martedì 29 gennaio 2013

Tutorial: Cucire un grembiule da cuoco per i bimbi del vostro cuore!

Come vi raccontavo due post più in là, per cercare di far conciliare l'attività del gioco con gli improrogabili impegni casalinghi, e qui nello specifico con il tempo di cucinare, quello che in genere mi impegno a fare è coinvolgere il piccolo di casa nella preparazione dei pasti quotidiani, anche se lui più di tutto preferisce il momento dedicato ai dolci... soprattutto perchè poi alla fine può leccarsi cucchiarelle e fondo della ciotola. Beh, in fondo come biasimarlo! :-)

Il piccolino è così attratto e dedito a questa attività che non ho potuto non procurargli l'occorrente base per svolgerla al meglio. Per Natale ha ricevuto in dono il suo set personale di strumenti per dolci, mentre da un pò prima la mamma aveva già creato e realizzato per lui un grembiulino da cuoco!


Ve lo avevo promesso un pò di tempo fa....(ops!). Ecco comunque finalmente il tutorial che vi spiega passo dopo passo come realizzare un grembiulino reversibile da super-chef per i bimbi del vostro cuore. O anche semplicemente per voi, basta aumentare debitamente le misure ed il gioco è fatto!


Ingredienti: 
Vecchie pagine di giornale ed un pennarello per creare il cartamodello
Stoffa fantasia (preferibilmente due tipi diversi abbinabili)
Elastico alto almeno due centimetri
Forbici e filo
Ago (ancor meglio una macchina da cucire!)
Tanto amore!

Step 1: Create il carta-modello
Per creare il cartamodello dovete basarvi soprattutto sulle dimensioni del vostro bambino. Con un metro misuratelo a partire dall'altezza del suo sterno verso il basso, ovvero fino al punto in cui preferite che il grembiule copra (esempio sopra o sotto il ginocchio). 
Per farvi un esempio, per il mio bimbo, alto circa 83 cm, volevo un grembiule abbastanza lungo e che gli coprisse fin sotto le ginocchia (vedi foto sopra). Di conseguenza ho misurato un'altezza di 50 cm per una larghezza di 35 cm da lato a lato del pancino. 

Prese le misure, prendete un grande foglio di carta da sarti oppure un vecchio foglio di giornale che non leggete più. Quest'ultimo a mio avviso è perfetto a meno che il vostro bimbo sia già troppo cresciutello da non entrare più nel giornale con le misure!

Per avere i due lati esattamente speculari, piegate il giornale a metà nel suo verso più lungo. La parte piegata deve essere presa in considerazione per l'altezza del grembiule. Per disegnare il cartamodello potete aiutarvi con lo schizzo al punto (1) dei miei appunti riportati qui sotto...


Nel mio caso, per l'altezza ho considerato 50 cm, mentre per la larghezza ho preso la metà della misura che avevo precedentemente annotato (35:2=17,5).
A questo punto potete partire tracciando un rettangolo delle dimensioni 50x17,5 e poi disegnare a mano libera quello che sarà lo scollo del grembiule.

Avvertenza: fate attenzione che il lato senza scollo sia quello che corrisponde con la linea di piegatura del foglio o giornale che sia.

Disegnato il carta-modello, ritagliate i contorni ed aprite il foglio di giornale. Dovrete trovarvi di fronte a qualcosa del genere.


Prima di procedere con il taglio della stoffa, misurate il cartamodello addosso al vostro bimbo. E' probabile che dobbiate ritoccare le misure in altezza o in larghezza oppure ridimensionare l'ampiezza dello scollo. In alcuni casi, se le misure non sono state prese in modo accurato, vi conviene ridisegnare e ritagliare da capo un nuovo cartamodello.

Quando sarete soddisfatti del lavoro ottenuto si può procedere con lo step 2!

Step 2 - Tagliate la stoffa

Il nostro sarà un grembiule reversibile! Questo significa che il bimbo potrà utilizzarlo in entrambi i lati scegliendo a suo piacimento la fantasia del giorno da indossare. Ecco perchè vi consiglio di utilizzare per  la stoffa due fantasie diverse, anche se abbinabili. Io in particolare ho riciclato la stoffa delle tende della precedente cameretta di Davide (che in quella nuova non potevano essere più utilizzate) ed un altro rimasuglio di stoffa del telo reversibile che avevo già realizzato per lui in passato.
  • Per il corpo del grembiule: Prendete il vostro cartamodello e ripiegatelo a metà. Allo stesso modo prendete un primo tessuto a fantasia e piegatelo nel senso dell'altezza. Fate coincidere i due lati piegati di stoffa e cartamodello e spillate (vedi punto 2 dei miei appunti di cui sopra). Quindi tagliate lungo il lati del perimetro non ripiegato. Ripetete lo stesso passaggio per il secondo tessuto fantasia. 
Il nostro grembiule oltre ad essere reversibile avrà anche una bella tasca porta-tutto in ognuno dei due lati! 
  • Per le tasche: Tagliate due rettangoli di stoffa (uno per ogni fantasia) della dimensione di circa 17x14 cm.
  • Per i nastri che permetteranno di legare il grembiule dietro la schiena del bimbo: Tagliate 2 strisce di tessuto di una delle due fantasie della larghezza di 5 cm e della lunghezza che preferite. Considerate che dovranno consentire una facile legatura con fiocco e non stringere troppo il pancino del bimbo.
  • Per il nastro che permetterà di legare il grembiule al collo del bambino: Tagliate una sola striscia di tessuto di una delle due fantasie (preferibilmente la stessa dei nastri di cui sopra), della larghezza di 5 cm e della lunghezza che preferite. Prendete le misure sul bimbo. Considerate che in questo nastro dovrà essere inserito un elastico per facilitare l'ingresso della testa. Abbondate sulle misure, tanto poi la stoffa in eccesso verrà arricciata!

Step 3 - Cucite le tasche
Prendete il primo rettangolo di stoffa e dal lato del rovescio ripiegate verso l'interno gli orli di circa 1,5/ 2 cm. Schiacciate bene con un ferro da stiro caldo e ripetere il lavoro per l'altro rettangolo.
Quindi cucite a mano o a macchina lungo l'intero perimetro delle due tasche.


Prendete quindi una delle due sagome di grembiule che avete precedentemente tagliato ed individuando l'altezza giusta (più o meno all'altezza dei fianchi del bimbo) spillate una tasca. Per farla risaltare sullo sfondo fate in modo che la fantasia della tasca sia quella opposta alla fantasia del grembiule.
Cucite quindi la tasca ricordandovi di lasciare aperta l'entrata superiore. Altrimenti più che una tasca avrete una toppa di stoffa! ;-P

Ripetete lo stesso passaggio per il secondo lato del grembiule e la seconda tasca facendo in modo che in entrambi i lati le tasche siano nella medesima posizione.


Step 4 - Cucite i nastri del grembiule
Prendete un primo nastro e piegatelo a metà nel senso della lunghezza. Passate sull'orlo ripiegato il ferro da stiro caldo. Riaprite il nastro e tenendo come riferimento la traccia della piegatura ripiegate verso l'interno entrambi i lati che dovranno combaciare e non sovrapporsi proprio in prossimità della linea lungitudinale tracciata dal ferro. 


Schiacciate bene i nuovi orli con il ferro da stiro. Ripiegate il nastro chiudendo all'interno gli orli e ripassate nuovamente il ferro da stiro ben caldo.
Ripetere quest'operazione per gli altri due nastri di stoffa.

  • Per i nastri che verranno legati dietro la schiena: cucite le fettucce su tutto il loro perimetro facendo attenzione alle estremità. Anche qui gli orli delle estremità dovranno essere riportati all'interno della fettuccia.
  • Per il nastro che risulterà legato dietro al collo: cucite solo nel verso longitudinale dell'altezza. Attenzione! Le estremità qui dovranno rimanere aperte!

Prendete il nastro che risulterà legato dietro al collo del bambino e con l'aiuto di una spilla da balia fateci passare dentro, da un'estremità all'altra, un elastico alto almeno 2 cm. Ora qui fate attenzione! La lunghezza dell'elastico dovrà essere quella giusta: non dovrà essere troppo corto con il rischio di costringere il collo del bimbo o comunque di non farvi passare attraverso la sua testa, ma neanche troppo lungo. Anche qui fate delle prove sul bimbo.
Tagliate dunque l'elastico e fermatelo alle estremità cucendovi sopra il rivestimento di stoffa.


Step 5 - Assemblate i pezzi
Ora fate bene attenzione!
1) Prendete una delle due sagome di grembiule e adagiatela con il lato del dritto di fronte a voi.
2) Posizionate i nastri che verranno legati dietro la schiena all'altezza della fine dello scollo, in entrambi i lati. I nastri devono essere posizionati all'interno del grembiule con l'estremità coincidente con il lato perimetrale del grembiule stesso (non immaginatevi il grembiule come dovrebbe essere perchè vi confondete le idee... qui dobbiamo ragionare al rovescio!). Spillate.
3) Posizionate il nastro del collo centrandolo rispetto all'estremità alta del grembiule. Anche questo nastro dovrà essere posizionato verso l'interno. Spillate.
4) Prendete la seconda sagoma del grembiule e, a mò di panino adagiatela sopra a quella posizionata alla base facendone coincidere i lati. Attenzione perchè stavolta di fronte a voi dovrete trovarvi il rovescio della stoffa! Spillate lungo tutto il perimetro del grembiule.


Step 5 - Cucite il grembiule
Ci siamo quasi. Con la macchina da cucire cucite lungo il perimetro del grembiule, ad una distanza di circa 1,5 cm dal bordo, facendo particolare attenzione ai punti in cui sono presenti le estremità dei nastri. Lasciate solamente una "tasca" aperta sufficientemente grande in prossimità della base inferiore del grembiule. Una volta terminata la cucitura del semiperimetro rigirate l'interno del lavoro verso l'esterno, come fosse un calzino.
Rifinite il lavoro ripercorrendo a cucito tutto il perimetro del grembiule stavolta chiudendo anche la tasca lasciata precedentemente aperta e... tataaaaaaa!!!!

Ecco a voi il vostro bellissimo grembiule da super-chef!


Con questo tutorial ho cercato di essere il più chiara e dettagliata possibile constatando che comunque è molto più difficile spiegare che fare!
Dunque non esitate e cimentatevi anche voi nella realizzazione di questo piccolo dono per i vostri bambini e comunque per ogni dubbio o perplessità non esitate e contattatemi per chiedermi eventuali chiarimenti. Nel limite del possibile vi risponderò quanto prima!

E buon divertimento... a voi ed al vostro piccino! ;-)

domenica 27 gennaio 2013

Una serata da Chiara

Ci piace trascorrere il week-end in campagna, in Umbria, a casa dei miei. Si sta in famiglia, si dorme, si mangia, si rallentano i ritmi. E proprio in questo fine settimana mia madre ci ha suggerito di prenderci un pò di tempo solo per noi, per me ed il mio amore alto, rassicurandoci che ci avrebbe pensato lei al nostro piccolino. E quindi ieri sera siamo usciti noi due soli. Carpe diem! Non è che ne capitano molte di queste occasioni! ;-)

Chiara l'ho conosciuta un pò di anni fa tramite il blog. Da allora anche se esclusivamente per via epistolare siamo diventate amiche. Sapete, una di quelle persone con le quali ci si sente immediatamente affini e che si ha l'impressione di conoscere da una vita. 
Poi un giorno Chiara era al supermercato con la sua mamma e tra gli scaffali riconobbe la mia di mamma. E' stato buffo sapere che mia madre aveva provato prima di me il piacere di conoscerla in persona!

Chiara gestisce insieme alla sua famiglia alcune attività tra cui il Ristorante L'Alberata a Collepepe, un paesino situato esattamente a pochi chilometri di distanza da casa dei miei. Con Giacomo abbiamo deciso dunque di cogliere l'occasione e di andarvi a cenare.

Che dire, siamo rimasti letteralmente estasiati per tutto!
La famiglia Andreani ci ha accolto a braccia aperte, come se fossimo di casa! Ci hanno dispensato sorrisi ed interessanti racconti di cucina.
Il menù ci ha deliziato. Il cibo era ottimo. Gli ingredienti freschi e di altissima qualità.


La sala semplice ed accogliente con il camino acceso a riscaldare i nostri sorrisi. Ovunque tanti piccoli dettagli di gusto.



E poi la cara Chiara con la quale abbiamo condiviso il dolce ed un bicchiere di vino ma anche progetti, racconti di quotidianità, piccole e tenere confidenze.

E siamo quindi tornati a casa con il cuore allegro, la pancia piena ed in bocca il sapore di buono di una serata davvero piacevole....... e poi 300 gr di una bimba di nome Bianca.... finalmente si ritorna a panificare con il lievito generoso!


E voi? Avete avuto anche voi in questo week-end delle dolci sorprese?

venerdì 25 gennaio 2013

Come conciliare il tempo per il gioco con gli improrogabili impegni quotidiani

Sono una donna, una mamma ed una lavoratrice full time. Sebbene l'azienda per la quale lavoro mi abbia concesso un orario "leggermente" agevolato, considerando anche i tempi degli spostamenti, prima delle 17 a casa non riesco proprio ad esserci! Quando quindi finalmente nel pomeriggio riabbraccio il mio bambino il tempo che abbiamo a disposizione per noi è alquanto limitato! Ciò nonostante, il tempo che ci resta tento quotidianamente di renderlo un tempo nostro, un tempo speciale, un tempo di qualità

Quasi ogni giorno organizzo per il pulcino qualche attività creativa, un progetto artistico, un gioco educativo. Altre volte lascio che sia lui ad indicarmi cosa fare perchè la sua fantasia è la mia principale maestra.
In tutto questo, oltre al gioco, ogni giorno ci sono i quotidiani impegni da portare avanti. Lavatrici da far partire, panni da stendere, stoviglie della colazione da lavare, casa da rassettare. C'è da fare la spesa e c'è comunque e sempre da cucinare.


L'intento di questo post è quello di condividere con voi qualche trucco che generalmente uso per conciliare l'insostituibile tempo da dedicare al gioco con il mio bambino con tutti gli incombenti e spesso improrogabili lavori casalinghi. Che non si sa mai, magari dovesse tornare utile anche a voi!
Naturalmente lungi da me la presunzione di esporvi la questione come fossi un'esperta da manuale. 
Quelli che vi presento di seguito sono semplicemente i miei rozzi tentativi di far funzionare le cose... :-)

Il primo grande consiglio che vorrei darvi è: delegare, delegare, delegare il più possibile! Non il gioco s'intende, ma tutte le altre noiose rogne!
Io il gesto di delegare me lo sogno anche di notte considerato che per me è praticamente una chimera!
Le nonne vivono lontane da noi, mia sorella e mio cognato hanno già due bambini a cui badare ed il mio compagno di vita ritorna a casa da lavoro ogni sera sul tardi e quindi anche per le cose più semplici posso fare affidamento solo su me stessa. 
Pare brutto, però quando mia suocera viene a farci visita per qualche giorno direttamente dalla Calabria io non mi tiro indietro e su suo desiderio le lascio far fare tutto quello che vuole! Donne del sud... meravigliose loro!!!

Nell'ipotesi invece in cui non ci sia nessuno che possa anche parzialmente farsi carico di alcuni impegni,  le soluzioni che ho individuato sono esattamente due:

Opzione n. 1: fare il minimo indispensabile e rimandare tutto quello che si può rimandare ad un secondo momento!
Questa soluzione permette di avere tantissimo tempo a disposizione per il gioco, tuttavia è abbastanza complessa perchè richiede alla base una fortissima organizzazione supportata da una sana dose di menefreghismo ed indulgenza verso se stessi (sperando che questa l'abbiano anche gli altri componenti della famiglia!).
Il secondo momento può essere dopo oppure può essere un altro giorno o in altri giorni (se la soluzione viene ripetuta più volte consecutivamente). Il dopo significa spostare tutto alle ore tarde della notte (sempre se riuscite a tenervi ancora in piedi).  Il un altro giorno invece traspone nel medio termine l'impegno che però così tende pericolosamente ad accumularsi con gli altri!
Partendo dall'indispensabile, ossia dalla preparazione dei pranzi e delle cene, vi rimando al mio personale "Corso di sopravvivenza per donne/mamme che non possono o semplicemente non vogliono perdere troppo tempo in cucina".
Per le lavatrici prima di rimandare assicuratevi che ci siano almeno un paio di cambi puliti per i giorni successivi. A stirare almeno personalmente non ci penso più da una vita! Per rassettare casa o per l'ordine fate prima a tapparvi gli occhi o girarvi semplicemente dall'altra parte!

Opzione n. 2: trasformate il lavoro in un gioco!
Il mio mito (Mary Poppins) diceva: "In tutto ciò che devi far il lato bello puoi trovar. Lo troverai e... Hop! Il gioco vien! Ed ogni compito divien più semplice e seren dovrai capir che il trucco è tutto quiiiiii!"
A parte l'approccio positivo che aiuta in ogni circostanza, provo a spiegarvi meglio. Se un lavoro casalingo lo prendo solo come impegno individuale e certo che è una rogna! Risulta pesante, noioso e fuorviante rispetto all'obiettivo "dedicare tempo al mio bambino per il gioco". Però se questo stesso impegno viene condiviso con il bambino stesso che ne diventa protagonista, giocatore in prima linea... ecco che hop... il gioco vien! 


Ed in fin dei conti la Signora Montessori anche se forse per finalità più semplicemente educative e formative non consigliava le stesse cose? Esercizi di vita pratica li chiamava!
Bene, aiutare la mamma nel fare le lavatrici, stendere i panni, riordinare la casa, lavare le verdure e cucinare sono esattamente esercizi di vita pratica. Questi per i bambini sono giochi!
Ed è così da quando è piccolo! Davide è sempre stato coinvolto in tutte le mie attività casalinghe per cui oggi se gli propongo un gioco classico ma nel frattempo mi dedico ad altro lui molla tutto, mi raggiunge e chiede di essere coinvolto in quel che faccio!



Bene! Questa io penso che sia la soluzione migliore! Unici requisiti indispensabili: voglia di fare, calma interiore e pazienza. Un bimbo è sempre un bimbo. Per lavorare con lui occorre rallentare, spiegare, far uscire da una zuppa un sorriso! Magari nel mentre si potrebbe incontrare qualche incidente di percorso... meringhe che non escono fuori perchè i tuorli vengono versati nelle chiare montate a neve, insalate salate, secondi poco raffinati... Ma che volete farci... il gioco è anche questo qui!

E voi non è che avete qualche altro trucco o stratagemma da suggerirmi? Nella vita non si finisce mai di imparare! ;-)

mercoledì 23 gennaio 2013

Quando vorrei essere nessun altro che solamente me stessa

Se cercate sul dizionario la parola corpo, come contrario troverete anima, spirito.
A mio avviso, in riferimento a questa voce, penso che il contenuto dei dizionari debba essere aggiornato tenendo in considerazione gli antichi ma anche i più attuali pensieri filosofici e scientifici i quali confermano che anima e corpo sono un insieme imprescindibile, un unico essere, assolutamente non uno il contrario dell'altro.

A dimostrazione di ciò,  dopo un periodo un pò complicato dal punto di vista emotivo, eccomi a casa con una bella influenza!
E' bastata un pò di stanchezza, un pò di apprensione per alcune situazioni incerte, tra cui lo stress per l'attesa dei risultati di una tac su mia madre (che fortunatamente, grazie al cielo, le hanno escluso il male più brutto) che... puff... il corpo è crollato!

E dunque ora me ne sto qui a casa, al riposo totale, perchè il corpo riacquisti presto la salute e le energie perdute.


E mentre si cura il corpo, si cura anche l'anima.
E per farlo, a parte lunghe dormite, vengono in aiuto anche piccole coccole.
Un caldo maglione di lana da indossare mentre fuori piove...


Quelle meringhe tanto buone e dolci che risultano terapeutiche non solo nel farle ma anche nel gustarle...


La lettura di un libro che mi sta profondamente emozionando e commuovendo fino alle lacrime. Forse perchè un'inaspettata bellezza è anche parte della nostra famiglia o forse perchè sono semplicemente madre. Madre come Kelle.


Ricevere un dono inaspettato dalla mia cara amica Lorenza. Amica lontana ma nel mio cuore sempre vicina.


La commozione nel sentirmi coccolata dal mio bambino che mi dice "No mamma bua! Dadide bua!". Lui che vuol mangiare seduto sul mio letto pur di restarmi vicino e che parla al telefono con il papà raccontandogli il mio stato di salute!


Il riconoscimento profondo verso tutte voi, per chi mi manda messaggi giornalieri con sorrisi e cuori e per chi mi dona commenti e messaggi di affetto, di amicizia e di supporto per cui se ieri non mi accettavooggi io non vorrei essere nessun altro che solamente me stessa!  :-)

domenica 13 gennaio 2013

Quando vorrei essere qualcun altro

Capita. Penso che possa capitare a tutti. Ma in questi giorni mi sento così "aliena". Così poco adeguata. Forse anche un pò demotivata. Guardo alla vita degli altri con un vago senso di invidia che poi non può propriamente così chiamarsi perchè comunque quelle vite viste da fuori, vissute da dentro, non sarebbero poi così "migliori" rispetto alla mia che è già così pienamente bella e felice.

Vorrei essere un'artista per dipingere emozioni. Una scrittrice per rapire cuori. Una donna migliore. Una madre da esempio. Vorrei essere qualcun altro. Ed invece sono semplicemente io. Con i miei dubbi ed i miei pensieri intricati che sembrano non voler portare a nulla se non a crucciarmi per qualcosa che non so!

Condivido con voi questi pensieri contrastanti perchè qui nella mia soffitta di solito vi porto solo il bello della mia vita. Ma bello penso che sia anche mostrarvi i lati ombrosi del mio cuore, i miei crucci, i miei lunatici stati d'animo.

E' questione di tempo. Forse è solo una breve tempesta ormonale e già da domani mi sentirò molto meglio.
Nel frattempo per darmi una mano vado a preparare con il mio bimbo delle meringhe!

mercoledì 2 gennaio 2013

Il 2012 l'anno delle promesse. Il 2013? L'anno dei desideri!

Caro 2012 sei stato un anno importante lo sai?
Un anno intenso, molto impegnativo, in alcuni momenti pesante ma senza dubbi generoso e ricco di grandi doni soprattutto quelli legati ai sentimenti ed alla famiglia.


In questo anno ho preso coscienza dei miei limiti ed ho iniziato ad imparare ad essere seriamente più indulgente con me stessa. Il non dovere sempre e per forza convincermi che posso e devo fare tutto. IO NON SONO UNA SUPERWOMAN! Imparare ogni giorno ad accettarmi per la donna imperfetta che sono ed amarmi anche per questo. Imparare a chiedere un aiuto e sapere che nel limite del possibile questo arriva. Ed anche se non è perfettamente aderente alla mia idea di sostegno comunque c'è, perchè l'amore c'è. E questo compensa tutto!

In questo anno ho scoperto le prime difficoltà dell'esperienza genitoriale. Il bimbo che non vuole mangiare, non vuole dormire, che spericolato si fa in continuazione male. Il pulcino che non sa stare fermo un solo minuto, che afferma le sue esigenze di autonomia, che comincia a fare i primi veri capricci. Ho scoperto che essere genitore è faticoso non solo fisicamente ma anche mentalmente! Trovare il modo costruttivo di evitare il momento di conflitto prima che sorga e gestirlo nel modo più saggio possibile. E' stato frustrante riconoscere che in determinate circostanze ho provato il vergognoso desiderio di buttarlo (figurativamente s'intende) dalla finestra!
Ho capito che fare i confronti non serve. Che l'accettazione piena è l'unica espressione autentica di amore. Amore che cresce per lui smisurato ogni giorno di più!

In questo anno io ed il mio compagno di vita ci siamo sposati! Rispetto a prima niente è cambiato se non la consapevolezza ulteriore che noi ed il nostro Davide siamo Famiglia. La gioia e l'immensa pace nel riconoscerci come tale! Io ed il mio Bambo che ormai siamo coppia da più di sei anni abbiamo capito che è importante sempre e comunque coltivare l'amore ritagliando dei momenti che pur se rari devono essere solo nostri. Perchè prima di essere genitori noi siamo coppia, noi siamo amanti!

In questo anno la famiglia in senso più largo si è riunita. Mia sorella che è tornata a vivere a Roma. La gioia nell'averla così vicina! E poi la conoscenza di alcune nuove ed importanti amicizie, il ritorno di altre, l'affermarsi di quelle già presenti.

Caro 2012 per tutte le sfide, i doni e le gioie che mi hai regalato io ti sono grata e visto che ci sei, metti una buona parola per il 2013 appena iniziato!

Ed a questo punto come per gli ultimi anni (2009, 2010 e 2011) ecco il mio pronostico: il 2013 sarà l'anno dei desideri!


Quali desideri? Beh, uno che si sta facendo strada da un pò di tempo già c'è, ma è segreto (se no che desiderio è!)!. Per quanto riguarda gli altri... ecco, io mi impegnerò a stanare tutti i miei desideri più veri ed a lavorare affinchè possano diventare realtà!
Grazie cara Ester per questo tuo post che mi ha profondamente illuminato!

Ed auguro a tutti voi un nuovo anno deliziato di sorrisi, gioia, salute e serenità! Perchè anche tutti i vostri desideri più intimi e segreti possano nel 2013 pienamente realizzarsi!
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