima di provare a farlo lancio uno sguardo amorevole al mio bambino...
Davide è tornato vispo come un grillo. Come se non fosse successo niente. Corre e canta. Amore mio.. amore dolce.. piccolino.. amore tesoro... Amore... Amore? Amore che fai? E no... come prima cosa non puoi pensare di metterti a zompettare in piedi sulla sedia!
Aiutoooooo...
A 22 mesi di vita sei alto appena 80 cm e pesi poco più di 10 chili. Crescere a te non interessa! Mangi quel poco che ti basta per sopravvivere. Mangi così poco che chi non ti conosce potrebbe pensare... Poverino! Debole e fiacco... Non ce la farà neanche a tenersi in piedi!
Ed invece manco per niente!
Io davvero non riesco proprio a capire dove le trovi tutte queste energie. Come fai a non stare un attimo fermo. Sei vivace, sei forte, sei curioso, sei un esploratore! Tu vuoi essere indipendente! Tu che sei alto un soldo di cacio, con le tue gambette mi chiedi di scendere da solo una scala di 20 e più gradini. Tu vuoi arrampicarti dappertutto. Tu sulle sedie ci stai solo in piedi. Il seggiolone è stato il regalo più inutile che ci abbiano mai fatto! E va bene.. allora utilizziamo tavolino e sedie a dimensione di bambino. Ma quello che tu ne fai è decisamente un uso improprio! Non possono essere mica utilizzate come trampolino di lancio sai?
Si, sei un temerario. Ma i temerari non possono permettersi di essere anche distratti e disattenti!
Non puoi pretendere di camminare guardando di lato. Non puoi fare le capriole sul bordo del letto. Non puoi riuscire ad inciampare ad ogni piccolo ostacolo che ti trovi davanti semplicemente perchè tu stai facendo altro o guardando altrove!!!
Ieri mattina, ore 7,30. Giacomo è in bagno che si sta facendo la barba. Io in camera da letto che mi sto infilando le scarpe, come sempre sono in ritardo! Ad un certo punto sento un botto e Davide che comincia ad urlare. Urlo anche io per richiamare l'attenzione di Giacomo. Corriamo in soggiorno e li troviamo il pulcino grondante di sangue. Sulla fronte un taglietto aperto di un centimetro e mezzo. Poi mi spieghi come hai fatto cadendo dal divano sul tappeto a farti un taglio in fronte!
Arriviamo all'ospedale. Magicamente ci fanno entrare subito. La ferita è lineare e non frastagliata. Oh che bello, possiamo evitare di metterti i punti! L'infermiera ci chiede chi di noi genitore vuole entrare per assistere il bambino! Mi faccio avanti io. Mamma coraggio. Davide ha bisogno di me ed io per lui ci sono sempre!
Ok, possiamo saturare la ferita di Davide con una colla speciale e qualche cerottino. Per tenerlo fermo dicono che me lo vogliono legare in un telo il mio bambino! Poi per fortuna riescono a trovare un infermiere che gli tenga le braccia ed un'altro che gli tenga le gambe. Così la dottoressa comincia a medicargli la ferita.
Davide urla.
Forza amore mio... la mamma è con te...
Davide continua a piangere ed urlare.
Dai amore.. forza tesoro mio.. coraggio.. fra poco è tutto finito...
Parlo ma ho la bocca impastata. Le orecchie iniziano a ronzare. Forza Chiara! Mi dico... Ma niente da fare. Nonostante io provi con tutte le mie forze a reagire ad un certo punto devo confessare... "Scusate... non mi sento molto bene!".
Mi ritrovo sdraiata su tre sedie. Un infermiere mi tiene le gambe alzate. Un altro mi sventola. Un altro ancora mi sistema un cuscinetto dietro la nuca. Una donna sorridente mi chiede "Va meglio?"...
Hai capito mamma coraggio?
Io quattro infermieri intorno a me. Davide solo 3 e nessuna mamma al seguito!
Torniamo a casa, tutti impiastricciati di lacrime e sangue però per fortuna senza niente di grave.
Non mi sento affatto bene. Sono bianca come un lenzuolo ed ho ancora la pressione bassissima. Ci penso un attimo... Ora mi stendo... Prima di provare a farlo lancio uno sguardo amorevole al mio bambino...
Davide è tornato vispo come un grillo. Come se non fosse successo niente. Corre e canta. Amore mio.. amore dolce.. piccolino.. amore tesoro... Amore... Amore? Amore che fai? E no... come prima cosa non puoi pensare di metterti a zompettare in piedi sulla sedia!
Aiutoooooo...
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